I CATTOLICI GUARDANO A BETLEMME, NON A BETTINI (PD) CHE DICE DI AVERE “UN NUOVO MESSAGGIO DI SALVEZZA” (TESTUALE)

C’è una lezione politica nel Natale 2024? Partiamo da un fatto anomalo: un prelato che parla del bisogno di Dio. L’arcivescovo di Milano, per sant’Ambrogio – diversamente dai suoi confratelli occupati solo da temi sociali – ha detto: “La gente non è stanca della vita, perché la vita è un dono di Dio che continua a essere motivo di stupore e di gratitudine. La gente è stanca di una vita senza senso, che è interpretata come un ineluttabile andare verso la morte. È stanca di una previsione di futuro che non lascia speranza. È stanca di una vita appiattita sulla terra, tra le cose ridotte a oggetti, nei rapporti ridotti a esperimenti precari. È stanca perché è stata derubata dell’‘oltre’ che dà senso al presente, sostanza al desiderio, significato al futuro”.

STORIA DI LIBERAZIONE DELL’UMANITA’. IL GIUBILEO, ROMA E LA NOSTRA MISSIONE

Non bastava aver fatto parlare di Roma per i cinghiali, le buche, i cantieri infiniti e la monnezza. Ci mancava la surreale polemica fra il sindaco Gualtieri e Tony Effe sul Concerto di capodanno proprio mentre Roma è sotto i riflettori del mondo per l’inizio del Giubileo.

Ci vorrebbe rispetto non solo per la sua grande storia passata, ma anche per l’Anno Santo che inizia il 24 dicembre. Roma sarà al centro del mondo cristiano, di un “impero” spirituale ancora più vasto di quello antico, sia nel tempo che nello spazio: l’impero della Misericordia divina. Lo è da duemila anni e per sempre.

IL GOTICO SIMBOLO DEL CRISTIANESIMO. DOVE SI CADE VERSO L’ALTO E TUTTO DIVIENE LUCE

“L’asse del globo si è inclinato e la grazia ha toccato i nostri leader. Permettetemi di chiamarlo il miracolo di Notre-Dame. Anche un agnostico può credere nelle forze spirituali”.

Così Pascal Bruckner ha concluso un suo articolo sulla riapertura solenne della cattedrale di Parigi, con la presenza di molti statisti che hanno potuto dialogare in un’atmosfera di pace.

Ma la vicenda di questo gioiello gotico aveva toccato corde profonde in tutti fin dal devastante incendio del 2019. La commozione, la preghiera della folla, addirittura le conversioni (come quella testimoniata da uno dei vigili del fuoco accorsi per domare le fiamme) hanno caratterizzato non solo quei primi momenti, ma anche i successivi (peraltro in Francia ci sono migliaia di battesimi di adulti, ogni anno in aumento).

UN CONSIGLIO DI LETTURA. LA BELLEZZA DI UN CAPOLAVORO CONTRO LA FOLLIA DEI TEMPI

C’è tutto attorno all’umile storia d’amore di Renzo e Lucia: il dramma di un popolo oppresso dagli stranieri, la tragedia di una devastante epidemia, l’arbitrio criminale e la giustizia divina, la viltà e l’eroismo, la colpa e la misericordia.

Avvolto in una narrazione maestosa da cui traspare uno sguardo dall’alto di ironia bonaria come la compassione di un Padre.

LA PAROLA DELL’ANNO? QUELLA ATTRAVERSO LA QUALE TUTTO ESISTE DALLA NOTTE DEI TEMPI (LA CREAZIONE E’ TUTTORA IN CORSO)

L’Enciclopedia Treccani, per il 2024, ha scelto la parola “Rispetto”. Così il quotidiano “Libero” ha chiesto ad alcune sue firme quale parola sceglierebbero. Questa è la mia scelta: Amore.

                                         *                                              *                                        *

“Amor, amore grida tutto l mondo,/ amor, amore omne cosa clama”(Jacopone da Todi). Tutt. grida salvezza. L’universo stesso “geme e soffre nelle doglie del parto” (Rom 8, 22-23).

IL DIVINO MATERIALISMO DEL NATALE

Il vino ha a che fare con il divino. Perché fa capire una cosa importante del cattolicesimo. Non a caso Gesù fece il primo miracolo, alle nozze di Cana, proprio con il vino e l’ultimo suo gesto supremo – l’istituzione dell’eucaristia – insieme al pane ebbe di nuovo al centro il vino che da duemila anni – nella liturgia cattolica – diventa il salvifico sangue di Cristo.

È una considerazione un po’ spericolata, ma viene in mente leggendo il libro-intervista che Jon Fosse, Premio Nobel per la letteratura 2023, ha scritto con Eskil Skjeldal, Il mistero della fede (Baldini-Castoldi).

GIORGIA, L’ITALIA E IL NATALE 2024

Siamo così abituati a essere nell’occhio del ciclone, ad essere travolti da emergenze e da crisi di ogni genere, siamo così abituati ad essere considerati – come Italia – “il malato d’Europa”, che non ci rendiamo conto che si sta verificando una situazione opposta ed è sotto i nostri occhi: siamo il più stabile e solido fra i grandi Paesi fondatori della Cee/Ue. È un traguardo storico, un fatto inedito.

Lo ha rilevato, giorni fa, perfino Giuliano Ferrara che di sicuro non è un simpatizzante di questo governo. Sul Foglio ha infatti ironizzato su chi è indispettito perché l’Italia è diventata un Paese normale e su chi trova “inaccettabile” questo cielo sereno sulla Penisola.

LA FINE DELL’EGEMONIA FRANCO-TEDESCA SULLA UE. LA POSSIBILE RINASCITA DELL’EUROPA DALLE SUE GRANDIOSE RADICI SPIRITUALI

Con la simultanea crisi – politica ed economica – di Germania e Francia, l’egemonia di questi due Paesi sull’Unione europea si appanna molto. Si apre una nuova fase. Di fatto oggi l’unico dei grandi Paesi fondatori davvero stabile, sia politicamente che economicamente, è l’Italia e questo spiega perché Ursula von der Leyen ha cambiato maggioranza per la sua nuova Commissione puntando sulla presenza dell’Italia.

Ma adesso – in un contesto internazionale di guerra e alla vigilia dell’insediamento del presidente Trump negli Stati Uniti – bisogna riflettere su quale Unione europea e quale Europa (non sono la stessa cosa) occorre (ri)costruire.

IL SEGRETO DI NOTRE DAME (PER TUTTI NOI)

È significativa la decisione di celebrare la riapertura solenne della cattedrale di Notre Dame, a Parigi, dopo l’incendio del 2019, proprio l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione.

L’UMILE REGINA

La cattedrale è dedicata appunto alla Madonna e parlano di lei tante bellezze artistiche fiorite nel corso dei secoli in questo glorioso gioiello gotico: dalle vetrate, alle statue, agli arazzi, ai dipinti. Soprattutto l’altar maggiore che Luigi XIII volle nel 1638 per ringraziare la Madonna della nascita dell’erede al trono. Il sovrano così dedicò alla Vergine il regno di Francia.

CACCIARI E’ APPARSO ALLA MADONNA (E LE HA SPIEGATO L’INCARNAZIONE)

Che significa quella sorta di inno, un po’ ermetico, che Massimo Cacciari ha dedicato specialmente alla Madonna del parto di Piero della Francesco con il piccolo volume, edito dal Mulino, La passione secondo Maria? Dobbiamo davvero pensare che, dal marxismo giovanile, sia alla fine approdato fra i devoti della Santa Vergine?

Il giornale della Cei Avvenire ha subito celebrato il suo libro con una pagina intitolata: “In Maria si manifesta l’ordine del mondo”. Siamo dunque alla conversione? No. Cacciari non si è convertito.  Del resto non è nuovo a escursioni nel sacro e attorno alla figura della Madonna (basti citare il suo Generare Dio). Egli riunisce brillantemente in sé due tendenze intellettuali diverse.

NOVITÀ

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