LA CHIESA CONTRO I GUERRAFONDAI E I LORO PROPAGANDISTI

Il bellissimo (e drammatico) Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della pace si può leggere QUI . Consiglio di meditarlo attentamente per liberare la mente dall’asfissiante propaganda bellicista.

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Il generale tedesco Helmuth von Moltke non era un pacifista, ma il 29 luglio 1914, allo scoppio del primo conflitto mondiale, riconosceva che la guerra avrebbe “annichilito la civiltà di quasi tutta l’Europa per decenni a venire”.

E così avvenne. Ci si lanciò nel baratro che poi si trasformò in abisso con la II guerra mondiale. L’Europa ne fu devastata: da cuore della civiltà, divenne la macelleria dei mostri totalitari del ‘900. Perse la sua anima e ogni primato nel mondo. Oggi sembra dibattersi, con pulsioni suicide, nelle fasi finali della sua agonia.

BASTA CON LA CACCIA ALLE STREGHE E LA DEMONIZZAZIONE DELL’INTERLOCUTORE

“È vero, mi danno sempre del filorusso, ma io ero pagato dall’Urss nel 1973, quando scrivevo per Nuova Generazione, il periodico della Fgci…”. Così Lucio Caracciolo, sul Corriere della sera, risponde a chi oggi attacca Limes accusando la rivista di essere filorussa.

Chissà cosa ne pensano quegli esponenti della sinistra che, forse per far dimenticare il Pci, partito fratello (anzi figlio) di quello sovietico, oggi ostentano il loro furore antirusso. Come Claudio Petruccioli che è stato anche segretario nazionale della Fgci, prima di diventare dirigente del Pci.

DOPO ANNI DI PRESEPI IDEOLOGICI, FINALMENTE CON LEONE XIV IL PRESEPIO CATTOLICO (E PRO-LIFE) CHE CELEBRA L’INCARNAZIONE

Un “Presepe pro-life” è stato allestito quest’anno nella grande Aula Paolo VI  del Vaticano (quella delle udienze generali).

Leone XIV, inaugurandolo, ha detto: “La rappresentazione della Natività, che rimarrà in quest’Aula per tutto il periodo natalizio, proviene dal Costa Rica e si intitola Nacimiento Gaudium. Ognuno dei ventottomila nastri colorati che decorano la scena rappresenta una vita preservata dall’aborto grazie alla preghiera e al sostegno fornito da organizzazioni cattoliche a molte madri in difficoltà. Ringrazio l’artista costaricana che ha voluto, insieme al messaggio di pace del Natale, lanciare anche un appello affinché venga protetta la vita fin dal concepimento”.

TRUMP: “BASTA CON QUESTI GIOCHETTI: VI RITROVERETE NELLA TERZA GUERRA MONDIALE”. HA RAGIONE. LO DICE LA STORIA

Quel 28 giugno 1914, a Sarajevo, in Bosnia che era parte dell’Impero austro-ungarico, si festeggiava San Vito e l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, arrivato in visita alla città, ne percorreva le vie su un’auto scoperta.

Ad un certo punto un terrorista serbo-bosniaco scagliò contro il corteo una bomba che però rimbalzò sull’auto dell’arciduca ed esplose sotto un altro veicolo senza alcun danno per Francesco Ferdinando e la moglie.

Dopo una cerimonia in municipio, il corteo tornò nelle vie, “ma l’autista” dell’Arciduca, spiega Roberto De Mattei nel libro Infelix Austria?, “sbagliò strada e si trovò di fronte all’osteria” dov’era Gavrilo Princip che faceva parte dello stesso gruppo terroristico e che, vedendo l’Arciduca, gli sparò e lo uccise.

MA DAVVERO SAN FRANCESCO INVENTO’ IL PRESEPE? LA STORIA E’ MOLTO PIU’ RICCA…

Ma è proprio vero che il presepe è stato “inventato” da Francesco di Assisi, a Greccio, nel Natale del 1223? Sì e no. Tanto la vera storia del presepe quanto il nostro santo sono sconosciuti oggi, sebbene si chiacchieri molto – in questi tempi – dell’uno e dell’altro.

TRUMP PER I POPOLI EUROPEI, DRAGHI PER LA BUROCRAZIA DI BRUXELLES

C’è un aspetto curioso nelle polemiche di questi giorni fra Stati Uniti e Unione europea. Negli ultimi mesi Mario Draghi è intervenuto diverse volte per demolire le disastrose politiche della UE che ci hanno portato al collasso industriale e al declino economico che ha impoverito i nostri popoli (politiche che, a suo tempo, Draghi stesso ha condiviso e di cui, anzi, è stato protagonista, ma questo passa in cavalleria).

Qual è stata la reazione dei giornali conformisti e dell’establishment europeista davanti alle sue cannonate? Tutti in estasi. Applausi scroscianti, elogi, monumenti a cavallo al grande banchiere.

Ora la Casa Bianca ha appena pubblicato il documento che delinea la strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, mettendo a fuoco lo stesso declino europeo, e come viene accolto? Fischi, grida scandalizzate e proteste. Nessuna riflessione seria e approfondita.

L’AMERICA CHE MOLLA L’EUROPA? NO. E’ VERO IL CONTRARIO…

“Promuovere la grandezza dell’Europa”. È il titolo del capitolo che la Casa Bianca ha dedicato al nostro continente nel documento che delinea la strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Eppure a leggere i titoli di prima pagina dei giornali di ieri sembrava il contrario. “L’attacco choc di Trump all’Europa” (Corriere della sera). “Trump scarica l’Europa” (la Repubblica). “Europa addio, strappo americano” (La Stampa). “Trump scarica l’Europa” (Il Resto del Carlino). “Il nemico di Trump è l’Europa” (Il Foglio). “Guerra di secessione” (Il Manifesto). “Trump e l’odio contro l’Europa. ‘La sua civiltà sarà cancellata’” (Domani).

Titoli che stupiscono perché il documento Usa dice: “L’Europa rimane strategicamente e culturalmente vitale per gli Stati Uniti. Il commercio transatlantico resta uno dei pilastri dell’economia globale e della prosperità americana… Non solo non possiamo permetterci di ‘scaricare’ l’Europa: farlo sarebbe autolesionistico rispetto a ciò che questa strategia vuole ottenere”.

QUANDO IL COMUNISMO CINESE COMINCIO’ A CONQUISTARE IL MONDO

I peggiori erano sicuramente i ragazzini più giovani. Avevano l’incarico di svegliare le persone la mattina molto presto e di perquisire le loro case (…) gli avevano fatto il lavaggio del cervello, non si rendevano conto delle conseguenze delle loro azioni. I genitori ormai avevano perso ogni controllo o influenza su di loro. Padri e madri avevano paura dei propri figli, sapevano che distribuivano delle ricompense speciali per i bambini che denunciavano i familiari”.

È una pagina di Calvario in Cina (Ares), memoriale autobiografico di Robert W. Greene, sacerdote americano che, missionario in Cina, ha potuto vedere e raccontare l’arrivo dei comunisti e l’instaurazione del regime. I “rossi” arrivarono il 5 dicembre 1949 nel piccolo villaggio di cui Greene era parroco, Tong’an, nel nord del Guangxi.

PERCHE’ IL PAPA ELOGIA E INCITA L’ITALIA OPERATRICE DI PACE

È evidente che, nell’attuale scenario geopolitico, ci sono forze che ancora spingono (dopo quattro anni di guerra) per la prosecuzione del conflitto russo-ucraino, dimenticando quello che è costato a noi, dal punto di vista economico, ma dimenticando pure quello che è costato e costa all’Ucraina.

Iuliia Mendel, ex portavoce di Zelensky e appassionata patriota ucraina, ha esortato i suoi a sottoscrivere l’accordo di pace in quanto “ogni accordo successivo per l’Ucraina sarà solo peggiore, perché stiamo perdendo. Stiamo perdendo persone, territorio ed economia. Il mio Paese” ha aggiunto “si sta dissanguando. Molti di coloro che si oppongono istintivamente a ogni proposta di pace credono di difendere l’Ucraina. Con tutto il rispetto, questa è la prova più evidente che non hanno idea di cosa stia realmente accadendo in prima linea e all’interno del Paese in questo momento”.

PAPA LEONE COME S. ATANASIO, LEONE DELLA FEDE NELL’INCARNAZIONE

Perché Leone XIV ha celebrato i 1700 anni del Concilio di Nicea del 325 come un fatto di grande attualità? Vediamo. Le definizioni dottrinali hanno grandi conseguenze storiche. Lì la Chiesa proclamò Gesù Cristo, “unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli, della stessa sostanza del Padre”.

Poi condannò l’eresia di Ario che, dice il Papa, “negando la divinità di Cristo lo ridusse a un semplice intermediario tra Dio e gli esseri umani, ignorando la realtà dell’Incarnazione”.