Cosa cambia per l’Italia in Europa (cioè per i nostri interessi nazionali) con un Primo Ministro come Mario Draghi?  

Per comprenderlo bisogna partire dalla geniale battuta di Indro Montanelliche diceva: quando si farà l’Europa unita, i francesi ci entreranno da francesi, i tedeschi da tedeschi e gli italiani da europei.

Le parole di Montanelli fotografavano perfettamente quella che sarebbe stata la stagione di Prodi e Ciampi, per dire i due nomi simbolo dell’europeismo ingenuo, retorico ed entusiasta degli anni Novanta e Duemila. Era l’europeismo italico che vedeva l’Unione Europea come un felice prolungamento di “Giochi senza frontiere”, sulle note dell’Inno alla gioia, mentre gli altri Paesi sgomitavano per far prevalere i loro interessi nazionali. Ci è costato salato: anni di collasso economico. Continua

Indro Montanelli diceva che, quando si sarebbe fatta l’Europa unita, i francesi ci sarebbero stati da francesi, i tedeschi da tedeschi e gli italiani da europei.

E’ andata proprio così, infatti è stata per noi una colossale fregatura. Solo la nostra mediocre classe di governo sembra credere (ancora) alla retorica melensa dell’europeismo ed è pronta a ogni cessione di sovranità e ad ogni resa sulle questioni concrete, mentre tutti gli altri governi si battono per i loro interessi nazionali.

L’euro è il simbolo perfetto di questo assurdo suicidio nazionale. Se vi chiedete perché in questi venti anni la nostra economia è andata in coma e quella tedesca ha volato, trovate qui la risposta. Continua

Una cosa è populista, fascista e xenofoba se la dice (o la fa) Salvini. Mentre diventa giusta, meritoria e lungimirante appena la dice o la fa la Sinistra. Ormai questo è l’andazzo. Lo abbiamo visto con l’emigrazione e il caso Minniti.

Qualcosa di simile potrebbe accadere sui temi dell’identità, della nazione, del sovranismo e dell’Europa.

Lo storico Ernesto Galli della Loggia, venerdì scorso, con un editoriale sul “Corriere della sera”, ha attaccato “l’ideologia europeista” perché ha “delegittimato alla radice” la moderna idea di nazione (o di stato nazionale) facendone la “responsabile di tutte le sciagure novecentesche”. Continua