IL BUON GOVERNO E LA FESTA DELLA CITTA’ DI DIO
“I paesi d’Europa rimasti sotto l’influenza dei preti sono precisamente quelli dove ancora si canta, si danza, si mettono vestiti sgargianti e l’arte vive all’aperto. La dottrina e la disciplina cattolica possono essere dei muri, ma sono i muri di una palestra di giochi. Il cristianesimo è la sola cornice in cui sia conservata la gioia del paganesimo”.
Gilbert K. Chesterton scrive questo pensiero, nel 1908 (è anglicano, entrerà nella Chiesa Cattolica nel 1922). Le parole dello scrittore inglese sembrano descrivere Siena, con le sue belle mura, garanzia di libertà, difese strenuamente per secoli dai senesi, ma specialmente l’Allegoria del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti, con la danza delle fanciulle nella città che fiorisce, all’interno di una rappresentazione filosofica e teologica della politica che s’ispirava a san Tommaso d’Aquino e Aristotele.



















