DALL’IDEA DELLA MONETA UNICA EUROPEA (SME/EURO) AL DEBITO PUBBLICO ITALIANO. COME ABBIAMO CEDUTO LA NOSTRA SOVRANITA’
“Bufale”? Ci sarebbe da chiarire se ce l’hanno raccontata giusta, in Italia, a proposito di euro, debito pubblico e crisi economica.Perché – nonostante decenni di lacrime e sangue – non se ne viene a capo e anzi il debito pubblico è sempre più grande e la nostra economia sempre più devastata? Secondo il mainstream perché siamo un Paese di lazzaroni e spendaccioni, sempre fuori dalle regole. Ma non è vero.I dati dicono che noi siamo in realtà tra i più virtuosi. Tempo fa, un autorevole specialista come il professor Marco Fortis, sul “Sole 24 ore”, spiegava che “nonostante la sua (dell’Italia) fama di economia di sprechi, molto indebitata e poco osservante degli impegni, in realtà il nostro Paese ha una spesa pubblica al netto degli interessi che in termini reali è rimasta quasi invariata tra il 2005 e il 2015 (una delle migliori performance tra i Paesi avanzati). Inoltre, l’Italia è uno dei Paesi più disciplinati nel rispettare le regole europee di finanza pubblica. Ad esempio, durante questi ultimi anni di crisi, già dal 2012, cioè ben prima di altri Paesi, il nostro deficit/Pil rispetta la regola del 3%. Nel lungo periodo, poi, sin dal 1992, l’Italia è sempre stata in avanzo statale primario con la sola eccezione del 2009: un record assoluto a livello mondiale. E, come sottolinea il citato documento del Mef, nel periodo 2009-2015 l’avanzo statale primario dell’Italia è stato mediamente il più alto nella Ue”.















