Scanzonati, irriverenti, sarcastici e buontemponi. E’ questo lo stereotipo dei toscani, alimentato anche da una gran quantità di comici, nati in questa terra e sciamati dovunque, e probabilmente amplificato pure da film come “Amici miei”.

Perciò è sorprendente scoprire ora – dal “Rapporto Osservatorio salute 2017” che la Toscana è la regione dove vengono prescritti (e quindi consumati) più antidepressivi. E a stupire non è solo il primato nazionale, ma anche la proporzione di tale primato: addirittura il 50 per cento in più della media nazionale.

Si poteva pensare – fuorviati da un equivoco letterario – che il male di vivere albergasse specialmente nelle riviere liguri di Montale o nella Torino di Pavese o sulle colline marchigiane di Leopardi. Oppure nelle nebbie della pianura padana dove è nato il cinema di Antonioni.

Invece l’epicentro è la Toscana, la Toscana che tutti avrebbero creduto felice e fortunata. Perché? Non è pensabile che i medici toscani abbiano deciso in blocco di esagerare con tali prescrizioni. Dunque quali sono le ragioni di questo strano fenomeno?

Certo, ciascuno fa storia a sé e i problemi che inducono i medici a prescrivere antidepressivi sono sempre molto personali. Ognuno – per parafrasare – Tolstoj – è infelice a modo suo.

Tuttavia è anche inevitabile che – quando un fenomeno assume certe proporzioni – si vadano a cercare delle cause generali. Si sostiene, per esempio, che possa dipendere dall’invecchiamento della popolazione, dalla crisi economica che impoverisce, dalla disoccupazione. Continua

Pagine e pagine di quotidiani sono state dedicate alla misteriosa “Adorazione dei Magi”, il capolavoro incompiuto di Leonardo tornato agli Uffizi dopo un lungo restauro.

E’ più bello ed enigmatico che mai. Ma qual è il suo mistero? Forse nessuno ha compreso l’opera leonardesca quanto un altro grande artista: Andrej Tarkovskij.

Del regista russo, morto in giovane età, nel 1986, esule, lontano dalla sua patria, che era ancora sotto il comunismo, Ingmar Bergman disse: “Quando scoprii i primi film di Tarkovskij fu per me un miracolo… Tarkovskij per me è il più grande”.

Nei film di Tarkovskij – pieni di spiritualità russa – tornano spesso le opere di Leonardo. Ma in modo speciale ce n’è una che sta al centro del suo ultimo film, “Il Sacrificio”, che vinse a Cannes il Premio speciale della giuria: è, appunto, l’“Adorazione dei Magi” di Leonardo. Continua

E’ sgradevole per noi toscani trovarci sulle prime pagine dei giornali solo per notizie catastrofiche come sta accadendo da qualche tempo.

Epidemie, fallimenti finanziari, ormai ci manca solo la pioggia di fuoco e l’invasione di cavallette (quella di cinghiali l’abbiamo già e per quella dei lupi, nelle campagne maremmane e sull’Appennino, ci stiamo attrezzando).

C’è un susseguirsi di sciagure diverse che vede il suo epicentro proprio in Toscana. E per chi – come me – ha sempre pensato di vivere nella terra più bella del mondo, è scioccante scoprire di essere nel cratere della sfiga nazionale. Continua

Un vino divino ci voleva, per festeggiare il compleanno di Michelle, il 17 gennaio scorso. Barack Obama, sotto anonimato, ha telefonato al “Caffè Milano” di Washington per far preparare la cena (pochi selezionati invitati: una ventina) e ha scelto lui il vino. Sapeva che in quel locale della capitale hanno proprio quello che lui e la first lady preferiscono. Continua