IL DOMINIO PLANETARIO DELLA FINANZA, DELLE FANDONIE E DELLA TECNOSCIENZA CON LE CHIESE SENZA POPOLO. LA PROFEZIA DI PEGUY, LA VOCE DI FINKIELKRAUT E LE SORPRESE DELLA GRAZIA…
“Fino a ieri eravamo inebriati dall’eliminazione delle distanze. La fluidità, la mobilità, l’ubiquità, avevano sostituito i vecchi modi di abitare e pensare la Terra”, ha detto il filosofo Alain Finkielkraut a “Le Figaro”, riflettendo sul Covid-19.“Lo sradicamento” ha aggiunto “sarebbe diventato la legge universale del mondo umano”. Poi è arrivato un virus e tutto sembra ribaltato, prevale la distanza: “il gesto fraterno ora è il gesto barriera… Riscopriamo la virtù delle frontiere”.A un certo punto il pensatore francese fa una citazione di Charles Péguy, così torna alla memoria il primo incontro (mio e di tanti lettori italiani) con Finkielkraut.















