LA VERA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE

Vi racconto una vicenda bellissima della vita di Francesco d’Assisi, che riempie di commozione e stupore e che ci chiama a vivere l’unica, vera “teologia della liberazione”, quella che ha davvero il potere di liberare un popolo immenso da sofferenze tremende…

I partigiani confusi con Hamas

E’ interessante che Riccardo Pacifici – portavoce della Comunità ebraica romana – abbia richiamato l’attenzione sull’Ucoii, l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche italiane. Anche perché oggi è l’associazione più ramificata a cui fanno capo tante moschee delle città italiane.

Pacifici ha segnalato un fatto che è passato pressoché inosservato: l’intervento di Hamza Piccardo, il segretario dell’Ucoii, a “Controcorrente”, un programma SkyTg24.
A proposito del crudele massacro di un cittadino israeliano, Sassan Nuriel, un civile innocente che Hamas ha catturato, ha filmato con la benda agli occhi e le mani legate e ha mostrato anche mentre implorava pietà, per poi assassinarlo a sangue freddo, Piccardo – secondo l’agenza Apcom – ha dichiarato a Sky: “Il video dell’uccisione del colono ebreo diffuso da Hamas non è un atto di terrorismo, ma un atto di guerra.

Sinistra intolleranza contro Ruini

Dopo l’indecente cagnara di alcuni studenti rossi che ieri a Siena, al convegno di “Liberal”, hanno impedito di parlare al cardinal Ruini, il leader del centrosinistra Romano Prodi non può fare spallucce.

Chi tace acconsente e il suo silenzio significa dare l’avallo a questo tipo di intimidazioni intolleranti che non si limitano a zittire e insultare gli avversari politici (e sarebbe già gravissimo), ma addirittura prendono di mira un prelato, il presidente dei vescovi italiani.
Secondo le agenzie infatti l’aggressione verbale e l’”invasione” che ha costretto al silenzio il cardinale è stata organizzata da “varie formazioni politiche che fanno riferimento all’area della sinistra, tra le quali Udu-Unione degli universitari, Farfalle rosse, Giovani comunisti, Uds e anche Arcigay e Arcilesbica”.
Se queste associazioni non smentiranno e non prenderanno le distanze, con una chiara condanna, si tratta di gruppi che a pieno titolo fanno parte del centrosinistra di Romano Prodi.

CL, L’EDITORIA, FELTRI E…. LEI, LA BENEDETTA FRA LE DONNE

Sui giornali abbondano le discussioni di religione (spesso a sproposito…). Una sola persona è totalmente censurata: Maria di Nazareth. Guai a parlare di Lei o peggio ancora guai a far parlare Lei, ad ascoltare cosa dice… Un caso (che conosco di persona) curioso ed emblematico

Ratzinger, la messa in latino e gli inquisitori

Non c’è nulla di più intollerante – nella Chiesa – dell’inquisizione progressista.

Lo conferma, per l’ennesima volta, l’anatema che dalle colonne del “Manifesto” Adriana Zarri (teologa, o meglio giornalista cattoprogressista) ha scagliato contro Guido Ceronetti, definito “anticonciliare, di tipo lefebvriano” (lui che non è neanche cattolico).

Di quale terribile colpa si sarebbe macchiato lo scrittore torinese?
Semplice. In una lettera aperta al nuovo Papa, sulla Repubblica, ha chiesto “che sia tolto il sinistro bavaglio soffocatore della voce latina della messa” e sia possibile celebrarla accanto a quella in volgare “imposta da una riforma liturgica distruttiva”.
Ceronetti aggiungeva: “Certamente non ignorerete quanto piacque alle autorità comuniste quella riforma conciliare dei riti occidentali; non erano degli stupidi, avevano nella loro bestiale ignoranza del sacro, percepito che si era aperta una falla”.
In effetti il latino era il concreto legame universale che univa i cristiani di tutto il pianeta in un’unica Chiesa guidata da Pietro e in un’unica fede che nessun potere poteva intaccare. Cancellare quella liturgia ha enormemente indebolito i cristiani.

Montanelli, Dio e la morte

“Libero” ha dedicato un’intera pagina di lettere al mio botta e risposta con Feltri. Che lealmente scrive: “la maggior parte delle lettere, a occhio e croce, dà ragione a Socci”.

Ma si tratta di diverse percezioni della vita, non ci sono ragioni e torti. Semmai c’è un caso da chiarire.

Feltri ripete che io – nel libro “Com’è bello il mondo, com’è grande Dio” – avrei “scippato Indro Montanelli al club dei laici e degli atei per inserirlo nella comunità dei credenti”. Dove si riunisca tale club non lo so. Sospetto che Montanelli l’avrebbe evitato (e pure Feltri).

In ogni caso a pagina 23 del mio libro si legge: “Nessuna conversione in punto di morte. E rifiuto di ogni cerimonia religiosa. Montanelli è stato ‘non credente’ fino alla fine”.

Risposta a Vittorio Feltri

Vittorio Feltri è un uomo che si è fatto da sé. Così pensa lui. Ritiene che il buon Dio non fosse all’altezza. Infatti il direttore di Libero non gli riconosce alcun merito, ma solo demeriti: aver creato il mondo che “è cattivo” perché tortura le aragoste. Vittorio il Buono oltre a se stesso, dopo aver creato Farina, afferma di aver “inventato” anche il sottoscritto. Lo ha ripetuto pure venerdì su Libero, insieme con una sequela di complimenti travestiti da insulti che ha gentilmente vergato per pubblicizzare l’uscita di un mio libro (grazie). A dire il vero quando, nel 1993, cominciai a scrivere per l’Indipendente, credevo di esistere già: giornalista da dieci anni avevo diretto una rivista internazionale, “30 Giorni”, oggi firmata da Giulio Andreotti, e avevo scritto diversi libri di quelli che Feltri userebbe per accendere la pipa. Ma da anni ripete che mi ha “inventato” lui. Pazienza. Anche venerdì però è finito a parlare di soldi. Gli piace assai. A me invece annoia, mi appassionano altre cose, ma ognuno ha il suo “dio”. Temo di deludere enormemente il mio “inventore” rivelandogli che le mie idee (belle o brutte che siano) sono gratis e che le ho ammannite gratuitamente a chiunque volesse perder tempo a sentirle. A Berlusconi, certo. Ma non solo. Di recente ho parlato di Africa e solidarietà pure con Veltroni. Con molto piacere.

PICCOLO (E PERSONALE) DONO PER VOI…

Sta uscendo in libreria un mio nuovo libro che ho dedicato a don Giussani e a Giovanni Paolo II. Un libro di storie dei nostri anni. Il titolo: “Com’è bello il mondo! Com’è grande Dio!”. Vi regalo il primo capitolo che spiega tutto e che s’intitola: Il fronte del porto
PS Fra le news troverete finalmente il file con i vostri interventi di risposta alle mie domande post-referendarie. Grazie.

LE VOSTRE RISPOSTE

Ecco qua molte delle risposte che voi mi avete mandato al mio invito alla riflessione dopo il referendum (sono una selezione, comunque a tutti ho tentato di rispondere). Grazie.

Le rivelazioni di Pietro (Citati)

Il 2 settembre Pietro Citati, inviperito perché il Papa aveva ricevuto Oriana Fallaci e non lui, tuonava su Repubblica: “Il Papa non è una persona perbene”. Pizzicato – da me e da altri – per questa volgarità, ieri sullo stesso giornale ha risposto che lui (bontà sua) non intendeva dire “che Benedetto XVI sia una persona moralmente riprovevole”, ma solo che “il cristianesimo non è una morale”. Non sarò io a pensare che Citati abbia tirato il sasso della provocazione, nascondendo poi la mano dietro una risibile ovvietà. Voglio credere alla sua parola. Anche se non spiega le altre intemperanze verbali, quel velenoso trinciare giudizi sommari su tutti, con espressioni eleganti e simpatiche come una rettoscopia. Petro Citati è un buon letterato (anche se non un gigante), che potrebbe discutere decentemente di Goethe, Manzoni o Tolstoj. Ma la questione di oggi è la seguente: sulle materie religiose che da tempo tratta in ampie paginate di Repubblica, è un erudito o un Orecchiante?

NOVITÀ

Dio abita in Toscana

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Il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, Libero, Il Giornale e la Verità hanno pubblicato tre anticipazioni del mio libro (già oggi sugli scaffali delle librerie),...

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