Dopo il crollo del Muro di Berlino i comunisti italiani nei loro spericolati trasformismi sono arrivati fino a dirsi atlantisti e liberisti. Ma, fra acrobazie dialettiche e politiche, sono mai davvero cambiati? Hanno mutato continuamente i vestiti (cioè i nomi dei partiti), ma la mentalità, gli schemi ideologici?
Sembra di no, vedendo due autorevoli sortite di ieri. Il Foglio ha pubblicato un’intervista a Goffredo Bettini, definito “ideologo dem”, secondo cui “se la Meloni dovesse vincere il referendum avrebbe le condizioni per instaurare una permanente svolta autoritaria”. Ed evoca l’immancabile Trump (titolo del Foglio: “Bettini: ‘Se vincerà, Meloni diventerà come Mussolini a Salò’”).
Poi c’è Walter Veltroni. Oggi fa l’editorialista del Corriere della sera diretto da Luciano Fontana che viene dall’Unità, dove peraltro divenne capo dell’ufficio centrale proprio con il direttore Veltroni. Continua




































