ULTIMI ARICOLI

VIA CRUCIS PARTIGIANA DEL VESCOVO DI FIRENZE. MA (ALMENO IN QUARESIMA) GLI ECCLESIASTICI DEVONO PENSARE ALLA PASSIONE DI CRISTO, NON ALLA PASSIONE POLITICA

La Cei del card. Zuppi, com’è noto, si occupa molto di politica. Assai meno di Dio. L’ultima conferma viene da Firenze dove sarà celebrata un’insolita Via Crucis partigiana con l’arcivescovo.

La notizia è uscita sulle pagine fiorentine del Corriere della sera: “il prossimo 27 marzo l’arcivescovo Gambelli terrà la Via Crucis dei giovani dedicata alla pace lungo un percorso che si snoderà attraverso i luoghi della Firenze in guerra. Un momento pensato assieme all’Istituto storico toscano della Resistenza”.

VIENI AVANTI CREMLINO? MEGLIO DI NO. E SOPRATTUTTO BASTA WOKE ALLA BIENNALE

La prossima Biennale sarà ricordata, in futuro, come la Biennale di Putin, con tutto quello che implica per l’immagine dell’Italia nel mondo? Speriamo di no.

Si oppongono alla presenza russa il nostro governo e la Ue che minaccia di cancellare i finanziamenti. E c’è la protesta di 22 Paesi che potrebbero tirarsi indietro. Dunque non sarà una “Biennale della tregua”. Non è così che si aiuta la pace.

SIA LA LUCE

Invito tutti a visitare la mostra dedicata al maestro FRANCESCO MORI PITTORE DI LUCE

(dal 10 marzo al 3 maggio al Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi, Pisa)

E’ stata realizzata dal Museo della Grafica e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pisa in collaborazione con l’Opera della Primaziale pisana

Francesco Mori – di cui ho l’onore di essere amico – è uno dei più straordinari e autorevoli interpreti a livello internazionale dell’arte delle vetrate.

BIENNALE 2026: LA SOLITA MINESTRA WOKE (CE N’ERA BISOGNO?). DENTRO RUSSIA E IRAN, FUORI GLI ITALIANI. E SULLE NOMINE…

Ieri Repubblica titolava: “Giuli contro Buttafuoco: ‘Il governo non voleva la Russia alla Biennale’”. E il Corriere della sera: “Russia a Venezia, Giuli contro Buttafuoco. Biennale/Il ministro reagisce alla decisione del presidente di aprire al Paese che ha attaccato l’Ucraina”.

Cos’è successo? Giovedì il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, su Repubblica, ha annunciato così la prossima Biennale d’Arte: “Io apro a tutti, non chiudo a nessuno. Ci saranno Russia, Iran, Israele. Ci saranno Ucraina e Bielorussia. Tutti”. Pure “una rappresentanza di artisti palestinesi” in un evento.

L’IPOCRISIA DEI COMPAGNI SULL’IRAN (E MOLTO ALTRO, COMPRESO SAN TOMMASO)

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha mandato in estasi tutte le sinistre dichiarando, in polemica con Stati Uniti e Israele sull’Iran: no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi e la popolazione civile”.

C’è ipocrisia in queste parole. Infatti qual è il diritto internazionale che ha protetto la (indifesa) popolazione civile iraniana che è stata massacrata anche nel gennaio scorso?

ALLA CHIESA OGGI SERVE WOJTYLA, NON BERGOGLIO

Di recente il card. Camillo Ruini ha dichiarato: “Giovanni Paolo II era contrario al compromesso storico. Per lui, i cristiani che sul comunismo non ragionavano in termini di ‘noi’ e ‘loro’ non avevano capito”.

CANCELLARE FIRENZE (E L’ITALIA)?

Il “no” del Comune di Firenze ai crocifissi e ai presepi nelle scuole comunali (QUI) ha un significato culturale e politico generale. Al di là dei cavilli a cui la maggioranza di sinistra si è richiamata (il principio dell’autonomia scolastica) e della questione in sé, è interessante la motivazione ideologica di Pd e compagni: la “complessità della nostra società multiculturale”.

Il multiculturalismo è la scelta strategica della sinistra woke e, fra l’altro, mostra ormai la totale irrilevanza della componente cattolica di quello schieramento.   

APOLOGIA DELLA FAMIGLIA (avete presente l’utopia di Marx?…)

All’inizio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina la Cnn ha annunciato che “questa generazione di donne olimpioniche ha cancellato l’idea che la maternità metta fine al sogno di una medaglia d’oro”.

Alla fine il New York Times ha titolato: “There’s no question: the 2026 Winter Olympics were for the moms”. L’articolo si conclude così: Sono finiti i tempi in cui le donne dovevano scegliere fra la maternità e una carriera nello sport”.

Nelle tante atlete mamme che hanno festeggiato le loro medaglie con i figli in braccio, il NYT vede una svolta storica.

IL GLORIOSO MATERIALISMO CATTOLICO (A PROPOSITO DEL CORPO DI SAN FRANCESCO ESPOSTO AD ASSISI)

Da domani 22 febbraio al 22 marzo, nella Basilica inferiore di San Francesco, ad Assisi, saranno esposte alla venerazione dei fedeli, per la prima volta, le spoglie del santo, nell’ambito del Giubileo francescano indetto da papa Leone XIV per gli 800 anni dalla morte di Francesco.

Per i cattolici è un incontro con la spiritualità dell’umile frate che è considerato un “alter Christus”. Per gli altri? I laici o gli agnostici – che in genere sono comunque affascinati da san Francesco e dalla sua storia – potranno riflettere o polemizzare anche su questo strano rapporto del cattolicesimo con il corpo, con la carne. Magari scandalizzandosi, come ogni volta che si parla delle reliquiee dei miracoli.

BOARD OF PEACE. LA GAFFE DI PAROLIN (E QUALCHE ALTRO) CHE RENDE IRRILEVANTE LA SANTA SEDE E COMPROMETTE L’AZIONE PACIFICATRICE DEL PAPA

Martedì scorso la Repubblica ha lanciato, con squilli di tromba, dalla prima pagina, la “lezione inedita” di Michela Murgia sull’odio. Con questo titolo: “Ora assumiamoci la responsabilità di odiare gli altri”.

Nel finale della scrittrice ci sono le sue conclusioni: “Uno dei migliori testimonial di questo atteggiamento maturo sull’odio, per me, è Antonio Gramsci, che con la sua dichiarazione esplicita ‘Odio gli indifferenti’, ci ha offerto un esempio scintillante di come l’odio, se viene riconosciuto e disciplinato attraverso l’intelligenza, non è un difetto. È una virtù, luminosissima”.

Esprimo profondo dissenso, ma ognuno sceglie ciò che vuole. Del resto viviamo un momento storico in cui l’odio non è solo un sentimento personale: a volte, in effetti, diventa politica (l’esempio di Gramsci, citato dalla Murgia, è politico), ma spesso non sembra “riconosciuto e disciplinato attraverso l’intelligenza” come lei si augurava.