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	<title>lo Straniero &#187; Caterina Labouré</title>
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	<description>Il blog di Antonio Socci</description>
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		<title>&#8220;Come fai ad essere così bella?&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.socci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Labouré]]></category>
		<category><![CDATA[consacrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Immacolata concezione]]></category>
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		<description><![CDATA[“Avendo volto lo sguardo verso quel lato, vidi la Santissima Vergine all’altezza del quadro di san Giuseppe. La sua statura era media e la sua bellezza tale che mi è impossibile descriverla”. Così suor Caterina Labouré parlando delle apparizioni del 1830. Tutti i veggenti di tutte le apparizioni concordano sulla straordinaria bellezza della giovane Donna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Avendo volto lo sguardo verso quel lato, vidi la Santissima Vergine all’altezza del quadro di san Giuseppe. La sua statura era media e la sua bellezza tale che mi è impossibile descriverla”.</p>
<p>Così suor Caterina Labouré parlando delle apparizioni del 1830. <span id="more-1192"></span>Tutti i veggenti di tutte le apparizioni concordano sulla straordinaria bellezza della giovane Donna che appare loro.</p>
<p>Una bellezza che  &#8211; dicono – è infinitamente superiore a quella di qualsiasi bellissima ragazza che si conosca e che – pure sui mass media, oggi &#8211; venga celebrata come bellissima.</p>
<p>Evidentemente la bellezza della giovane Madre di Gesù (che appare sempre giovane, perché partecipa all’eterna giovinezza di Dio: così saremo anche noi, una volta risorti nell’eternità) deve avere un significato importante e preciso.</p>
<p>Nel libro “Mistero Medjugorije” feci un capitolo con questo titolo:</p>
<p>“Come fai ad essere così bella?”.</p>
<p>Questa era la prima pagina:</p>
<p><em><strong>Ma com’è lei? Che aspetto ha la giovane donna che dal 1981 appare a Medjugorje? E come si comporta, quale temperamento rivela, qual è il suo modo di parlare e di guardare, di pregare e di cantare, di abbracciare e di piangere, di sorridere e (quasi) di danzare per la felicità? </strong></em></p>
<p><em><strong>Le descrizioni dei sei veggenti sono univoche. “La Madonna si presenta come una meravigliosa ragazza di circa vent’anni”, alta (attorno a) 1 metro e 70, un fisico slanciato, capelli neri e ondulati, ha occhi spiccatamente azzurri (“di un azzurro straordinario, mai visto prima”), sopracciglia delicate, normali, nere. </strong></em></p>
<p><em><strong>Ha il volto regolare, leggermente rosato su zigomi e guance (forse quando sorride appaiono impercettibili fossette ai lati delle labbra), naso piccolo, bello e proporzionato. </strong></em></p>
<p><em><strong>Non è sempre sorridente, ma è come se il suo sorriso restasse ogni istante “sotto pelle”, perché traspare continuamente in lei “una beatitudine indescrivibile”. C’è “una luce che l’accompagna sempre”, che la illumina e che emana da lei.</strong></em></p>
<p><em><strong>Tutti i sei veggenti concordano su un giudizio: è la creatura più bella che abbiano mai visto. E’ abbacinante (come risulta evidente a chiunque guardi i ragazzi mentre sono incantati di fronte a lei). </strong></em></p>
<p><em><strong>La forza di attrazione del suo volto annulla ogni altra cosa, percezione o interesse, cosicché i ragazzi fin dai primi giorni erano preoccupati solo di non poterla vedere più, che non apparisse più; e superavano qualsiasi minaccia o ostacolo pur di rivederla.</strong></em></p>
<p><em><strong>“Ci siamo in un certo senso innamorati di lei – racconta Marija -, specialmente all’inizio non dico che eravamo dipendenti, tuttavia, la bellezza del suo viso e la sua voce quando parlava ci attiravano”.</strong></em></p>
<p><em><strong>Degli occhi di questa giovane ragazza di Nazaret, in particolare, Jakov dice: “non basta dire che sono azzurri”. Il fatto è che “nei suoi occhi si vede tutta la bellezza che la Madonna può trasmettere, tutta la bontà di una madre, tutto l’amore di una madre, tutto ciò che di bello una madre desidera per suo figlio”.</strong></em></p>
<p><em><strong>E’ lo sguardo della ragazza che fu madre di Gesù. Uno splendido endecasillabo di Dante dice che sono “gli occhi da Dio diletti e venerati” (Par. XXXIII, 40). </strong></em></p>
<p><em><strong>Gli occhi di cui Dio stesso si è innamorato, gli occhi che Gesù bambino ha guardato, incantato. Ma la bellezza di quegli occhi splende di santità. </strong></em></p>
<p><em><strong>Un giorno Jakov gli ha chiesto: “come fai ad essere così bella?”. Lei ha risposto col suo sorriso: “Sono bella perché amo. Anche voi, figli miei, se volete essere belli, amate!”. </strong></em></p>
<p><em><strong>Infatti “quando pregate voi siete molto più belli”, perché si diventa colui che si guarda con amore (infatti, dice la Madonna, “la preghiera è ciò che il cuore umano desidera”, 25.11.1994).</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>Ecco, nella festa dell’Immacolata Concezione, possiamo davvero pensare alle parole di Dostoevskij: “La bellezza salverà il mondo”.  E noi, mendicanti della bellezza, assetati dei suoi occhi buoni e delle sue consolazioni, abbiamo l’immenso privilegio di essere da lei confortati, abbracciati, carezzati, guariti…</p>
<p>Questo essere suoi figli ci spalanca davanti un grande compito&#8230; </p>
<p>Trascrivo qui sotto la “Solenne Consacrazione all’Immacolata” scritta da san Massimiliano Kolbe. E’ suggestivo leggerla oggi, festa dell&#8217;Immacolata Concezione, pensando alla vita e alla morte di questo grande innamorato di Maria:</p>
<p><strong>O Immacolata,<br />
Regina del cielo e della Terra, rifugio dei peccatori e madre nostra amorosissima, </strong></p>
<p><strong>cui Dio volle affidare l&#8217;intera economia della misericordia, io, indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi, </strong></p>
<p><strong>supplicandoti umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà tua </strong></p>
<p><strong>e di fare ciò che ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità.<br />
Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di te:&#8221;Ella ti schiaccerà il capo&#8221; (Gn 3,15)  come pure:&#8221;Tu sola hai distrutto tutte le eresie del mondo intero&#8221;, </strong></p>
<p><strong>affinchè nelle tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la tua gloria in tante anime smarrite </strong></p>
<p><strong>e indifferenti e per estendere in tal modo, quanto più possibile, il benedetto Regno del ss.Cuore di Gesù.<br />
Dove tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e santificazione, poiché ogni grazia scorre, attraverso le tue mani, dal cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.<br />
CONCEDIMI DI LODARTI, O VERGINE SANTISSIMA.<br />
DAMMI FORZA CONTRO I TUOI NEMICI.</strong></p>
<p><strong>AMEN</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>… E infine la Supplica del 27 novembre</title>
		<link>http://www.antoniosocci.com/2009/11/%e2%80%a6-e-infine-la-supplica-del-27-novembre/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 21:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.socci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Labouré]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Socci]]></category>
		<category><![CDATA[Medaglia miracolosa]]></category>
		<category><![CDATA[Rue du bac]]></category>
		<category><![CDATA[Supplica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto è grande il dolore del mondo… In ospedale, dal letto di Caterina, si vede uno sconfinato e sconsolato panorama di sofferenze. Quanti afflitti da confortare, quante lacrime da asciugare… Si può sostenere tutto questo solo fissando lo sguardo su Colui che davvero sostiene tutta l’afflizione umana sulle sue spalle, che la porta al Golgota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto è grande il dolore del mondo… In ospedale, dal letto di Caterina, si vede uno sconfinato e sconsolato panorama di sofferenze. Quanti afflitti da confortare, quante lacrime da asciugare…<span id="more-1188"></span></p>
<p>Si può sostenere tutto questo solo fissando lo sguardo su Colui che davvero sostiene tutta l’afflizione umana sulle sue spalle, che la porta al Golgota e infine vince il Male e asciuga ogni lacrima&#8230;</p>
<p>Perché davvero Egli ha misericordia di tutti… di tutti… Quanto amore avvolge l’umanità ferita, quanti santi sconosciuti a tutti, quanti piccoli e semplici che fasciano ferite e sono l’abbraccio di Gesù e sono la carezza del Nazareno…</p>
<p>E’ specialmente Lei, la Madre di Dio che, oggi come a Cana, vede il dramma di ciascuno prim’ancora che l&#8217;interessato se ne accorga… E’ lei che previene e soccorre prima di tutti perché Lei è veramente Madre. Di ciascuno di noi! Sempre! Soprattutto nei momenti che sembrano più bui… Lei non ci abbandona mai!</p>
<p>A santa Caterina Labouré infatti disse: <strong><span style="text-decoration: underline;">“Il momento verrà, il pericolo sarà grande, si crederà tutto perduto. Allora io sarò con voi”.</span></strong> </p>
<p>Con questo pensiero propongo di concludere la Novena della Medaglia miracolosa con la Supplica che va recitata alle ore 17 del 27 Novembre, in ricordo di quell’apparizione di Rue du Bac (ma anche il 27 di ogni mese e in ogni necessità).</p>
<p>Ecco il testo:</p>
<p><strong> </strong><strong><br />
<strong>O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. </strong></strong></p>
<p><strong>Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. </strong></p>
<p><strong>Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest&#8217;ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d&#8217;affetto e pegno di protezione. </strong></p>
<p><strong>Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. </strong></p>
<p><strong>Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all&#8217;unìsono col tuo. Lo accenderà d&#8217;amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. </strong></p>
<p><strong>Questa è l&#8217;ora tua, o Maria, l&#8217;ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l&#8217;ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. </strong></p>
<p><strong>Fai, o Madre, che quest&#8217;ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest&#8217;ora sia anche l&#8217;ora nostra: l&#8217;ora della nostra sincera conversione, e l&#8217;ora del pieno esaudimento dei nostri voti. </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Tu che hai promesso proprio in quest&#8217;ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia</span></strong><strong>: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? </strong></p>
<p><strong>Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l&#8217;amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi</span></strong><strong>. </strong></p>
<p><strong>Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti</span></strong><strong>.  </strong></p>
<p><strong>Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest&#8217;ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. </strong></p>
<p><strong>Ricordati che anch&#8217;essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo.  Cosi sia.</strong><strong></p>
<p><strong>Recitare il Salve Regina e tre volte </strong></strong></p>
<p><strong>&#8220;O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te&#8221;. </strong></p>
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		<title>Per Caterina e per noi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.socci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Labouré]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Socci]]></category>
		<category><![CDATA[Medaglia miracolosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi 18 novembre inizia la novena per la festa della Medaglia miracolosa (27 novembre) che ricorda le meravigliose apparizioni (avvenute a Rue du bac, Parigi) della Santa Vergine a Caterina Labouré, suora di 24 anni oggi proclamata santa. Caterina in particolare ha raccontato questo significativo colloquio: “Ad un tratto, le dita della SS. Vergine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi 18 novembre inizia la novena per la festa della Medaglia miracolosa (27 novembre) che ricorda le meravigliose apparizioni (avvenute a Rue du bac, Parigi) della Santa Vergine a Caterina Labouré, suora di 24 anni oggi proclamata santa.<span id="more-1184"></span></p>
<p>Caterina in particolare ha raccontato questo significativo colloquio:</p>
<p><strong><em>“Ad un tratto, le dita della SS. Vergine si riempirono di anelli ricchi di pietre preziose bellissime che scintillavano come raggi lucenti. La luce che ne usciva avvolgeva la Santa Vergine in modo che non si vedevano più né l’ultimo lembo della veste, né i piedi, Le gemme erano di varia grossezza e i fasci di luce che ne uscivano più o meno splendenti. … E la voce dolcissima aggiunse: &lt;&lt;Questi raggi sono il simbolo delle grazie che io spando sulle persone che me le domandano&gt;&gt;. </em></strong></p>
<p><strong><em>E poiché la veggente si meravigliava del fatto che alcune di queste pietre preziose non rilucevano, le fu risposto: &lt;&lt;Sono le grazie che non mi vengono domandate&gt;&gt;.</em></strong></p>
<p> </p>
<p>Noi vogliamo invece approfittare di questo straordinario soccorso della Madre di Dio, nostra tenera Madre. Vi propongo dunque di fare insieme questa novena a partire da oggi.</p>
<p>Io l’ho già iniziata per Caterina e insieme possiamo farla per tutti i vostri malati e per la nostra conversione.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>NOVENA ALLA MEDAGLIA MIRACOLOSA</strong><strong> </strong></p>
<p> <em>  O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene e quanto di adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e impetrarci le sue grazie, muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.</em></p>
<p><em>Recitare il <strong>Salve Regina </strong></em></p>
<p align="center"><strong><em>Ripetere: O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te! </em></strong></p>
<p><em>   O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, quale rimedio a tanti mali spirituali che ci affliggono, ci hai portato la tua Medaglia, affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.</em></p>
<p><em>Recitare il <strong>Salve Regina </strong></em></p>
<p align="right"><strong><em>Ripetere: O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te! </em></strong></p>
<p><em>   O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, tu hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con la giaculatoria da te insegnata; ebbene, o Madre, ecco che noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.</em></p>
<p><em>Recitare il <strong>Salve Regina </strong></em></p>
<p align="right"><strong><em>Ripetere: O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te! </em></strong></p>
<p>                              </p>
<p>Per sapere di più su Rue du bac vedi il sito del santuario:</p>
<p><a href="http://www.chapellenotredamedelamedaillemiraculeuse.com/">http://www.chapellenotredamedelamedaillemiraculeuse.com/</a> -</p>
<p>La novena significa che questa preghiera va ripetuta per nove giorni. Al termine, il 27 novembre, faremo insieme la Supplica all’ora desiderata dalla Madonna.</p>
<p>Se qualcuno non crede che la preghiera sia un’arma formidabile legga le parole di Gesù stesso:</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,1-8.</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong><strong><em>Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:<br />
«C&#8217;era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.<br />
In quella città c&#8217;era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.<br />
Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno,<br />
poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi».<br />
E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto.<br />
E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare?<br />
Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell&#8217;uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Sono parole di Gesù stesso! Parole che non passano! Parole certissime in eterno! Ma i nostri santi ci hanno ripetuto per secoli tutto questo.</p>
<p>Sentite il Santo Curato d’Ars che il Papa ha indicato come esempio in questo anno sacerdotale:</p>
<p><strong><em>“c’è un uomo più potente di Dio. E’l’uomo che prega”.</em></strong></p>
<p><strong><em>“La preghiera è onnipotente presso Dio. Dio si conquista facilmente con la preghiera. E’ impossibile che Egli possa rifiutarci ciò che li chiediamo nella preghiera”</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Dunque forza amici carissimi!!!! Con tutto il cuore, con tutti noi stessi, offrendo noi stessi alla costruzione del Suo Regno, facciamo sì che le nostre preghiere struggano il Cuore di Dio, nostro tenerissimo Padre!!!!</p>
]]></content:encoded>
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