Dilaga nel mondo la persecuzione anticristiana.
Dalla Cina dei vescovi martiri, alla Siria, dove si ignora ancora la sorte delle centinaia di cristiani catturati dall’Isis, dalla Nigeria dove ormai si sono perse le tracce delle centinaia di studentesse cristiane catturate come schiave e convertite a forza da Boko Aram a tutti i regimi islamici (come il Pakistan e l’Arabia Saudita), siamo di fronte a un martirio planetario dei cristiani, che dovrebbe essere posto al centro della vita di tutta la Chiesa.
Sia per le eroiche testimonianze di fede che da là arrivano (da Asia Bibi, ai vescovi cinesi, ai 21 giovani egiziani cristiani sgozzati dall’Isis), sia perché tutta la Chiesa dovrebbe mobilitarsi con la preghiera, con grandi iniziative di solidarietà e di aiuto e con un instancabile intervento diplomatico della Santa Sede presso l’Onu e gli Stati democratici in difesa delle minoranze cristiane e della libertà religiosa.
Ma in Vaticano tutto tace. Si dovrebbe tuonare ogni giorno dalla Cattedra di Pietro per difendere il gregge dai lupi. Invece niente di tutto questo.

Sporadiche e imbarazzate le dichiarazioni di papa Bergoglio. Che si limita a esprimere “dispiacere”, guardandosi bene dal fare qualsiasi riferimento all’Islam e dal fare alcun appello alla comunità internazionale per fermare le violenze con l’uso della forza.

Gli Esercizi spirituali di questi giorni avranno  prodotto un ribaltamento di mentalità? Non sembra. Infatti nulla si muove.

Papa Bergoglio sembra preso da altri problemi come la comunione ai divorziati risposati, le nuove coppie, il matrimonio dei preti ec.. O – ancor più – l’ecologia su cui sta lavorando per la prossima enciclica.
In linea con l’agenda “liberal” di Obama. Il Vaticano di Bergoglio rischia di trasformarsi nella cappellania di Obama.
Così la Chiesa abbandona i cristiani ai loro persecutori e ai carnefici e diventa in Occidente sempre più insignificante, perché diluita nel pensiero dominante, che acclama la persona di Bergoglio per celebrare la liquidazione della Chiesa, per applaudire l’ormai totale irrilevanza dei cristiani.

Non più sale della terra, che brucia ed è segno di contraddizione. Ma sale scipito, inutile agli uomini. E a Dio.

 

(nella foto: papa Bergoglio scherza col cardinale Bertone di ritorno dagli esercizi di Ariccia)

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