GESU’ CRISTO REDENTORE DELL’UOMO, CENTRO DEL COSMO E DELLA STORIA? NELL’ENCICLICA NON SI VEDE. MENTRE E’ CHIARA L’OPERAZIONE POLITICA. INOLTRE SEMBRA UN DIVERSIVO PER NON AFFRONTARE IL DISASTRO BERGOGLIANO
In Vaticano ieri il Verbo si è fatto carta. Stanislaw Lec diceva: “in principio era il Verbo, alla fine le chiacchiere”. Ci sono anche cose buone (insieme ad altre sbagliate) nell’enciclica Magnifica Humanitas. Ma anzitutto colpisce la prolissità: ha più di 40 mila parole. Mentre la Rerum novarum a cui dice di ispirarsi ne ha 11 mila. Perfino il Vangelo di San Giovanni ha solo 15 mila parole. Eppure da 2000 anni comunica la salvezza dell’umanità.
Non solo. Quel Vangelo inizia proclamando la divinità di Gesù (“il Verbo era Dio… tutto fu fatto per mezzo di lui”). Ma nell’enciclica Cristo appare come esempio di “magnifica umanità” a cui noi possiamo guardare e ispirarci, nel tempo delle nuove tecnologie, per costruire “un mondo più giusto”, chiamando “altri a collaborare con noi nella promozione dello sviluppo integrale di ogni essere umano”.



















