Pannella sconfessato
Diceva Oscar Wilde che è già grave perdere un genitore, ma perderli entrambi rasenta la sbadataggine.
A Marco Pannella in questi giorni, di vigilia elettorale, è accaduto di perdere gran parte dei numi tutelari, che aveva collocato nel suo personale pantheon laico.
Prendiamo il Dalai Lama. Era una vita che il guru radicale si gloriava di evocare lui, il buddhismo e il Tibet in contrapposizione alla Chiesa Cattolica, considerata oscurantista, intollerante e “talebana”.
Ma l’altro giorno il Dalai Lama rilascia un’intervista al “Daily Telegraph” sui problemi di morale sessuale e sorpassa in rigorismo il cardinal Ruini lasciando ammutoliti i radicali.
L’intervistatrice stupita osserva: “pur essendo noto per i suoi punti di vista umani e tolleranti, il Dalai Lama è sorprendentemente critico nei confronti dell’omosessualità”.





