Citati e la gnosi:dare lezioni al papa?

Pietro Citati rosica.
Quando il Santo Padre ricevette in udienza privata la Fallaci, lui pubblicò una scomposta invettiva sulla Repubblica dove strapazzava il Pontefice e la scrittrice: “provo una profonda avversione per Oriana Fallaci: questa donna esibizionista che pretende di essere la nuova Giovanna d’Arco dell’Occidente. Qualsiasi cosa scriva, parla soltanto del suo grandioso Ego. E’ una giornalista ignorantissima e bugiardissima”.

Pansa, Scalfari e non solo: affascinati da Gesù…

Giampaolo Pansa non finisce mai di stupire. E’ appena uscito “Tracce” (il mensile di Comunione e liberazione) dove si trova una sua commovente confessione personale sul Natale. Prende spunto da due citazioni di Benedetto XVI e di don Luigi Giussani, la cui frase, scrive Pansa, “va dritta al cuore, non solo all’intelligenza. Mi ci ritrovo tantissimo, come mio modo di essere”.

PERFINO MARX (E ALTRI AVVERSARI) FURONO STUPITI E COMMOSSI DA GESU’…

Un brano dal nuovo libro di Antonio Socci, “Indagine su Gesù” (Rizzoli).

Chi è Gesù di Nazaret? “Il più bello fra i figli dell’uomo”, risponde il Salmo 44. (…) Ma chi è precisamente questo enigmatico Gesù che da duemila anni affascina tutti, perfino i nemici? Chi è questo giovane rabbi ebreo, che doveva essere cancellato dalla faccia della terra 2000 anni fa con una feroce esecuzione capitale da schiavo, se oggi, dopo 20 secoli, quel suo supplizio è ricordato in ogni angolo del mondo? (…) Interroghiamo Jean Jacques Rousseau, che fu un nemico filosofico della Chiesa ed essendo stato un faro sia dei rivoluzionari francesi che dei romantici è un autore pressoché universale.

La rivoluzione del banco alimentare

Il Premio Nobel al “Banco alimentare”?
L’idea è stata evocata dal professor Luigi Campiglio, ordinario di Politica economica all’Università Cattolica di Milano (di cui è pro-rettore).
Ecco le sue parole: “La Rete Banco alimentare è a mio avviso una straordinaria esperienza di innovazione sociale.
Giustamente è stato assegnato a Yunus e al suo microcredito il premio Nobel per la Pace 2006.
Quella della Rete Banco Alimentare in Italia, ma non solo in Italia, è un’esperienza così efficace, così straordinaria, così felice come intuizione che è sullo stesso piano del microcredito.
Io non so se verrà mai dato il Premio Nobel alla Rete Banco Alimentare, ma certamente è un’iniziativa così innovativa e feconda che se lo merita”.

Censurano il crocifisso ed esaltano le parodie dissacranti

In estate la rana crocifissa (col bicchiere di birra e un uovo nelle mani) esposta al museo di Bolzano.
Ora la donna seminuda crocifissa del noto manifesto contro gli stupri, che ricorda la famosa copertina sull’aborto fatta dall’Espresso il 19 gennaio 1975 (rappresentava una donna nuda incinta e crocifissa).
Guai a chi tocca questi “capolavori” chiedendo rispetto per il simbolo cristiano della morte di Gesù (guai anche al Papa che aveva criticato la “scultura” di Bolzano).
Subito incorre negli anatemi dei salotti radical-chic, pronti a vedere in ogni critica un vile attacco alla “libertà di espressione” perché – signora mia – “l’arte deve essere sempre libera e l’artista mai deve avere limitazioni alla sua creatività”.

IL 26 NOVEMBRE ARRIVA IN LIBRERIA “INDAGINE SU GESU’ ”. Vi confesso che…

Cari amici,
molti voi mi hanno scritto per saperne di più del mio libro “Indagine su Gesù” che la Rizzoli manderà in libreria dal 26 novembre. E’ un’impresa a cui lavoravo da anni così ho colto l’occasione anche per rispondere a tante corbellerie che in questi tempi sono state date alle stampe sull’argomento.

IL SENSO DELLA VITA NASCOSTO NELLA DEPRESSIONE…

A proposito di Buffon e delle suore…

Cosa dà senso alla vita? Cosa le dà valore e gusto? Il soldi? Il successo? La salute? Per cosa vale la pena vivere? Mi ha colpito, in questi giorni, il casuale intrecciarsi sui giornali di storie apparentemente lontanissime. Tre storie.

Obama Abbronzato? Sentite cosa dicevano Voltaire e Marx

“Ho detto a Medvedev che Obama ha tutto per andare d’accordo con lui: è giovane, bello e anche abbronzato”.
Bisogna essere molto faziosi e molto prevenuti per trasformare queste parole di Berlusconi in una gaffe.
Da due giorni si celebra l’elezione del primo presidente nero della storia americana e si esalta il suo fascino e la sua avvenenza. Ma se è Berlusconi a dirlo, allora ci si stracciano le vesti.
E’ evidente che il premier italiano – alla sua maniera affabile e scanzonata – elogia l’aspetto del neoeletto che egli palesemente trova invidiabile. Mi pare il contrario del razzismo.

Se le BR sulla lapide di Moro non ci sono

Ma chi ha ucciso Aldo Moro?
Se gli studenti che in queste ore manifestano per le vie di Roma capitano a via Caetani, dove il 9 maggio 1978 fu ritrovato il corpo dello statista assassinato, e leggono la lapide che ricorda la tragedia, cosa apprendono?
Ieri “Avvenire” ha sollevato il problema di questa incredibile lapide che “Il Comune di Roma pose nel I anniversario della morte”.

Se la grande targa bronzea risale al primo anniversario, significa che fu realizzata nel maggio 1979, al tempo della prima amministrazione di sinistra, con un sindaco eletto nelle liste del Pci.
E’ sconcertante che sia rimasta fino ad oggi. C’è da sperare che il sindaco Alemanno la faccia picconare via e sostituire perché – come si sente ripetere sempre a Sinistra – “la memoria è importante” e non ha futuro un Paese che la cancella o la stravolge.

Università. Chi cerca e chi trova

“Va bene, parlate di ricerca, dell’importanza della ricerca universitaria, dei ricercatori, ma, oltre a cercare, c’è qualcuno che trova?”. L’irriverente battuta di Vittorio Feltri a Matrix, venerdì sera, sarà stata urticante per tanti che lavorano nelle nostre università. E al momento ha lasciato interdetto anche me.

Però, riflettendoci, bisogna riconoscere che sarebbe una vera “rivoluzione” se chi ricerca trovasse. Pare l’uovo di Colombo. Ma sarebbe la “rivoluzione”: fare in modo che chi ha le qualità e l’intelligenza per “trovare”, abbia anche cittadinanza e fondi nella ricerca universitaria. A volte terreno di pascolo di baroni o di inconcludenti da accantonare. E’ vitale poter valorizzare la più importante delle nostre risorse, l’intelligenza. Farla tornare in Italia se è espatriata. Che a “trovare” non sia spesso chi ricerca nelle università è innanzitutto una verità storica. Molte delle più importanti scoperte moderne sono sbocciate fuori dalle università, spesso da outsider che hanno lavorato con pochissimi mezzi e che gli accademici parrucconi – quelli che disponevano di tanti mezzi – guardavano dall’alto in basso.

NOVITÀ

Dio abita in Toscana

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Il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, Libero, Il Giornale e la Verità hanno pubblicato tre anticipazioni del mio libro (già oggi sugli scaffali delle librerie),...

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