“Il più bello tra i figli dell’uomo” (Sal. 44). “Era sfigurato il suo aspetto… disprezzato e reietto dagli uomini, non ha apparenza di bellezza” (Isaia 52). Questi estremi dicono l’abisso del Suo amore per noi.

Il primo documento che parla di Donatello riguarda una rissa. Non aveva neanche 15 anni e stava cominciando a imparare l’arte, quando, nel gennaio 1401, prese a bastonate, a Pistoia, un certo Anichino di Piero che era originario “de Alemania”.Tuttavia la stupenda mostra a lui dedicata a Firenze, a Palazzo Strozzi (“Donatello, il Rinascimento”), che ha fatto il record di visitatori (in questi giorni si è visto anche Leonardo di Caprio con la famiglia), diventando l’evento culturale italiano di maggior successo del 2022, si apre con una storia di amicizia.AMICI MIEIInfatti i due bellissimi crocifissi che sono esposti nella prima sala – quello di Donatello e quello di Filippo Brunelleschi – hanno una storia significativa.Il Vasari racconta che Donatello “fece con straordinaria fatica un Crucifisso di legno, il quale quando ebbe finito, parendogli aver fatto una cosa rarissima, lo mostrò a Filippo di ser Brunellesco suo amicissimo, per averne il parere suo”.

IL SUICIDIO POLITICO DEL GOVERNO DRAGHI

Il caos in cui Governo e Parlamento si sono ritrovati nelle ultime ore obiettivamente deriva dagli errori di Mario Draghi che è andato incontro a una disfatta: si può essere abili banchieri, ma non si è automaticamente degli statisti. Le sue sgrammaticature politiche sono state palesi e clamorose.Anzitutto le dimissioni di giovedì scorso. Il Parlamento gli aveva dato la fiducia (ampia), ma il premier è andato a dimettersi per “il venir meno della maggioranza di unità nazionale”. Cosa era accaduto? Il M5S non aveva partecipato al voto sulla fiducia. La maggioranza c’era lo stesso, ma Draghi ha affermato che lui non intendeva guidare il governo se non c’era, a sostenerlo, la stessa coalizione con cui è nato.Le sue dimissioni – dopo la fiducia del Parlamento – sono state per molti (anche all’estero) un gesto incomprensibile, oltretutto in un momento che tutti dicono delicato e drammatico per il Paese e per il mondo.Che poi il premier abbia accettato di presentarsi alle Camere ha fatto pensare a una possibile marcia indietro, secondo il solito costume italico. In ogni caso ha dimostrato che le dimissioni erano state una decisione avventata.

LE “INGERENZE STRANIERE” BUONE (QUELLE APPLAUDITE DA GIORNALI E PD)

La nostra crisi di governo? Ci pensano gli stranieri. Non disturbiamoli con le fastidiose opinioni degli italiani. Sanno loro – all’estero – cosa è bene per noi.Massimo Giannini, direttore della “Stampa”, scrive che su Mario Draghi “la Casa Bianca e l’Eliseo, la Commissione europea e la cancelleria tedesca” stanno premendo “per chiedergli tutti la stessa cosa: ripensaci, ritira le dimissioni, resta al tuo posto”.“Lo contatta anche Volodymyr Zelensky”, aggiungono Simoni e Lombardo sullo stesso giornale. Non sia mai che il presidente ucraino rinunci a fare le sue pressioni per orientare la crisi di governo italiana secondo il suo volere.

QUELLO CHE NON VI HANNO DETTO SULLE DIMISSIONI DI DRAGHI E LA CRISI DI GOVERNO

Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 10-05-2022 WASHINGTON DC, UsaPolitica Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, martedì 10 e mercoledì 11 maggio è in visita a Washington. Nella prima giornata ha incontrato il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joseph R. Biden jr, alla Casa Bianca.DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 10-05-2022 WASHINGTON DC, Usa Politica Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, martedì 10 e mercoledì 11 maggio è in visita a Washington. Nella prima giornata ha incontrato il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joseph R. Biden jr, alla Casa Bianca.DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili
L’astuzia politica tutta democristiana del presidente Mattarella ancora una volta ha prevalso su quella del famoso banchiere e tecnocrate. Infatti il Capo dello Stato, giovedì, respingendo e sospendendo le sue dimissioni, gli ha presentato il rinvio alle Camere come un dovere istituzionale e Draghi si è fatto convincere.Ora però il premier si trova in un pasticcio da cui gli sarà difficile uscire indenne. Infatti mercoledì il suo governo otterrà sicuramente la fiduciadel Parlamento, probabilmente – visto che non ha ritirato i ministri – perfino quella del M5S (che comunque non è numericamente indispensabile).A quel punto cosa farà il premier? Se confermerà ostinatamente le sue dimissioni sarà difficile giustificarle, perché un primo ministro che si dimette da un governo che ha un’ampia maggioranza per una inspiegabile ripicca, in un momento così grave, non fa una figura da statista.

DIO E LA MATEMATICA

Al matematico Paolo Zellini, che ha appena pubblicato “Discreto e continuo” (Adelphi), Chiara Valerio di “Repubblica” chiede: “Ci siamo inventati la matematica o ci preesiste?”.Zellini spiega che è una questione antica: “non potremo mai trovare una risposta certa a riguardo, ma possiamo basarci su un’esperienza comune tra i matematici: in molti casi viene da presumere che l’invenzione e la scoperta sia opera esclusivamente nostra, ma poi ci accorgiamo rapidamente che ciò che abbiamo inventato rivendica la propria esistenza in un paesaggio tutto da esplorare, che sembra preesistere al nostro atto inventivo… credo che il mondo matematico abbia una sua realtà ideale che noi siamo deputati a esplorare più che a inventare”.Il 6 aprile 2006, Benedetto XVI parlò di Galileo il qualeha detto che Dio ha scritto il libro della natura nella forma del linguaggio matematico. Lui era convinto che Dio ci ha donato due libri: quello della Sacra Scrittura e quello della natura. E il linguaggio della natura – questa era la sua convinzione – è la matematica, quindi essa è un linguaggio di Dio, del Creatore. Riflettiamo ora su cos’è la matematica: di per sé è un sistema astratto, un’invenzione dello spirito umano, che come tale nella sua purezza non esiste… è un sistema intellettuale, è una grande, geniale invenzione dello spirito umano. La cosa sorprendente è che questainvenzione della nostra mente è veramente la chiave per comprendere la natura, che la natura è realmente strutturata in modo matematico e che la nostra matematica, inventata dal nostro spirito, è realmente lo strumento per poter lavorare con la natura… Sembra una cosa quasi incredibile che una invenzione dell’intelletto umano e la struttura dell’universo coincidano… Quindi la struttura intellettuale del soggetto umano e la struttura oggettiva della realtà coincidono… Penso che questa coincidenza tra quanto noi abbiamo pensato e il come si realizza e si comporta la natura, sia un enigma ed una sfida grandi, perché vediamo che, alla fine, è ‘una’ ragione che le collega ambedue…”.

E’ CLAMOROSO IL CENTRODESTRA AL 52 PER CENTO: QUELLO CHE DEVE FARE (E QUELLO CHE NON DEVE FARE) PER CONCRETIZZARE NELLE URNE IL RISULTATO DELL’ULTIMO SONDAGGIO E PER GOVERNARE

La vicenda delle comunali di Verona dimostra che – quando prevalgono i personalismi – si può rischiare di perdere anche una competizione che era stravinta in partenza.Il Centrodestra dovrà far tesoro di questa lezione, ora che – in attesa della campagna elettorale per le politiche del 2023 – ha il tempo per mettere a punto la strategia e preparare le sue truppe.Infatti sulla carta questa coalizione parte vincente. Ieri il professor Roberto D’Alimonte ha presentato, sul quotidiano di Confindustria, il sondaggio Winpoll-Il Sole 24 ore, da cui emerge un Centrodestra stimato addirittura fra il 51 e il 52 per cento (FdI sopra al 25 per cento, la Lega sopra al 15 per cento, Forza Italia attorno al 10 per cento e un altro 1 per cento di Coraggio Italia).

I MESSAGGI (SCONOSCIUTI) DELLA MADONNA A CIVITAVECCHIA SULLA GUERRA MONDIALE…

“Fin dall’inizio ho parlato della Terza guerra mondiale a pezzi. Quei pezzi sono diventati sempre più grandi, saldandosi tra di loro… Ecco, per me oggi la terza guerra mondiale è stata dichiarata”.A quattro mesi dall’inizio del conflitto in Ucraina, che sta diventando sempre più pericoloso (come mostra il blocco lituano di Kaliningrad), non possono lasciare indifferenti queste parole di Papa Francesco. Sono un drammatico ammonimento per scongiurare il passo finale che ci farebbe precipitare in una guerra mondiale, probabilmente nucleare.Che – per il Pontefice – l’umanità sia sull’orlo di un abisso da cui solo il Cielo può salvarla lo dimostra anche la sua decisione di fare quella Consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria che era stata chiesta dalla Madonna nelle apparizioni di Fatima. Purtroppo quelle richieste del 1917 non furono ascoltate per tempo e pienamente (sappiamo che il Novecento ha visto divampare la seconda guerra mondiale e immani stragi e persecuzioni).Pochi sanno però che la stessa richiesta è stata ripetuta dalla Madonna a Civitavecchia nel 1995 nel contesto delle note lacrimazioni di sangue della statuetta della Vergine oggi custodita nella chiesa-santuario della parrocchia di Pantano.

GUALTIERI, GRAMSCI E LA GRANDE MONNEZZA

Enrico Mentana ha rilanciato sui social la foto di un cinghiale che, sotto la sede della 7, sta con il muso infilato in una montagna di rifiuti che fermentano sulla strada, attorno a un cassonetto. Cronaca quotidiana a Roma.Roberto Gualtieri è diventato sindaco della capitale nell’ottobre 2021, promettendo di ripulire finalmente la città piena di spazzatura (in polemica con la precedente amministrazione di Virginia Raggi).Ma le cose non sono cambiate. Ciò che in ogni grande capitale è normale, a Roma pare un’impresa impossibile.

PCI-PDS-DS-PD

Il 25 maggio alla Camera dei Deputati è stato celebrato il centenario della nascita di Enrico Berlinguer. Un giusto omaggio a un uomo da tutti stimato.Ma il segretario del Pd Enrico Letta, intervenendo, ha rivendicato anche l’eredità storico-politica del Pci: come Segretario del Partito Democratico, sento questo dovere come un momento di confronto con l’eredità politica di quel Partito Comunista Italiano che Berlinguer e la sua generazione – mi faccia qui ricordare l’ex Presidente della Repubblica Napolitano (…) – quella generazione costruì appunto quella storia politica che ha lasciato un segno così forte e indelebile nella storia del nostro Paese che noi consideriamo, noi, la nostra comunità dei democratici e delle democratiche, una parte fondamentale dell’eredità che vogliamo portare avanti. Il nostro partito oggi vuole seminare in tempi nuovi quei valori che sono stati il meglio della prima repubblica, perché noi non rinneghiamo la storia del nostro Paese… una grande storia politica in cui la figura di Enrico Berlinguer è una delle migliori espressioni e uno dei migliori esempi”.Oggi il Pd è ultra atlantista, i suoi esponenti si ergono a giudicidell’atlantismo altrui e “processano” il passato dei partiti del Centrodestra. Ma quando mai i comunisti italiani confluiti nel Pd hanno fatto processi al proprio passato? Il Pd non ha mai preso le distanze dall’“eredità politica” del Pci. L’ha rivendicata.

IL CENTRODESTRA HA BISOGNO DI UN FEDERATORE…

Era scontato. Ora è Giorgia Meloni ad essere scaraventata nel tritacarne da quell’establishment ideologico-politico che pretende di avere il monopolio delle idee ammesse: la gogna mediatica serve a puntellare il Palazzo e a far restare al potere sempre i soliti.Per anni è stato “bombardato” Silvio Berlusconi perché Forza Italia era il partito di maggioranza e lui il federatore e leader del centrodestra. Poi è stata la volta di Matteo Salvini, quando il consenso della sua Lega ha toccato il 34 per cento (alle europee del 2019).Oggi che Fratelli d’Italia rischia di essere, stando ai sondaggi, il primo partito, sopra al 20 per cento, l’attacco si concentra sulla leader della Destra. L’obiettivo è sempre lo stesso: impedire al Centrodestra di vincere le elezioni politiche. In genere è sempre lo stesso anche il rito della caccia alle streghe.