LA RAGAZZA CHE FU COMUNISTA. ED E’ IN CERCA DI SE STESSA (E DI DIO).

Ciascuno vede il mondo attraverso le proprie ferite. Ma feriti lo siamo tutti. Perciò, nella sincerità della narrazione di una cicatrice o di una piaga aperta, ci si scopre fratelli.Solidali pure se si è fatto un itinerario del tutto diverso e si hanno altre storie nel cuore e altre lacerazioni nella carne.

MARXISTI, RADICALI E SOCIALISTI FOLGORATI DA RATZINGER

Quello di Ratzinger è stato un “tentativo eroico di arginare la forma postmoderna dell’Anticristo”. A pronunciare queste parole – in riferimento al magistero di Benedetto XVI sui grandi temi etici e antropologici – è stato uno dei più importanti pensatori marxisti dei nostri anni, Mario Tronti, già fondatore teorico dell’operaismo e impegnato politicamente nel Pci, poi nel Pds e nel Pd.

FRANCESCO E QUEL COLLOQUIO CON SCALFARI

C’è confusione e smarrimento, in alcune aree del cattolicesimo, per i primi mesi di papa Francesco. E c’è chi – lefebvriano più o meno confesso – soprattutto tramite la rete soffia sul fuoco di questo malessere, per alimentare il dissenso e per amplificare i dubbi, delegittimando il papa.

LETTERA AL “FOGLIO” DI GIULIANO FERRARA IL DIRITTO (E IL DOVERE) DEL LOGOS. “LA FEDE E’ UNA FESTA DELLA RAGIONE”. L’ERRORE DI QUELLI CHE ATTACCANO IL PAPA. E L’ERRORE DI “AVVENIRE” NELLA RISPOSTA.

Signor Direttore,mi spiace per Gnocchi e Palmaro, ma un cattolico non può irridere il Papa o accusarlo di eresia con la leggerezza di un articoletto di giornale.Certo, la Chiesa non è una caserma e – nella libertà dei figli di Dio – si può dire tutto, ma con rispetto e responsabilità. Magari anche con dolore.

PER ORIENTARSI DA BUONI CATTOLICI SU CIO’ CHE I GIORNALI SCRIVONO SUL PAPA

Giù le mani dal papa. Bisogna ripeterlo oggi che Francesco si trova strattonato a destra e a sinistra.Bersagliato da contestatori cattolici superficiali e imprudenti che lo rappresentano come modernista eterodosso e stravolto da sostenitori laicisti che lo applaudono attribuendogli idee egualmente eterodosse e quasi atee.Un circo mediatico assurdo.Come se non bastasse a questi due schieramenti se ne aggiunge un terzo, quelli dei neobergogliani fondamentalisti, che si sentono “superapostoli” di questo papa e “giudicano” chi, fra i credenti, ha la fede e la grazia, e chi no.

DUE PAPI E IL MONDO TRA I MISTERI DI FATIMA

Papa Francesco fa culminare l’ “Anno della fede” indetto dal suo predecessore con la veglia di preghiera mariana di ieri e, oggi, in piazza San Pietro, con una cerimonia molto significativa: rinnoverà la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria ai piedi della statua della Madonna di Fatima, fatta arrivare direttamente dal santuario portoghese.

IL (VERO) FRANCESCO CHE NON APPLAUDE SCALFARI. OGGI IL SANTO DI ASSISI SAREBBE BOLLATO DAI GIORNALI COME “FONDAMENTALISTA” E “FANATICO”.

La visita del Papa ad Assisi riporta agli onori della cronaca il più famoso dei santi, quello di cui Bergoglio ha preso il nome. Francesco d’Assisi però è anche il più incompreso dei santi, perché fu l’opposto esatto del santino che ne fanno oggi i media, rappresentandolo come uno svagato ecologista, ecumenista e buonista umanitario.

I LATI SCONOSCIUTI DI PAPA GIOVANNI E WOJTYLA

Il miracolo che lunedì 30 settembre farà proclamare santo Giovanni Paolo II colpisce per l’enormità di quella guarigione improvvisa (a quella signora non era stata data alcuna speranza).

CHE BELLO SEGUIRE FRANCESCO! QUELLO CHE CI INSEGNA (ANCHE SUI VALORI): I CRISTIANI LEGGONO I SEGNI DEI TEMPI. UNA STORIA CHE INIZIA.

C’è lo stupore e la compassione nella splendida intervista di papa Francesco. Lo stupore di chi si è sentito perdonato e amato dal Salvatore, come il pubblicano Matteo, l’evangelista della celebre tela di Caravaggio. Che il papa evoca.

I COSIDDETTI “PROGRESSISTI” VOGLIONO ABOLIRE “PADRE” E “MADRE”. TRE PASSI NEL RIDICOLO (E VERSO IL BARATRO).

Quasi cent’anni fa il grande Gilbert K. Chesterton prevedeva che la deriva della moderna mentalità nichilista sarebbe stata – di lì a poco – il ridicolo. Cioè la guerra contro la realtà.