Quando Scalfari fece litigare Farinacci e il Duce

Dev’essere stato sgradevole, per Eugenio Scalfari, vedere la pagina che sabato scorso apriva il settore cultura del suo quotidiano a proposito dei Guf (Gruppi universitari fascisti) del Ventennio. E sarebbe molto interessante se oggi che è un monumento vivente del giornalismo e ama dedicarsi a grandi temi filosofici, Scalfari volesse darsi pure alla memorialistica, ricostruendo la sua esperienza di quegli anni (come fecero – per fare esempi a lui vicini, pur con storie diverse – Norberto Bobbio ed Enzo Forcella).Con Scalfari discussi – forse troppo polemicamente – di quelle vicende nel 1993, dalle colonne dell’ “Indipendente” di Vittorio Feltri (lui rispose dalla sua Repubblica). Erano usciti due volumi (la quarta parte, “Mussolini l’alleato”) della grande opera di Renzo De Felice sul fascismo edita da Einaudi. A pagina 888 si narrava una vicenda sorprendente che riguardava proprio Scalfari. Cosa c’entrava lui, che nel ’43 aveva 19 anni, con la storia di Mussolini?

COME E PERCHE’ IL CORRIERE DELLA SERA HA “CENSURATO” MAGDI ALLAM…

Perché il Corriere della sera ha “censurato” Magdi Allam? Dico “censurato” con le virgolette perché si tratta “solo” di un taglio (circa un terzo) del suo articolo. Tuttavia stupisce scoprire che quella “lettera aperta al Direttore” sul suo battesimo amministrato dal Papa (un fatto che sta facendo il giro del mondo e sta suscitando un vespaio di polemiche), domenica scorsa non è stata pubblicata “nella sua versione integrale”, ma “solo parzialmente”, come lo stesso Allam segnala nel suo sito.

MA SE DAVVERO, IL 9 APRILE DELL’ANNO 30 GESU’ E’ RISORTO ALLORA TUTTO CAMBIA !!!

Oggi, in Gran Bretagna, la Bbc trasmetterà l’annunciatissimo film-inchiesta sulla Sindone intitolato “Shroud of Turin. A conflict of evidence” con cui si riaprirà tutto il dossier relativo all’analisi al C14 fatta nel 1988. Tali e tante sono le scoperte e gli studi che, grazie ai più elaborati mezzi tecnico-scientifici, hanno dimostrato la fallacia di quella datazione medievale e la provenienza del Lenzuolo, con certezza, dalla Giudea e dal I secolo d.C., che pure il professor Christopher Ramsey, direttore del laboratorio di Oxford che fece quelle analisi, dichiara: “i miei colleghi potrebbero essersi sbagliati”.

IO, LERNER, MIO PADRE MINATORE E I SESSANTOTTINI AL POTERE

Mentre assistiamo sbigottiti e disgustati alle candidature – ultimo segno di una totale decadenza e inaffidabilità della politica – sto seriamente maturando un’idea: non vedo l’ora di non votare. Per la prima volta in vita mia…

A proposito di elezioni…

1) Lettera aperta a Giuliano Ferrara: ora non presentare la lista 2) e la Bellezza dov’è ?LETTERA APERTA A GIULIANO FERRARACaro Giuliano, dopo averti dato il mio appoggio, dalle colonne del Corriere della sera, voglio darti ora un consiglio, anch’esso non richiesto: annuncia di non presentare più la tua lista perché hai già vinto la battaglia. Puoi cestinare questo invito all’istante. Ma ti prego almeno di ascoltare e rifletterci. Sai che ho applaudito con entusiasmo la tua (la nostra) bella battaglia culturale e morale contro il flagello del XX secolo, perché non è più possibile che la nostra generazione spazzi via un miliardo di vittime innocenti (50 milioni all’anno) facendo finta di nulla, volgendo la faccia dall’altra parte come se si trattasse di bazzecole (se non temiamo il giudizio di Dio, dovremmo almeno temere quello dei posteri, dei nostri pronipoti, che potranno avere vergogna o orrore di noi).

CHE STUPORE SCOPRIRE, NELLA MACELLERIA DELLA CRONACA E DELLA STORIA…

Un nuovo “orgoglio cattolico”? Se ne sente parlare qua e là sui giornali. E di conseguenza prende vigore un nuovo anticlericalismo. Ma non c’è orgoglio. Semmai stupore e commozione. Guardiamo i santi che hanno toccato il cuore della nostra generazione: Karol Wojtyla, padre Pio, Madre Teresa, don Giussani, padre Kolbe, il cardinal Van Thuan, fratel Ettore.

TEOLOGIA DEL PAESAGGIO…A MARGINE DI VELTRONI A SPELLO

La scelta di Veltroni di iniziare il suo viaggio in Italia dal paese umbro forse è solo una questione scenografica, ma se la si considera accanto alla decisione di scaricare comunisti, verdi e radicali è comunque positiva e significativa… Ecco allora qualche suggerimento di riflessione, prendendo spunto dal paesaggio umbro…

Perchè a Berlusconi conveniva l’accordo con Veltroni

Ma è proprio sicuro Berlusconi che la cosa giusta sia chiudere la porta in faccia a Veltroni? E’ convinto davvero che l’atteggiamento migliore sia continuare a gridare “al voto al voto”? Non vede che ha davanti a sé un’occasione storica senza precedenti? Non gli conviene – come in una partita a poker – andare a “vedere” le carte dell’avversario?Riassumiamo: nel giro di due settimane è successo un cataclisma. Neanche i più ottimisti del centrodestra avrebbero mai immaginato venti giorni fa – di vedere il centrosinistra allo sbando e il leader del Pd, col cappello in mano, che bussa alla porta del Cavaliere per chiedergli di poter fare ora la “grande coalizione”. Eppure è quello che sta accadendo oggi.

Lo storico inglese che bisogna leggere

Prendete un importante storico inglese come Michael Burleigh, uno che ha insegnato a Oxford, alla London School of Economics e in America, uno che vede tradurre i suoi libri in quindici lingue, uno che – secondo “The Observer” – “è allo stesso tempo uno scrittore polemico e un grande storico”. Prendete il suo ultimo libro, “Sacred Causes”, una storia dell’Europa “da Hitler ad Al Qaeda”, che il “Sunday Times” definisce “un libro che merita di raggiungere il più vasto pubblico possibile”. Provate a immaginare cosa scrive, in questo best seller, sulla Chiesa e sull’Italia. Di sicuro risponderete: scrive peste e corna. Sbagliatissimo. Il suo splendido libro, appena tradotto da Rizzoli col titolo “In nome di Dio”, è un’autentica bomba, in totale controtendenza. Mette i piedi nel piatto del politically correct e del multiculturalismo. Con una perla divertente che voglio subito segnalare. Infischiandosene delle caste politiche e intellettuali d’Europa, Burleigh, in riferimento alla decisione del governo Berlusconi di nominarlo Commissario europeo, fa addirittura l’apologia di Rocco Buttiglione che dai Palazzi della tecnocrazia europea fu espulso in quanto cattolico.

ALTROCHE’ SE QUELL’ANGELUS E’ POLITICA…

Politica viene da “polis”, significa “città” e l’Angelus è l’annuncio decisivo: sta per entrare nella città degli uomini il Re dell’universo…