Mercoledì scorso Avvenire riferiva che “circa 52.250 cristiani sono stati uccisi in Nigeria dal 2009, secondo un rapporto dell’Ong nigeriana Intersociety”. È solo un capitolo di un martirio mondiale. Il vero volto della Chiesa, che pochi conoscono, è questo.

Lo ha fatto capire il Papa, sempre mercoledì, all’udienza generale in Vaticano. Dove è accaduta una cosa imprevista. A un certo punto Francesco ha girato lo sguardo, nell’Aula Paolo VI, verso un anziano sacerdote con la porpora cardinalizia che era lì seduto. Continua

Fra le tante suggestive letture che possono accompagnare questa Quaresima, c’è un libro delle Edizioni Ares davvero sorprendente: Nell’orto degli ulivi. Expositio Passionis Domini (1534-1535), scritta da quel gigante che fu Tommaso Moro.

Di questo statista, Lord Cancelliere d’Inghilterra fra il 1529 e il 1532, grande umanista, brillante scrittore, dotato di proverbiale humour, padre e marito amorevole, maestro di liberalismo, di carità e umanità verso tutti, infine eroico martire della libertà di coscienza (di cui è stato testimone straordinario) e santo (proclamato dalla Chiesa), abbiamo un ritratto firmato dal Continua

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha avvertito che dobbiamo prepararci a un lungo scontro con la Russia. Altri governanti europei parlano da settimane di guerra possibile e perfino imminente. Nel mondo si prospettano tempi bui.

C’è una certa analogia con gli anni Settanta. Anche allora si veniva da un decennio di turbolenza ideologica e caos. C’era, come oggi, la sensazione che la tensione internazionale fra Est e Ovest potesse esplodere da un momento all’altro (oggi sappiamo che ci andammo vicinissimi). Continua

L’editoriale di Ernesto Galli della Loggia“L’identità europea svanita” – è sorprendente visto chi lo ha pubblicato (il Corriere della sera del 5/2).

Considerando i finanziamenti alla ricerca della UE, quasi tutti convogliati sull’area tecnico-scientifica, mentre irrisori sono quelli per le materie umanistiche, Galli trae due conclusioni. Continua

Torna da domani il Festival di Sanremo. Quanto esprime l’Italia attuale? Essendo un festival della canzone italiana, peraltro seguito in diversi paesi del mondo, è significativo anche per l’immagine del nostro Paese. Quindi è interessante capirne i connotati.

Il festival – a parte il contorno che è spettacolo – è fatto di parole e di musica. La musica si può sentire seguendo le varie serate. Le parole invece si conoscono già. Di solito Sanremo in passato veniva guardato con ironico snobismo dalle élite e da chi esigeva “l’impegno”, per le sue tante canzoni cuore/amore/dolore. È così anche oggi? Continua

Merita un applauso l’Einaudi che pubblica gli Inni cristiani d’Occidente. È vero che il costo del volume, curato da Federico Giuntoli, è proibitivo (€90,00), ma è un libro di un migliaio di pagine che propone un’ampiaantologia di inni cristiani, a partire dai primi secoli, tradotti dal latino e con il dovuto apparato filologico.

Sono i testi entrati nella liturgia delle Ore, con i quali la Chiesa Cattolica prega quotidianamente, dunque rappresentano il “respiro” e il grido della comunità cristiana da secoli. Continua

Il problema non è tanto (o solo) i “30 km orari”, anche se a quella velocità ti tamponano i moscerini e al distributore poi devi pulire il vetro posteriore, anziché quello anteriore.

Neanche – se vogliamo restare in tema di mobilità e di “governo illuminato” della velocità – gli autovelox. Casomai il loro numero esagerato, vista la notizia clamorosa del record europeo di autovelox in Italia (11.130 in tutta la penisola) contro i 4.700 della Germania e i 3.780 della Francia. Con l’ovvio mare di multe che, nel 2022, nelle 20 principali città italiane, hanno fruttato un incasso di 75.891. 968 euro, con un aumento del 61,7% sul 2021. Continua

Il “caso Bigon” non è  affatto un piccolo episodio, una “faccenda locale”, un fatterello marginale come si vuol far credere.

Dimostra che il vero “suicidio assistito” è quello dei cattolici del Pd, come peraltro molti anni fa aveva previsto Antonio Gramsci. E dimostra che il progetto politico-ideologico su cui il Pd fu fondato nel 2007 è ormai completamente fallito. Continua

Nell’opera di Jorge Luis Borges il libro – come la biblioteca – è labirinto e specchio, mistero e gioco, ingorgo e gorgo del tempo e dello spazio, luogo di possibile illuminazione, promessa di rivelazione, illusione di conoscenza del segreto delle cose, abisso di segni e lingue indecifrabili o custode di un significato terribile.

La “Biblioteca” e il “libro” rappresentano per lui due temi centrali. Sono entrambi metafora dell’universo. Infatti il suo racconto La biblioteca di Babele inizia così: “L’universo (che altri chiamano la Biblioteca)…”. Continua

Quasi ogni giorno arrivano notizie mirabolanti dal mondo dell’Intelligenza Artificiale. La più recente dice che – immagazzinando una miriade di dati – potrebbe prevedere la morte precoce di un individuo con buona approssimazione. Salvo imprevisti che però nella vita accadono sempre.

In ogni caso stanno elaborando pure programmi di IA per imitare perfettamente le caratteristiche comunicative di una persona morta e quindi metterci in grado di “parlare” con questo “fantasma” tecnologico avendo la sensazione (illusoria) di dialogare con la persona che si è perduta (si chiama thanabot).

Al di là di queste trovate, riflettere sull’IA può svelarci – sia pure indirettamente – qualcosa di essenziale su di noi, sulla nostra mente, sulla nostra morte e sul “dopo-la-morte”, perché ci costringe a chiederci cos’è la coscienza, cos’è il nostro io. Continua