CON QUALE “BALLA” PROPAGANDISTICA SI OTTENNE LA LEGALIZZAZIONE DELL’ABORTO IN ITALIA

A 30 anni esatti (quest’anno) dall’approvazione della legge 194 facciamo luce su ciò che accadde… Nel mio libro “Il genocidio censurato” è ricostruita tutta questa vicenda e altre analoghe, per esempio il caso degli Stati Uniti, con l’esplosiva “confessione” di uno dei protagonisti… Nel frattempo va segnalata l’intervista di Rosy Bindi alla Stampa (6 gennaio), nella quale il ministro suddetto si oppone a “modifiche” della 194 e invita i cattolici a “farsi un esame di coscienza”. Avete letto bene: non invita i laici a fare un esame di coscienza sull’aborto, ma i cattolici. Le sono attribuite queste testuali parole: “Se la legge 194 è stata applicata solo limitatamente agli articoli sulla interruzione della gravidanza è perché quella legge è stata combattuta e chi lo ha fatto è stato principalmente il mondo cattolico”.

Cari laici, allegria, la Chiesa vi salverà

Dilaga e appassiona la diatriba su “Dio e politica”. Ieri (di nuovo) Eugenio Scalfari sulla Repubblica, Barbara Spinelli sulla Stampa, addirittura Sandro Bondi sull’Unità, Piergiorgio Odifreddi sulla Repubblica e il cardinal Bertone dovunque: tutti a cimentarsi con la stessa questione. Allora vorrei chiedere ai nostri commentatori e ai nostri politici – specialmente a Marco Pannella, ma anche a Eugenio Scalfari – di indovinare chi ha pronunciato le parole che seguono. Sentite che bomba: “Per me non c’è politica che non sia contemporaneamente religione. La politica serve la religione. La politica senza la religione è una trappola per gli esseri umani, perché uccide l’anima. Sono fermamente convinto che oggi l’Europa non stia mettendo in pratica lo spirito di Dio e del cristianesimo, bensì lo spirito di Satana”. Non si tratta di un prelato, né di un politico cattolico. E’ il Mahatma Gandhi. Sì, proprio quello che i radicali di Pannella hanno trasformato – con incredibile disinvoltura – in loro simbolo.

La conversione di Giuliano Ferrara

La “conversione” di Giuliano Ferrara – che poi, almeno per ora, non risulta essersi convertito – sta suscitando più allarme di quella di Tony Blair o di quella – pur clamorosa – dell’erede di Bertrand Russel, Antony Flew o di quella – su cui i giornali benpensanti sorvolano – di Roberto Benigni. Perché Giuliano si sta divertendo, in questi giorni, a terremotare con baldanzosa pietà la morta gora dell’avvizzita cultura laica. Li strapazza sulla loro macroscopica e tragica contraddizione: l’aborto. Dove è affondato l’umanesimo. Una cultura nata sull’esaltazione dell’uomo e dei diritti umani, che ultimamente ha ottenuto la moratoria dell’Onu sulle esecuzioni capitali, come può cacciarsi – argomenta il Nostro – nell’abisso dell’aborto di massa, teorizzato e legalizzato, uno strazio di vite innocenti (un miliardo negli ultimi 30 anni) che non ha eguali nella storia? Come si può gridare che nessuno tocchi Caino, legalizzando invece l’eliminazione di tanti Abele? E come si può continuare a ignorare e tacere?

I soldi di Lenin e di Mao

Non solo fu una rivoluzione sanguinaria, il “colpo di mano” di una minoranza, quella comunista in Russia, che scatenò i demoni del genocidio su tutto il pianeta. Ma fu anche una “rivoluzione del Kaiser”. Perché ora – con i documenti pubblicati da “Der Spiegel” – sono finalmente saltate fuori le prove. Si sapeva che la Germania imperiale, in piena Grande guerra, nell’aprile 1917, spedì – col famoso treno – Lenin in Russia per aggredire la neonata democrazia e costringere quel Paese e uscire dal Primo conflitto mondiale (usò il capo comunista come un virus mortale).

UN MISTERO CHE ALLARMA IL PAPA…

Uno squarcio sul nostro futuro prossimo ?

UN IMPRESSIONANTE DETTAGLIO…

Se si legge con attenzione l’enciclica …

COSA SIGNIFICA LA BELLISSIMA ENCICLICA DI BENEDETTO XVI SULLA SPERANZA

Un testo bellissimo da leggere e meditare…

A PROPOSITO DI FAME…tre fronti

La Medaglia miracolosa, padre Pio e la Colletta del Banco alimentare…

“Falce e girello. La fine dei comunisti”

Si può chiamare “comunisticità”. Descrive la parabola storica dal comunismo alla comicità. Da Karl Marx a Groucho Marx. Dal Cremlino al Bagaglino. Il fenomeno ideologico che incendiò il mondo e ha realizzato una immensa macelleria, un orrore (per questo è stata una cosa maledettamente seria), oggi, a 90 anni esatti della rivoluzione d’ottobre, sembra produrre soprattutto notizie di colore, che strappano la risata. Almeno in Italia. Diversi episodi di questi giorni lo fanno pensare.Lazzi e risate sono toccate al segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, che, a Mosca, all’uscita dal mausoleo di Lenin ha dichiarato: “La mummia di Lenin? Se la Russia non la vuole potremmo portarla a Roma”.