Se non vi convertirete… (2)

Le due grazie che il Signore dona (Luigi Giussani)Le due grazie che il Signore dona sono la tristezza e la stanchezza. La tristezza perché mi obbliga alla memoria,

Strage di Bologna. Il segreto che non c’è

La “piazza rossa” di Bologna ieri è stata deprecata da tutti per i fischi a Tremonti. Ma ogni 2 agosto è la stessa storia. E allora c’è qualcosa che non torna. Troppo facile prendersela con le truppe fischianti. Il problema della Sinistra è la sua classe dirigente “non fischiante”. Prendiamo la prima pagina dell’Unità di ieri. La faccenda dei fischi è definita “una scusa”. E il titolo di prima pagina grida: “Vogliono dimenticare la strage”. Chi vuol dimenticarla? Il governo? Tremonti? Ma Tremonti era lì a Bologna, a nome dell’esecutivo, appunto per commemorare le vittime. Dunque perché quel titolo durissimo? Sembra che – per quella Sinistra – conti solo accusare l’avversario di generica indegnità, non provare una sua colpevolezza. E’ la vecchia logica dell’odio ideologico: l’avversario è colpevole di esistere. Le truppe leggono e poi fischiano il Nemico. “Vattene verme!”, hanno urlato a Tremonti. Ma se non ci fosse andato avrebbero accusato il governo di voler dimenticare la strage… D’altronde è curioso lo slogan “non dimenticare” in una terra, l’Emilia rossa, dove si è fatto di tutto, dal dopoguerra, per “dimenticare”, anzi per oscurare una delle più grandi carneficine della storia italiana, perpetrata innanzitutto in quelle zone e disseppellita da Giampaolo Pansa, dopo 60 anni di silenzio, con il suo libro sconvolgente: Il sangue dei vinti.

Che significa l’esistenza di Israele?

Decisamente la Segreteria di Stato vaticana ha sbagliato: oltre a Egitto, Turchia, Irak e Regno Unito doveva citare anche Israele fra i paesi colpiti in questi giorni dal terrorismo. Non solo perché l’attentato a Netanya del 12 luglio ha ucciso 5 israeliani. Ma anche perché Israele è di gran lunga il paese più devastato dal terrorismo: 25 mila attentati dal settembre del 2000 ad oggi. Una enormità. E – volenti o nolenti – gli ebrei e i cristiani sono accomunati, come bersagli, dall’ideologia dell’odio islamista.Non so se quella della Segreteria di Stato sia stata una distrazione o se sia scattato un riflesso pavloviano della diplomazia che – per non irritare gli arabi musulmani – tende a separare (sbagliando enormemente) il terrorismo antiisraeliano da quello che colpisce gli altri paesi. In entrambi i casi è grave, anche perché la motivata protesta del governo di Gerusalemme ha finito per lambire l’incolpevole Benedetto XVI che non ha alcuna responsabilità in quell’elenco incompleto.

IL MESSAGGIO CHE LA MADONNA CI HA DATO LUNEDI 25: IMPLORATE GRAZIE, DIO ASCOLTA

La newsletter della settimana scorsa (“Se non vi convertirete perirete tutti”), apparsa come articolo sul Giornale, ha scatenato risposte inorridite e sarcasmi beffardi. Radio radicale l’ha indicata come un inquietante segnale di misticismo politico (boh!), Il Riformista ha scritto che la frase del titolo poteva essere di Bin Laden (ho spiegato loro che è invece di un certo Gesù di Nazaret, sconosciuto ai più), Fabrizio Rondolino sulla Stampa mi ha irriso come talebano (storia vecchia, fanno tutti gli scafati finché non gli prende la strizza), Pierluigi Battista – rispettosamente (almeno lui) – sul Corriere della sera mi mette insieme a Ferrara alla testa di coloro che vogliono che l’Europa si scuota.

IL MESSAGGIO DI LUNEDI DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE E’ UN APPELLO PER ALLONTANARE IN QUESTA ESTATE DI SANGUE ALTRE TRAGEDIE CHE INCOMBONO SU DI NOI ?

Padre Livio Fanzaga, uno dei più esperti esegeti di Medjugorje, sottolinea in particolare l’importanza e l’urgenza del messaggio del 25 luglio. E afferma che l’accorato appello della Vergine di lunedì scorso per allontanare da noi Satana, con la forza della preghiera e della penitenza, debba essere accolto prontamente in questi giorni d’estate flagellati dal terrorismo (con tante minacce sull’Italia).

I giudici del dissenso

Dunque il poliziotto inglese, per impedire il ripetersi di stragi terroristiche a Londra, ha ricevuto nuove drammatiche regole d’ingaggio: sparare per uccidere (pure ai sospetti). E perfino dopo l’uccisione del giovane brasiliano che non c’entrava nulla coi i terroristi, resta l’ordine di “sparare alla testa”. I media italiani hanno soggezione per tutto ciò che è straniero (specie se è british e socialdemocratico) e nessuno – pure fra i guardiani del politically correct – si è stracciato le vesti, nessuno ha denunciato il ritorno del fascismo, la fine della legalità democratica, la barbarie. Sulla grande stampa si è visto solo un sommesso e signorile dibattito sui confini mobili della legalità e dei diritti: chi ha manifestato dissenso lo ha fatto rispettosamente. Come se avessimo a che fare con un’idea – per l’appunto – rispettabile. Io non sono molto convinto di questa “rispettabile” idea britannica, ma penso che se fosse stata proposta la stessa cosa in Italia da Calderoli o da Borghezio più o meno si sarebbe scatenata la fine del mondo, una sarabanda di disgustate scomuniche.

C’è ancora spazio per i cattolici nel centrodestra?

C’è un direttore robusto e barbuto secondo il quale lamentarsi di questa maggioranza di governo dopo averla votata fa somigliare ai clienti di Wanna Marchi e del Mago do Nascimiento. E dunque è meglio tacere e rosicare. Vero. Ma la pulsione suicida di questa (per così dire) classe dirigente va almeno raccontata e se possibile fermata visto che rischia di “suicidare” anche l’Italia non “de sinistra”.Per quale ragione – per esempio – il centrodestra ha voluto dare ampi segnali di indifferenza – con qualche sprezzante spalluccia e addirittura dei colpi bassi – contro quel 75 per cento di italiani che hanno vinto il referendum del 12 giugno? Per quale ragione i cattolici nel centrodestra vengono ormai presi a calci negli stinchi e accompagnati alla porta?

“SE NON VI CONVERTIRETE PERIRETE TUTTI”

Due clamorose (e inedite) dichiarazioni di Benedetto XVI (sulla Madonnina di Civitavecchia) e di Giovanni Paolo II (su Medjugorje) illuminano l’unica via di salvezza possibile di fronte a un terrorismo (e a una catastrofe) che non è possibile prevenire né con gli eserciti né con altri sistemi di difesa

Professore senza un’idea

L’Italia è un bersaglio dichiarato del terrorismo islamico. Sapendo che le “bombette” di Londra, in fin dei conti, sono ancora poca cosa rispetto a ciò che quei criminali potranno fare con il nucleare sporco o le armi biologiche, diventa importante sapere cosa dice Prodi. I sondaggi infatti annunciano che potrebbe vincere le elezioni del 2006 e dunque è decisivo capire bene in che mani mettiamo noi, i nostri figli, le nostre città, il nostro Paese.Prodi, che ha governato fra il 1996 e il 1998, non si è mai cimentato con questo fenomeno criminale planetario. E allora vediamo che posizioni ha preso in questi giorni. Titolo del Corriere della sera: “Prodi: non servono leggi speciali. Iraq, rimane il no”. Si capisce bene ciò a cui Prodi – a nome del centrosinistra – dice no: no a leggi speciali antiterrorismo, no a un giro di vite sull’immigrazione clandestina, no al contrasto all’islamismo in Iraq, no, no, no… Però non si capisce a cosa Prodi dica sì. Se oggi fosse lui al governo, cosa farebbe concretamente per proteggere la vita minacciata di 50 milioni di italiani?

L’odio che nessuno vuole vedere

Mentre il cinico Occidente di “crociati ed ebrei” – al G8 di Gleneagles – decideva di stanziare 50 miliardi di dollari di aiuti in più (si aggiungono ai 79) per soccorrere l’Africa e 3 miliardi di dollari all’anno per i territori palestinesi, alcuni “bravi” figli dell’Islam seminavano strage fra la popolazione civile di Londra. Ai califfi del Terrore, grassi di profitti e speculazioni, non importa un fico secco dei poveri del mondo. Impiegano i loro capitali per massacrare gli innocenti abitanti del perfido Occidente.Il movimento noglobal che aveva duramente manifestato contro il G8, alla vigilia del vertice, aveva una preziosa occasione per dimostrare la sua buona fede: manifestare oggi in difesa di quell’Occidente che – pur con i difetti e gli errori che possiamo imputargli – risponde con la solidarietà alle stragi. Ma dove sono quelle manifestazioni “pro Occidente”?