ECCO IL “PARTITO DI LETTA E DI GOVERNO” (MA PERCHE’ QUESTA OSSESSIONE PER SALVINI?)
Lo aveva preannunciato a marzo, nel discorso di “insediamento” alla leadership del Pd. Enrico Letta disse che si candidava alla segreteria, ma avvertì che non c’era bisogno di “un nuovo segretario, ma di un partito nuovo”.I più vecchi dirigenti del Pci avranno avuto un sussulto, perché “partito nuovo” fu proprio la storica formula con cui Togliatti, nel 1944, costruì il suo Pci. E paragonare Togliatti e Letta lascia quantomeno perplessi.Ora finalmente si capisce cos’è, o cosa dovrebbe essere, questo partito “di Letta e di governo” (per parafrasare Berlinguer): il nuovo segretario vuole un partito che diventi finalmente simpatico agli italiani. Vasto programma.Francesco Merlo, che evoca il liscio di Raoul Casadei (“Tu sei la mia/ simpatia…”), come fosse il nuovo testo ideologico del Pd, è problematico: “E’ difficile dire cosa sia la simpatia in politica. Enrico Letta vuole imporla ‘a tutti i costi’. Con l’‘empatia’ e il ‘volersi bene’ sarà la nuova grammatica della sinistra di cui Letta non sopporta più ‘l’antipatia’”.















