Ma oggi riapriranno le scuole o i manicomi? In teoria le scuole, ma – Ionesco e Beckett: “scansateve” – dal suono della campanella rischieranno di diventare tanti surreali manicomi o migliaia di teatri dell’assurdo per tutte le norme di “sanificazione” e distanziamento da applicare.

Poi forse (chissà) i nostri ardimentosi insegnanti, i presidi e i nostri studenti ce la faranno ogni giorno dell’anno scolastico (meritando così una medaglia d’oro al valore), ma a detrimento delle lezioni e dei contenuti che la scuola dovrebbe trasmettere.

Prescindo dalla misurazione della febbre (a casa) e da tutte le norme per ingressi e uscite che già, con migliaia di ragazzi che si affollano, sarà un macello (percorsi, turni, sanificazione, distanza eccetera). Cosa accade una volta in classe? Continua

C’è un testo – di autore ignoto – che sta facendo il giro del web e delle scuole, specialmente fra insegnanti e genitori. E’ stato letto in alcuni seguiti programmi radio e tv e da allora è diventato virale. Pare sia stato scritto da un (non meglio identificato) “preside di Singapore”.

Al di là della strana (e forse dubbia) paternità della lettera, va detto che punta a far vibrare le corde sentimentali tipiche del nostro tempo che vive di emozioni e che disdegna la razionalità. Continua