In Europa è in corso – in queste ore – un vero terremoto, che ha mandato in frantumi l’asse del potere della UE  fondato sull’alleanza fra popolari, socialisti e liberali. E siccome è da lì che è stato imposto all’Italia il governo giallorosso (che è minoranza nel Paese) questo terremoto europeo potrebbe investire anche il già traballante esecutivo ConteBis, già minato da mille grane.

L’altroieri il secondo candidato di Macron  alla Commissione europea, Thierry Breton, ha superato per un soffio il primo esame in commissione giuridica: solo per un voto, 12 sì e 11 no.

Ma è accaduto con un ribaltone politico  perché hanno votato contro Pse, Verdi e Sinistra (Gue) e a favore Ppe, macroniani-liberali, conservatori e i “sovranisti di governo”. Inoltre il sì ha prevalso “grazie all’assenza di un deputato leghista”, scrive Stefano Folli su “Repubblica”. Continua

E’ impossibile, è folle, è assurdo, è catastrofico… Così bloccarono l’idea centrale del programma di Silvio Berlusconi: una drastica liberazione fiscale degli italiani (due o tre aliquote, la più alta delle quali non superava il 33 per cento).

E gli stessi anatemi vengono lanciati verso Matteo Salvini che, come Lega, propone oggi la Flat tax, una tassazione unica al 15 per cento, facendo sua la proposta dell’economista americano Alvin Rabushka che fu consigliere economico di Reagan.

Ma se è davvero impossibile, folle, assurda e catastrofica perché la Flat tax viene applicata con successo in decine di Paesi?

E soprattutto perché oggi Donald Trump, per gli Stati Uniti, vara proprio la Flat tax (abbattimento drastico della tassazione sulle imprese con aliquota unica al 15 per cento)? E perché con questa misura si prospetta un vero boom economico? Continua