In questa analisi del 2025 e delle prospettive per la Chiesa nel 2026 non ho trattato (non c’era lo spazio) il problema dell’establishment bergogliano che grava pesantemente sulla Chiesa anche oggi (penso ai simboli del passato, il card. Parolin e il card. Zuppi, ma non solo).

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Questo 31 dicembre, per la Chiesa, non è solo la fine del 2025. Con la morte di Francesco, il 21 aprile, e l’elezione di Leone XIV, l’8 maggio, si è verificata anche una svolta che segna un cambiamento d’epoca.

La Treccani indica proprio Leone XIV come “Personaggio dell’anno 2025”. Curiosamente lo ha scelto per quegli aspetti che, fin dall’inizio, lo hanno differenziato dal predecessore, ovvero “lo stile di governo parsimonioso di presenza e parole” e la volontà di distogliere da sé i riflettori per “riportare al centro della vita ecclesiale valori fondanti della cristianità come sobrietà, misura e ascolto”. Tutto questo – secondo la Treccani – fa della “Chiesa di Leone XIV un nuovo importante protagonista della scena internazionale”. Continua