Malattie di regime
I casi sono due. O gli esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità sono degli irresponsabili da mandare subito a casa a occuparsi dei giardinetti o davvero – con l’influenza aviaria di origine cinese – incombe sul mondo una minaccia letteralmente apocalittica che potrebbe fare un oceano di vittime (da 50 a 300 milioni, dicono le proiezioni più allarmistiche) e mettere in ginocchio tutto il pianeta. Qualcosa di paragonabile al diluvio universale. La notizia di ieri sui tre animali che sarebbero stati contagiati in Romania, non è affatto tranquillizzante per l’Europa.Fa bene il ministro Storace a evitare allarmismi, che potrebbero scatenare il panico, perché l’epidemia fra gli esseri umani – ad oggi – è solo una possibilità, non una certezza, ma lui stesso riconosce che “la preoccupazione è fondata” e infatti si stanno preparando anche in Italia serie contromisure.
Non a caso in queste ore alla Casa Bianca è stato convocato un vertice mondiale, con la partecipazione di 65 paesi.
La possibilità di una pandemia, con la trasmissione del virus da uomo a uomo non solo decimerebbe la popolazione del pianeta, ma provocherebbe un collasso senza precedenti nei nostri paesi che avrebbe anche conseguenze economiche e sociali incalcolabili. Tuttavia è innanzitutto il costo umano che impressiona.





