Il libro di Benedetto XVI, “Ultime conversazioni”, è stato celebrato su tutti i giornali ed è nella classifica dei libri più venduti, ma è stato veramente letto e capito?

Il primo enigma è il libro stesso. Il 14 febbraio 2013, tre giorni dopo l’annuncio del ritiro (che sarebbe scattato formalmente dal 28 febbraio), il papa annunciò solennemente: “Rimarrò nascosto al mondo”.

Invece, passati tre anni, esce addirittura un best-seller (oltretutto aveva affermato pure che dopo la trilogia su Gesù non ci sarebbero stati altri libri). Perché?

Com’è possibile che un uomo rigoroso, sempre lontano da qualunque protagonismo, di colpo rinneghi clamorosamente la sua decisione di star nascosto? Quali sono le vere ragioni del libro? Continua

Venerdì sera, al “Tg3 notte”, è stato intervistato Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa reso celebre da “Fuocoammare”, il docufilm sulle vittime dell’emigrazione che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino e che rappresenterà l’Italia all’Oscar.

Quel medico è una bravissima persona e – giustamente – si prende cura, con professionalità e umanità, degli emigranti che arrivano sulla sua isola con problemi di salute.

Ebbene, nell’intervista al Tg3, a un certo punto ha spiegato perché oggi ci sono così tanti naufragi e perché, quindi, sono aumentate le vittime fra coloro che cercano di raggiungere l’Italia.

Ha infatti riferito che, fino a qualche tempo fa, i migranti arrivavano a Lampedusa su barconi di legno, ma da quando li andiamo a prendere – con le nostre navi – vicino alle coste africane, i trafficanti di esseri umani non li imbarcano più su mezzi solidi, ma – per risparmiare – su gommoni che sono meno costosi. E i gommoni, con un nonnulla, si bucano o fanno naufragio. Ecco perché sono aumentati i morti. Continua

I regimi comunisti sono sempre stati il trionfo dell’assurdo, dell’ottusità burocratica, il palcoscenico della demenzialità del potere, ma la Cina aggiunge adesso un altro tassello (tragi)comico.

Al capitolo V (articoli 36-39) dei nuovi regolamenti sulle attività religiose del regime comunista di Pechino, si dispone infatti che è vietato reincarnarsi senza il permesso del Partito.

E’ solo il regime che fa professione di materialismo ateo a poter certificare che si tratta di reincarnazione autentica.

Quindi i “budda viventi” del buddismo tibetano – per reincarnarsi – devono fare domanda, la quale “deve essere presentata per l’approvazione al dipartimento per gli affari religiosi del governo del popolo”.  Continua

Si annuncia un autunno caldo per papa Bergoglio. Anzitutto per la serie di sconfitte politiche che continua ad incassare, lui che è il più politico dei papi moderni: il crollo elettorale di Angela Merkel in Germania è conseguente proprio alla sua politica sull’immigrazione che è stata ossessivamente sponsorizzata da Bergoglio.

Inoltre in tutta Europa cresce l’opinione pubblica che si oppone all’“invasione” incontrollata predicata dal papa argentino (lo dimostrano la Brexit, il Muro di Calais, le elezioni in Austria e pure nella cattolica Croazia dove ha appena vinto il partito di centro-destra).

L’ultimo dei dispiaceri è – in queste ore – l’“azzoppamento” di Hillary Clinton, che di sicuro preoccupa Bergoglio dopo il suo plateale siluro contro Trump sull’immigrazione per svantaggiarlo (sebbene la Clinton sia fanaticamente laicista).

Già il papa sudamericano aveva dovuto incassare la sconfitta del suo candidato alla presidenza in Argentina dove ha vinto Mauricio Macrì, di centrodestra, da lui contrastato. A questo si aggiunga il crollo del potere dei suoi amici della Sinistra brasiliana, Lula e Dilma Roussef (destituita e sotto impeachment).

Anche il tentativo di stipulare un accordo con la Cina comunista (accordo che sarebbe uno schiaffo per i cristiani perseguitati e per i vescovi clandestini) si presenta sempre più difficile, sebbene Bergoglio abbia firmato dichiarazioni imbarazzanti di legittimazione della dittatura e dei suoi crimini e addirittura – nel prossimo incontro delle religioni ad Assisi del 20 settembre – si sia fatto dettare dal regime comunista cinese l’esclusione del Dalai Lama dal novero degli invitati. Continua

Dopo la lettera di papa Bergoglio che approva incondizionatamente le linee guida di Amoris Laetitia diffuse dai vescovi della regione di Buenos Aires, per l’interpretazione del famoso capitolo VIII, cioè dopo che l’attuale Vescovo di Roma ha ufficialmente varato l’esortazione all’adulterio e alla profanazione dei Sacramenti, dobbiamo tenere presente questi punti fermi:

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«Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini» (Atti 5,29)

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“E’ vero che il superiore può errare, ma chi obbedisce non sbaglia. L’unica eccezione si verifica quando il superiore comanda qualcosa che chiaramente, anche in cose minime, va contro la legge divina”. (San Massimiliano Kolbe)

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«Veritas numquam dimittenda est propter timorem scandali» (San Tommaso d’Aquino, Super epistolam B. Pauli ad Galatas 2, 11-14, lect. 3, n. 80). Traduzione: La verità non va mai taciuta nemmeno per la paura che crei scandalo (commento al passo di San Paolo dove scrive: “Ma quando Pietro venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto”).

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INOLTRE: 

«La fede si norma sui dati oggettivi della Scrittura e del dogma, che in tempi oscuri possono anche spaventosamente scomparire dalla coscienza della (statisticamente) maggior parte della cristianità, senza perdere peraltro in nulla il loro carattere impegnante e vincolante. In questo caso la parola del papa può e deve senz’altro porsi contro la statistica e contro la potenza di un’opinione, che pretende fortemente di essere la sola valida; e ciò dovrà avvenire con tanta più decisione quanto più chiara sarà (come nel caso ipotizzato) la testimonianza della tradizione. Al contrario, sarà possibile e necessaria una critica a pronunciamenti papali, nella misura in cui manca a essi la copertura nella Scrittura e nel Credo, nella fede della Chiesa universale. Dove non esiste né l’unanimità della Chiesa universale né una chiara testimonianza delle fonti, là non è possibile una decisione impegnante e vincolante; se essa avvenisse formalmente, le mancherebbero le condizioni indispensabili e si dovrebbe perciò sollevare il problema circa la sua legittimità».

JOSEPH RATZINGER-BENEDETTO XVI, Fede, ragione, verità e amore, p. 400 (Lindau 2009)

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L’infallibilità è quindi anzitutto propria della Chiesa intera: esiste qualcosa come una infallibilità della fede nella Chiesa universale, in forza della quale questa Chiesa universale non si può mai lasciare condurre in errore come Chiesa nella sua totalità. Questa è la parte che hanno I LAICI nella infallibilità. CHE A QUESTA PARTE POSSA SPETTARE A VOLTE UN SIGNIFICATO ESTREMAMENTE ATTIVO, LO SI VEDE NELLA CRISI ARIANA, IN CUI SEMBRO’ IN CERTI MOMENTI CHE L’INTERA GERARCHIA FOSSE CADUTA PREDA DELLE TENDENZE DI MEDIAZIONE ARIANIZZANTI E SOLO L’ATTEGGIAMENTO SICURO DEI FEDELI ASSICURO’ LA VITTORIA DELLA FEDE NICENA

JOSEPH RATZINGER, Il nuovo popolo di Dio (Queriniana)

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Ma chi è oggi il Papa e precisamente quanti ce ne sono? La confusione regna sovrana e la nuova uscita di Benedetto XVI – il libro-intervista “Ultime conversazioni” – invece di dissolvere i dubbi li moltiplica.

Parto dal dettaglio più curioso.

Domanda Peter Seewald a Benedetto XVI: “Lei conosce la profezia di Malachia, che nel medioevo compilò una lista di futuri pontefici, prevedendo anche la fine del mondo, o almeno la fine della Chiesa. Secondo tale lista il papato terminerebbe con il suo pontificato E se lei fosse effettivamente l’ultimo a rappresentare la figura del papa come l’abbiamo conosciuto finora?”.

La risposta di Ratzinger è sorprendente: “Tutto può essere”. Poi addirittura aggiunge: “Probabilmente questa profezia è nata nei circoli intorno a Filippo Neri” (cioè la chiama “profezia” e la riconduce a un grande santo e mistico della Chiesa). Conclude con una battuta di alleggerimento, ma quella è stata la sua risposta. Continua

Proprio nelle stesse ore in cui il Viminale dava notizia di una nuova ondata migratoria all’assalto dell’Italia (oltre 13 mila in soli quattro giorni: siamo già arrivati a 145 mila migranti ospitati, quando in tutto il 2015 erano stati 103 mila), proprio nelle stesse ore – dicevo – papa Bergoglio ha varato un nuovo dicastero sociale prendendo lui stesso – in persona – la responsabilità della “sezione migranti” per potenziare al massimo le sue pressioni per l’abbattimento delle frontiere d’Europa.

Ormai quello dell’emigrazione, per lui, è qualcosa più di un’ossessione: è un dogma ideologico con cui sta sostituendo i bimillenari pilastri della Chiesa Cattolica.

Non lo sfiora l’idea che l’emigrazione, in sé, sia una tragedia che dovrebbe essere scongiurata (sia per i paesi d’origine, sia per chi parte, sia per i paesi d’arrivo). Continua

C’è un tweet recente di papa Francesco che dice: “Chiediamo che vengano rispettati i popoli indigeni, minacciati nella loro identità e nella loro stessa esistenza”.

Benissimo. Condivido. Però mi chiedo: perché questo pontefice non difende anche il diritto all’identità e alla sopravvivenza degli “indigeni” italiani ed europei?

Perché la loro identità sarebbe da considerare cosa deteriore e detestabile? E perché la loro esistenza non dovrebbe essere salvaguardata?

ESTINZIONE

Se c’è un popolo che rischia davvero l’estinzione, oggi, è proprio quello europeo, anzitutto a causa di una deriva nichilista che, dagli anni Sessanta, ha spento la sua forza morale e spirituale, producendo una catastrofe demografica.

Pat Buchanan ha scritto:

Oggi nessuna grande nazione dell’Occidente ha una natalità capace di scongiurare  l’estinzione dei suoi nativi. Per la fine del secolo, altri popoli ed altre culture avranno in  gran parte ripopolato il Vecchio Continente.  L’Uomo Europeo pare destinato a finire come le 10 tribù perdute di Israele:  superate  in numero, assimilate e scomparse.  E  mentre i popoli europei, Russi, Tedeschi, Britannici, Baltici, calano in numero,  la popolazione dell’Africa,  stima l’ONU, raddoppierà in 34 anni, giungendo a due miliardi”. Continua

La “nuova religione” bergogliana assume connotati sempre più chiari. Si può riassumere così: “oscurare” l’Eucaristia e la Madonna ed esaltare gli abbracci ecumenici con tutte le religioni (Islam e protestanti anzitutto, ma anche la “religione new age”). 

Lo si capisce anche dalle scelte di Bergoglio (c’è un “magistero” dei gesti oltre a quello delle parole che già di per sé – nel caso bergogliano – è spaventosamente eloquente).

L’esempio più clamoroso è il suo ostinato rifiuto di partecipare al Congresso eucaristico nazionale che si terrà a Genova dal 15 al 18 settembre. E’ il primo papa del Dopoconcilio a rifiutarsi di partecipare a questo importante simposio della Chiesa italiana dedicato al S.S. Sacramento, che è fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa Cattolica.

In compenso ieri è stato annunciato che il 31 agosto si recherà alla Fiera di Roma per partecipare al Congresso Mondiale di cardiologia. Non è che Bergoglio sia particolarmente interessato alla cardiologia: il fatto è che è palesemente “disinteressato” al Congresso eucaristico e vuole farlo sapere. Continua

Forse papa Bergoglio non si è reso conto, ma ieri alla Porziuncola di Assisi, cuore del francescanesimo, egli ha reso omaggio al più grande dei “fondamentalisti cattolici”, al simbolo di quel fondamentalismo cattolico che è stato il bersaglio polemico di Bergoglio anche nella nota conferenza stampa in aereo di domenica.

In quell’occasione il papa, interrogato sul sacerdote sgozzato sull’altare a Rouen, non ha dedicato nemmeno una parola a padre Jacques, ma si è fatto in quattro per negare che quel terrorismo abbia a che fare con l’Islam.

Poi – sempre in difesa dell’Islam – Bergoglio ha aggiunto un attacco ai cattolici: credo che in quasi tutte le religioni ci sia sempre un piccolo gruppetto fondamentalista. Noi ne abbiamo”.

Ma cos’è il “fondamentalismo”?

Significa: applicazione letterale dei testi sacri. Nella storia cattolica è proprio san Francesco colui che ha predicato l’applicazione del Vangelo alla lettera, “sine glossa”. Continua