LA MISTERIOSA MISSIONE DI BENEDETTO XVI DAL 2013 AD OGGI. INCOMPRESA DA TUTTI, MA CAPITA E CONDIVISA DA PAPA FRANCESCO (A CUI EVIDENTEMENTE HA SPIEGATO TUTTO)

È un santo. È un uomo di alta vita spirituale. Lo visito spesso e vengo edificato dal suo sguardo trasparente. Vive in contemplazione… Ammiro la sua lucidità. È un grande uomo”.Così due settimane fa, prima del peggioramento della salute del papa emerito, Francesco, in una intervista, parlava del predecessore. In effetti il temperamento mite e la bontà di Joseph Ratzinger facevano pensare a quell’“infanzia evangelica” che caratterizza tanti santi. Come pure l’umiltà che lo ha indotto addirittura alla rinuncia del 2013.

ITALIA PROTAGONISTA O “PREDA DA SPOLPARE”. IL PRAGMATISMO DI MELONI E CARACCIOLO

Sui giornali del gruppo Gedi (La Repubblica e La Stampa) una grande firma come Lucio Caracciolo (direttore di “Limes”, rivista di geopolitica della stessa Gedi) è ospitato con rispetto.Ma il suo pensiero è condensato nella frase: “la geopolitica va oltre gli schieramenti”. E non ricalca l’ideologia del “partito Gedi”. Così le sue realistiche analisi spesso sono urticanti per loro. Se formulate da altri verrebbero scomunicate.

NATALE 2022, ARIA NUOVA. NON C’E’ PIU’ TANTA VOGLIA DI ESSERE ATEI. IL FASCINO DI GESU’. LE SORPRENDENTI PAROLE DI SOFRI, POLITO, HOUELLEBECQ…

Da dove viene il fascino del Natale? Perché coinvolge tutti, anche i non credenti? Perché ogni anno – tanto più oggi, dopo la pandemia – tutti ci concediamo un sorriso, in qualche modo in nome del bambino di Betlemme, se non altro mettendo luci o addobbi o facendo l’albero o il presepe o un gesto di solidarietà o scambiandoci doni e auguri? Perché questa sorta di tregua? Perché il Natale produce questa atmosfera?

I CATTOLICI PRONTI A USCIRE DAL PD (FORSE). E RENZI DICE…

Nel caos del Pd, fra risse di correnti, pessime notizie da Bruxelles e sondaggi apocalittici, è passata in secondo piano la vera novità politica: il (possibile) divorzio fra democristiani e comunisti con l’eventuale riesumazione di un simil-Pci sulle ceneri del Pd e la fuoriuscita della cosiddetta “componente cattolica” (la vecchia sinistra dc).

UN ALTRO PAPA INCOMPRESO (ANCHE SULLA RINUNCIA FIRMATA NEL 2013)

Ieri si è tornati a parlare di rinuncia del Papa. Cosa è successo? Due giornalisti del quotidiano spagnolo ABC hanno chiesto a Francesco “cosa succede se un pontefice resta improvvisamente impedito da problemi di salute o da un incidente”. E lui ha risposto tranquillamente: Io ho già firmato la mia rinuncia. Era quando Tarcisio Bertone era segretario di Stato”.

IL JOLLY DELLA MELONI? IL FATTORE TEMPO

Il “fattore tempo” in politica è determinante. Non solo per scegliere il momento giusto di un’iniziativa o una dichiarazione. Si tratta anzitutto di saper guardare il presente in prospettiva storica, saper valutare gli sviluppi possibili, calibrare l’azione in base agli scenari futuri per influenzarli.Questa premessa serve a capire uno dei principali messaggi che Giorgia Meloni sta lanciando dal suo insediamento: la premier ripete che questo governo ha davanti a sé cinque anni di lavoro, cioè tutta l’attuale legislatura.

Ciò che commuove Dio, dice Péguy, è vedere la speranza negli uomini

Le devastazioni della “guerra dei cent’anni” sono immense come la desolazione della Giovanna d’Arco di Charles Péguy. Le sue parole (nel “Mistero della carità di Giovanna d’Arco”) traboccano della disperazione di tutte le guerre e di tutte le distruzioni: “tutti i nostri sforzi sono vani. La guerra è la più forte a fare la sofferenza”.

CORREZIONE DI ORARIO PER “UNA FINESTRA SULL’INFINITO: LA CERTOSA DI FIRENZE”

La presentazione del docufilm sulla Certosa di Firenze avrà luogo Sabato 17 dicembre, alla Certosa, alle ore 17 e non alle 17,30 come comunicato in Precedenza.La proiezione avverrà nel contesto di un convegno nel quale interverrà anche l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori. 

E’ FINITA UN’EPOCA E NE COMINCIA UNA NUOVA. L’ITALIA PUO’ RIPRENDERE LA SUA CORSA

Non si sa se questo PD sopravvivrà alla disfatta elettorale, al vuoto di leadership e di strategia, allo smarrimento di identità e alla caotica, conflittuale, estenuante “costituente” che si è avviata con le dimissioni di Enrico Letta.Non si sa se il Pd esploderà in mille pezzi, con il M5S, da una parte, e il duo Renzi/Calenda, dall’altra, che se ne contendono le spoglie. I sondaggi sono sempre più cupi e – negli ultimi tempi – la Sinistra, nel suo insieme, ha rovinosi crolli di immagine sui media.

DUE MESI DI AUTOGOL PER IL PD DI OPPOSIZIONE CHE NON SA PIU’ CHI E’

La gente comune – alle prese con i problemi veri – se ne infischia: le lunghe fasi del Congresso del PD sono attraenti per gli italiani quanto un campionato di uncinetto o come la trentesima proiezione consecutiva della Corazzata Potëmkin”.Per gli avversari del PD sono uno spasso perché possono così godere del lento suicidio di un partito che già alle elezioni ha scelto la strategia Tafazzi. Per i giornali – perlopiù simpatizzanti del centrosinistra – questa agonia permette disperate e pensose diagnosi che a volte si trasformano in lamento funebre.