I VESCOVI (GIUSTAMENTE) METTONO IN GUARDIA DALL’IDEOLOGIA NOVAX. IL COMPITO DEI CRISTIANI NELLA PANDEMIA…

Con “l’amico novax” c’è ormai “un solco incolmabile”. Così lo scrittore Emanuele Trevi sul “Corriere della sera”: “pensano che mostrare il green pass in treno sia un attentato alla Costituzione… cascano le braccia alla sola idea di discutere con loro”. Secondo Trevi “a sorreggerli c’è l’inconfessato sentimento che tanto a vaccinarsi ci abbiano pensato gli altri”.

Giovanni De Luna sulla “Stampa” esprime una sensazione altrettanto forte: “L’irruzione dei novax sulla scena pubblica ha provocato una rottura nella profondità dei legami sociali”. Si è aperto un baratro nei rapporti umani, “a cominciare da quelli tra medico e paziente” che pure – all’inizio della pandemia – erano stati spesso eroici e commoventi.

Perfino la Chiesa, che potrebbe essere la preziosa e materna presenza che porta saggezza e solidarietà, che riconduce al buon senso, ricucendo un tessuto sociale rabbioso e radicalizzato, è, a sua volta, lacerata perché c’è una parte del mondo cattolico che ha fatto sua l’ideologia novax.

ZIBALDONE N.30. LA PARTITA, IN ITALIA E IN EUROPA, NON E’ FRA SOVRANISTI ED EUROPEISTI. CHI NON LO COMPRENDE E’ DESTINATO A PERDERE

CONTRADDIZIONI 1

Nel libro, appena uscito, di Lodovico Festa e Giulio Sapelli, “Draghi o il caos. La grande disgregazione: l’Italia ha una via d’uscita?” (Guerini), a un certo punto si legge:

“Nelle scorse settimane Michel Barnier, pur severo negoziatore della Brexit per conto di Bruxelles e rigido accusatore di Londra perché non accettava ‘la giurisprudenza europea’, da candidato tra i gollisti per la presidenza della Repubblica francese, ha messo in discussione le fondamenta della Corte di Giustizia di Lussemburgo (e questo nel momento in cui sono sotto accusa per non voler accettare la supremazia legislativa di Bruxelles, Polonia e Ungheria), e ha chiarito perché un corpo giudiziario a cui non corrisponde un corpo realmente legislativo espressione del popolo non possa essere una soluzione istituzionale accettabile”.

I due autori osservano che “un approccio un po’ schizofrenico di questo tipo fa intendere drammaticamente come il processo di integrazione continentale sia giunto a un punto critico” e si chiedono “quanto può durare un’acrobatica prassi comunitaria che evita di fare i conti con le contraddizioni di fondo dell’ordine europeo, come ad esempio quelle tra i poteri apertamente rivendicati dalla Corte costituzionale tedesca e la già ricordata richiesta di primazia giuridica da parte della Corte di Bruxelles?”

LA CHIESA CORREGGE CL PER AIUTARE IL MOVIMENTO A RITROVARE IL CARISMA DI GIUSSANI. CI RIUSCIRA’?

Ieri don Julian Carron si è dimesso dalla presidenza della Fraternità diComunione e Liberazione. È stata una decisione inattesa perché il Decreto della Santa Sede sulle “Associazioni di fedeli”, dell’11 settembre scorso, dava due anni di tempo (quindi fino al settembre 2023) per rinnovare gli incarichi di governo dei Movimenti.

Tale Decreto stabilisce “un periodo massimo di dieci anni” per questi incarichi e siccome Carron era presidente dalla morte di don Giussani (2005) non poteva più essere rieletto.

La Santa Sede ha voluto definire questi “limiti ai mandati di governo” in tutti i movimenti perché – si legge nella Nota esplicativa vaticana – “la mancanza” di tali limiti “non di rado favorisce, in chi è chiamato a governare, forme di appropriazione del carisma, personalismi, accentramento delle funzioni nonché espressioni di autoreferenzialità”.

Papa Bergoglio, in un recente incontro con i movimenti, ha aggiunto: “cadiamo nella trappola della slealtà quando ci presentiamo agli altri come gli unici interpreti del carisma, gli unici eredi della nostra associazione o movimento”.

QUAL E’ LO STATO DI SALUTE DEL CENTRODESTRA? LE CREPE SI ALLARGANO, I SONDAGGI ALLARMANO E LE ELEZIONI SI AVVICINANO…

Come sta il Centrodestra? Qualche mese fa, su queste colonne, avevamo previsto che le amministrative del 3-4 ottobre – per come venivano affrontate – sarebbero state un disastro per questa coalizione. Era evidente. Ma Cassandra, come al solito, rimase inascoltata e sappiamo come è finita.

Il mestiere dei giornali è anche quello di fare previsioni spiacevoli quando i fatti lasciano intravedere che si è su una strada fallimentare, sebbene non sia gratificante perché in genere si prendono calci.

Secondo uno scrittore americano “Cassandra non prese neppure metà dei calci che meritava”. Dunque in attesa delle pedate supplementari dobbiamo osservare che lo stesso problema delle amministrative oggi si ripropone – per il Centrodestra – con le prossime elezioni politicheche potrebbero anche essere molto vicine, perché a febbraio, dopo l’elezione del presidente della Repubblica, è possibile lo scioglimento anticipato delle Camere.

ZIBALDONE N. 29. SE ABBIAMO AVUTO 75 ANNI DI PACE GRAZIE ALLA UE LA TERRA E’ PIATTA…

POST-VERITA’

“Le immagini raccontano l’Europa” è un libro di Romano Prodi in cui le foto illustrano la storia dal 1945 ad oggi.

“Repubblica” (9/11) anticipa il testo dell’ex presidente della Commissione europea. La sua narrazione ovviamente gronda retorica e confonde indebitamente la UE con l’Europa.

Inoltre l’autore rivendica “le nostre radici” che “si fondano prima nel mondo greco-romano e, successivamente, nel cristianesimo”. Secondo Prodi furono “queste nostre radici” a permettere “la nascita delle grandi università” che hanno prodotto “un primato intellettuale e scientifico”da cui “nello stesso tempo” è germogliata “un’identità che possiamo davvero chiamare europea”.

MACCHE’ (ORRIBILI) PALE EOLICHE. ALL’ITALIA SERVE IL NUCLEARE (SALVA L’AMBIENTE E IL PORTAFOGLIO)

I padri costituenti, con una felice intuizione, posero il paesaggio italiano sullo stesso piano dei nostri grandi capolavori: “La Repubblica… tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Così recita l’articolo 9 della Costituzione che fa parte dei suoi principi fondamentali.

Va ricordato perché ora, alle solite minacce che incombono sulla bellezza delle nostre campagne, delle nostre coste, delle nostre montagne, dei nostri borghi, se ne aggiunge una nuova, paradossalmente ambientalista.

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, in base agli accordi di Parigi sul clima, ha dichiarato: Dobbiamo installare 70 gigawatt di rinnovabili nei prossimi 9 anni per raggiungere l’obiettivo di decarbonizzare del 55 per cento”.

Per capire le proporzioni dell’impresa consideriamo che finora sono stati installati solo 0,8 gigawatt all’anno.

Cosa significa energie rinnovabili? Pannelli solari e pale eoliche. C’è solo un problema. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia e docente universitario, spiega che “per avere la stessa energia che c’è in una bottiglia di benzina, dovremmo avere un pannello fotovoltaico di 10 metri quadrati illuminato ininterrottamente per dieci ore. Quanto territorio dovremmo coprire per fare a meno della benzina? Anche questo ha un impatto ambientale”.

AL CENTRODESTRA PER GOVERNARE NON BASTA VINCERE LE ELEZIONI. LA STORIA INSEGNA CHE SE NON PIACE ALLA UE L’ESECUTIVO HA VITA BREVE: NEL 2011 CADDE COSI’ IL GOVERNO BERLUSCONI (CHE PURE STAVA NEL PPE). AL CENTRODESTRA SARA’ UTILE DRAGHI E COMINCIARE A FARE POLITICA (SE VUOLE EVITARE LA STESSA SORTE).

Rientrata la polemica relativa alle dichiarazioni di Giancarlo Giorgetti, tutto sembra tornare come prima.

La strategia del Centrodestra, a quanto pare, resta quella del passato: presentarsi unito alle prossime elezioni, vincerle e governare l’Italia in base al proprio programma, indicando – come premier – il leader del partito che ha preso più voti.

I sondaggi continuano ad assegnare a questa coalizione un’ampia maggioranza e ciò probabilmente consolida in Salvini e Meloni la convinzione che non ci sia nulla da ripensare, ma solo da marciare sicuri verso il trionfo.

Ma, ammesso e non concesso che i tre partiti (di cui due al governo, oggi, e uno all’opposizione) arrivino veramente uniti alle elezioni; ammesso e non concesso che Forza Italia, dopo la scelta del nuovo Capo dello Stato, non si frantumi, ma perseveri nell’alleanza con Lega e Fratelli d’Italia, sono proprio sicuri, Salvini e Meloni, che a loro basti vincere nelle urne per governare?

ZIBALDONE N. 28. ECCO COSA C’E’ DIETRO IL SORPRENDENTE SUCCESSO PLANETARIO DEI MANESKIN (NON LE CANZONI…)

ZITTI E BUONI

Massimo Gramellini sul Corriere della sera (29/10) definisce “felice mistero” il fulmineo successo mondiale dei Maneskin.

Ci sono infatti decine di cantanti italiani che hanno scritto e cantato pezzi bellissimi, che restano nella memoria di tutti. Ma perfino Vasco Rossi, ricorda Gramellini, “ha sempre fatto fatica a essere ascoltato oltre Chiasso”.

Poi arrivano i Maneskin, la cui produzione artistica non è neanche paragonabile, per qualità e quantità, al repertorio di tanti nostri autori, e diventano di colpo star internazionali: addirittura sono stati scelti per aprire il concerto dei Rolling Stones a Las Vegas.

“Che cosa possiedono dunque di così speciale?”. A questa domanda nessuno riesce rispondere che ciò accade per le loro canzoni. Oltretutto sono appena arrivati. E allora come nasce questo successo mondiale?

IL 2 NOVEMBRE AL TEMPO DELLA PANDEMIA

In questo secondo anno di pandemia la giornata che la Chiesa dedica alla Commemorazione dei defunti, il 2 novembre, suggerisce anche considerazioni laiche sulla drammatica emergenza che ha provocato tante vittime.

L’anno passato, in questi giorni, eravamo nel pieno della seconda ondata(gestita male dal governo Conte) che fu assai peggiore della prima e fece il doppio delle vittime.

Il giorno 31 ottobre del 2020 avemmo 31.758 nuovi casi (quest’anno sono stati 4.526) e piangemmo 297 morti (quest’anno 26). Entrarono in terapia intensiva 97 nuovi malati, per un totale di 1.843, mentre il 31 ottobre di quest’anno erano 4 in meno del giorno precedente (in totale sono in terapia intensiva solo 346 persone).

BENEDETTI TOSCANI

Ma noi toscani siamo proprio come ci dipingono? A Fabio Martini, della Stampa, l’ex ministro socialista Rino Formica ha detto che Matteo Renzi è “furbo”, “può far male”, ma “è un capo senza truppe” e non sarà decisivo nella corsa al Quirinale.

Poi Formica ha tirato fuori questo ricordo:

“Nel 1944 conobbi Benedetto Croce… ad un certo punto, parlando di violenza politica, Croce disse: vi siete mai chiesti come mai in Italia non c’è stato un corpo spietato come le SS? E rispose: da noi poliziotti e carabinieri sono tutti ragazzi del Sud, ragazzi di buon cuore. Pensate invece se fossero stati tutti toscani…”.

Se è una battuta non fa ridere. Di sicuro mostra che il filosofo poco sapeva sulla vera natura delle orribili SS. Ma cosa c’entra con i toscani? E con la corsa al Quirinale? Perché Formica ha riportato questa battuta?

NOVITÀ

Dio abita in Toscana

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Il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, Libero, Il Giornale e la Verità hanno pubblicato tre anticipazioni del mio libro (già oggi sugli scaffali delle librerie),...

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