Nel mondo i cattolici sono più di 1 miliardo e in totale i cristiani sono 2 miliardi.
E’ la fede che unisce la maggior parte degli esseri umani sul pianeta nell’anno 2005.
La Chiesa inoltre ha 2000 anni e ha letteralmente partorito la nostra civiltà europea.
La Chiesa non impone nulla a nessuno, ma è ancora oggi la realtà più perseguitata nel mondo: nei sistemi comunisti (Cina, Corea del Nord, Vietnam, Cuba, Laos), in quelli islamici e nelle diverse autocrazie asiatiche e africane dove si cerca di estromettere Cristo dalla vita umana con ferocia e violenza fisica.
Date queste premesse, ci si chiede: il Sommo Pontefice a cui guardano miliardi di esseri umani può commentare liberamente il Vangelo della domenica, al Sinodo mondiale dei Vescovi sull’Eucarestia, o deve chiedere il permesso di parlare a Fassino, Capezzone, Rizzo, Grillini e Livia Turco, facendosi dettare da loro cosa deve dire?
Tutto il problema sta qui. La Chiesa che è in Italia da 2000 anni (un po’ prima che arrivassero i Ds, l’Arcigay e i radicali…), la Chiesa che ha salvato l’Italia dalla barbarie e l’ha trasformata nel giardino del mondo, può parlare di Dio?