BENIGNI E L’AVARIZIA DELLA CITTA’ ROSSA
E’ la città di Rosy Bindi, Siena, una delle più rosse d’Italia. Anche se stancamente rossa: non affolla certo i comizi di Fassino. Una città rossa ormai per pigra abitudine, per conformismo. E ora forse un po’ rossa di vergogna per quella che il “Corriere di Siena” (quotidiano della città) ha definito senza peli sulla lingua: “l’avarizia senese”. Perché questa ruvida autocritica per una città che ha secoli di santità e di eroica carità nella sua storia?
Innanzitutto va detto che il 15 luglio la performance dantesca di Roberto Benigni in piazza del Campo era gratuita. Non perché i senesi siano indigenti, anzi godono di un alto reddito. Ma era gratuita perché offerta dal Monte dei Paschi che da quelle parti, da tempo immemorabile, viene popolarmente chiamato “la mamma” o anche “la mucca”.





