La Groenlandia è l’ultimo grande caso di colonialismo europeo nel continente americano. È significativo che nel 2026, nel 250° anniversario della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti, Washington dichiari di non gradire la sovranità danese sulla Groenlandia.

Ed è singolare che, pur di andare contro Trump e contro gli Usa, ora – nell’Europa progressista (dove saltuariamente s’innamorano del “diritto internazionale”) – si giustifichi e si difenda questo residuo di colonialismo. Continua