ULTIMI ARICOLI

L’IDENTITÀ DELLA FRANCIA (CON BUONA PACE DI MACRON) É IN QUELLA COMPAGNIA DEI SANTI CHE HA COMMOSSO IL PAPA. HANNO ILLUMINATO PER SECOLI IL CAMMINO DELLA NAZIONE. I POPOLI EUROPEI STANNO RITROVANDO SE STESSI

“La gioia e l’eccitazione a Parigi sono sbalorditive”, scriveva ieri un sito d’informazione. Vedendo le immagini straordinarie che arrivano dalla Francia per il viaggio apostolico di Leone XIV, la veglia di venerdì allo Stadio, con 80 mila giovani, ieri la messa in Place de la Concorde, davanti a 700 mila personeche riempivano tutti gli Champs-Élysées, vengono in mente le parole di Gilbert K. Chesterton: “Il Cristianesimo è stato dichiarato morto infinite volte. Ma, alla fine, è sempre risorto, perché è fondato sulla fede in un Dio che conosce bene la strada per uscire dal sepolcro”.

L’ISLAM NELLA CAPPELLA SISTINA? ECCO LA SOLUZIONE DEL GIALLO…

Un Michelangelo filoislamico o ultraecumenico o criptoislamico? Che per di più emerge nel cuore del Vaticano, in quel Giudizio Universale della Cappella Sistina sotto il quale si eleggono i Papi? Sarebbe clamoroso. Ma è vero?

Chi volesse cavalcare trionfalmente una simile tesi (forse i multiculturalisti o i cattoprogressisti) potrebbe prendere spunto da una pagina del volume La Sistina svelata. Iconografia di un capolavoro (Jaca Book/Musei Vaticani/Libreria Editrice Vaticana 2012) scritto da p. Heinrich W. Pfeiffer S.J., uno studioso che è stato per anni direttore del Corso superiore per i Beni culturali della Chiesa, membro della Commissione Pontificia per i Beni culturali della Chiesa e professore di Storia dell’arte cristiana presso la Pontificia Università Gregoriana.

INTEGRAZIONE È FAR CONOSCERE LA NOSTRA CIVILTÀ. A COMINCIARE DAL CRISTIANESIMO

Inclusività? Integrazione? Ieri la prima pagina di Repubblica recitava: “Scuola, i paletti del Colle”. Ma la scuola, a parte la mera convivenza, in che modo integra le nuove generazioni appartenenti a culture e mentalità molto diverse dalla nostra?

La conoscenza della lingua italiana (alla base del provvedimento del governo sul numero di stranieri per classe) è il requisito primario e indispensabile. Ma poi c’è la sostanza, cioè i contenuti da imparare: la scuola stessa. Che deve far conoscere alle nuove generazioni la nostra cultura e la nostra civiltà perché in un’identità inesistente non si integra nessuno, come ripete il card. Sarah.

UN GUARESCHI POLITICAMENTE CORRETTO? NO, GRAZIE

“Credo che i giovani oggi abbiano bisogno di riscoprire Antonino Guareschi”. Queste le parole che La Stampa attribuisce a Giuseppe Zeno, l’attore che interpreta Guareschi  nel film che andrà in onda domenica su Rai1. Magari riscopriamolo con il suo vero nome che era Giovannino (non Antonino). Questo piccolo infortunio conferma che l’inventore di Don Camillo e Peppone è proprio destinato all’incomprensione.

PD E ULIVO AL MACERO. IL CAMPO LARGO TORNA AL ROSSO ANTICO (ED È PERICOLOSO)

Il Pd di Elly Schlein – lo scriviamo da tempo – sta diventando un partito di sinistra radicale e il campo largo (con Avs e M5S), sembra un Centro sociale che non ha più nulla a che vedere con il vecchio Ulivo prodiano.

Ieri Luigi Marattin, che pure del Pd è stato parlamentare, è arrivato a lanciare un pesante allarme: “Sono sempre stato contrario alle formule politiche del tipo ‘Comitato di salvezza nazionale’ contro Tizio o Caio. Dopo aver sentito leader e dirigenti nazionali e locali del Pd scagliarsi contro il neoliberismo, a favore della diserzione e per l’eredità del comunismo; dopo aver visto esponenti di Avs e M5S a pochi metri da chi aveva le bandiere di Hamas e di Hezbollah, sto tuttavia cominciando a cambiare idea. Penso occorra davvero un Comitato di Salvezza Nazionale. Contro una possibile vittoria del Campo Largo”.

LA LIBERAZIONE DALLA STUPIDITÀ E DAL CONFORMISMO

Nel recente discorso di Bari, Giorgia Meloni ha detto: “Noi non siamo negazionisti del cambiamento climatico, noi siamo negazionisti delle idiozie con cui la sinistra ci dice che dobbiamo combattere il cambiamento climatico, perché siamo persone intelligenti”.

Altri esponenti del governo hanno contrapposto il buon senso, la razionalità e il realismo alle “follie ideologiche ultra-ambientaliste” che danneggiano la nostra industria senza salvare il pianeta. Gli ambientalisti rispondono con toni altrettanto pungenti.

BONA(GU)CCINI. QUANDO IL POPOLO ABBANDONA LA SINISTRA E VA A DESTRA

“Scoppiava nella via/ la bomba proletaria e illuminava l’aria/ la fiaccola dell’anarchia…”. Sulle note della Locomotiva Francesco Guccini ha fatto cantare generazioni di compagni. Che lo hanno giustamente celebrato, anche alla sua morte recente, come un simbolo del loro mondo Quella canzone rievocava i primi anni del Novecento, quando a sinistra stavano i lavoratori e a destra i borghesi.

Invece oggi, come ha spiegato giorni fa Stefano Bonaccini, presidente del Pd, “chi sta peggio economicamente” non vota più a sinistra, ma a destra.Mentre a sinistra si trova la borghesia radical chic dei salotti, ci sono i benestanti della Ztl che leggono Repubblica, l’intellettuale (progressista), il professore (luogocomunista), il grosso editore (illuminato), l’attore (engagé), lo scrittore politicamente corretto, il giornalista “democratico e antifascista”, il cantante, specialmente se cantautore (a proposito: ieri il Corriere della sera, in un articolo sul suo testamento, scriveva che il patrimonio di Guccini è “stimato fra i 6 e i 10 milioni di euro”: è il giusto e ricco frutto di un’intensa e valida attività artistica). Insomma, a sinistra trovi coloro che stanno economicamente bene, anche molto bene.

UNA “CHIESA CORTIGIANA DELLA STORIA”? IL GRANDE “NO” DI DON GIUSSANI…

Ieri il Vaticano ha annunciato una sinergia fra Gruppo Sae e media vaticani: “Per la prima volta un gruppo editoriale italiano sigla un simile accordo con la Santa Sede” per divulgare “24 ore al giorno, sul sito de La Stampa e di altri quotidiani del Gruppo” video e notizie su Leone XIV.

GIRARD ERA L’OPPOSTO DEI BERGOGLIANI: ERA CATTOLICO. ED EBBE INTUIZIONI PROFETICHE

Su Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, leggo: “La questione della tirannia (…) non può non richiamare alla mente, agli occhi del lettore, i potenti che oggi governano nazioni come l’Iran e la Russia, ma anche la Cina e gli Stati Uniti”.

Quindi gli Stati Uniti (a cui noi, come il Vaticano e la Chiesa, dobbiamo la liberazione dal totalitarismo Hitler/Stalin) sarebbero una tirannia come Cina, Iran e Russia. Il rancore verso Trump può arrivare, nel mondo clericale, a queste assurdità.

Peraltro le righe citate all’inizio si trovano in un lungo articolo che recensisce un’antologia di testi di René Girard. E allora è il caso di precisare che quel grande intellettuale non aveva affatto le idee di Avvenire.

L’AUTOCANDIDATO

Diceva Leo Longanesi: “L’arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati”.

Vale anche per la politica. Prendiamo l’autocandidatura di Mario Calabresi come futuro sindaco del centrosinistra a Milano. Su Facebook ha annunciato: “Sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova”.

Ma il richiamo di chi? Magari era il postino che chiamava al citofono per una bolletta e lui ha creduto che il destino bussasse alla porta. Così ora si vuole candidare per un partito a cui (che si sappia) non è iscritto e senza che quel partito glielo abbia chiesto. Sente il sacro fuoco.