La malattia è sempre un brusco risveglio dal sonno delle illusioni mondane in cui tutti viviamo. Ci mette davanti la nostra finitezza di uomini, la miseria della nostra condizione mortale. A volte ci precipita nella disperazione.

Ma spesso la nostra gente, ancora intrisa di sensibilità cristiana, in queste circostanze sfugge alla disperazione guardando in alto e ricordandosi di avere una Madre premurosa e buona.

A Bologna guardando in alto si vede il Santuario della Madonna di san Luca che è da sempre meta di una grande devozione popolare. Si dice scherzosamente – alla Guareschi – che anche i bolognesi atei credono alla Madonna di san Luca.

Così alcuni tifosi del “Bologna calcio”, saputo della malattia del loro popolare allenatore, Sinisa Mihajlovic, hanno lanciato un’iniziativa: “Amici e tifosi rossoblu, dobbiamo aiutare il nostro comandante Sinisa Mihajlovic e tutti i sofferenti a guarire dalla malattia… Non bastano – pur importantissimi – i nostri ‘Forza Sinisa’ o ‘Vincerai anche questa battaglia’. Per chi crede, la vittoria viene da Dio. Domenica 21 luglio faremo un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di San Luca, Madre dei bolognesi e Madre del Bologna.Reciteremo il rosario e, per chi può, parteciperemo alla S. Messa che sarà celebrata per Sinisa e per quanti – familiari e amici – sono nella prova. Siete tutti invitati. Forza Sinisa e forza Bologna”. Continua

A volte accadono piccoli fatti che sono come lampi di luce nel buio. E folgorano i cuori immersi nella nebbia e i tempi cupi. E fanno capire e vedere la realtà assai più e meglio di tanti discorsi dei cosiddetti intellettuali o di coloro che dovrebbero illuminare il mondo.

E’ accaduto a Bologna Continua