QUELLO CHE I MEDIA NON VI DICONO

Non dico che l’apparato mediatico mondiale sia un congegno di sistematica disinformazione. Non voglio dirlo. Però sono insopportabili la sua ipocrisia e il suo doppiopesismo. Per le notizie che tace, ma anche per quelle che dà con enfasi e per le mitologie che crea.E’ la società dello spettacolo “politically correct” di cui Hollywood è il tempio.

ITALIA, COME TRAMONTA UNA NAZIONE

L’appello lanciato dalle pagine del “Mulino” da tre importanti intellettuali, lo storico Ernesto Galli Della Loggia, il filosofo Roberto Esposito e il letterato Alberto Asor Rosa, meriterebbe una grande discussione. Anche da parte delle élite politiche.Se non altro per la singolarità di una denuncia-documento che lega insieme personalità così diverse per orientamento culturale e politico.

PROUST E IL SEGRETO DELLE CATTEDRALI (CHE QUESTA EUROPA NON CONOSCE PIU’)

Inabissato nei sondaggi al 15 per cento di (im)popolarità, il minimo storico, François Hollande è contestato per i suoi fallimenti politici (sciopero nelle scuole) ed economici (il Pil è in calo e la ripresina è abortita).Perfino con la legge Taubira (adozioni a coppie gay) si è trovato contro una sorprendente maggioranza popolare.

SE I GIOVANI NON DICONO PIU’ “TI AMO!”

Prima la “scoperta” dei femminicidi. Poi quella della prostituzione minorile a Roma e non solo. Si è detto che sono patologie della nostra società.Ma la fisiologia dei rapporti affettivi, ciò che oggi consideriamo la normalità, qual è? Siamo certi che sia sana e felice?

I MALINTESI DI SCALFARI… MEDITIAMO TUTTI, PERCHE’ L’INFERNO C’E’ DAVVERO

Eugenio Scalfari non deve aver digerito la cancellazione dal sito del Vaticano della sua “intervista” al Papa. E nella sua interminabile omelia domenicale ha ribadito che “Francesco ha teorizzato in varie occasioni la libertà di coscienza dei cristiani come di tutti gli altri uomini e la loro libera scelta tra quello che ciascuno di loro ritiene sia il Bene e quello che ritiene sia il Male. E portando avanti il Vaticano II (Francesco) ha deciso di dialogare con la cultura moderna”.

IL VATICANO METTE FINE AGLI EQUIVOCI. CANCELLATA L’ “INTERVISTA” DI SCALFARI

Quando sulla prima pagina di “Libero” – domenica 27 ottobre – è uscito un mio articolo con questo titolo: “Papa Francesco pentito dell’intervista a Scalfari”, le reazioni sono state di sufficienza e pure di polemica. Ieri è arrivata invece la conferma indiretta: avevamo ragione noi.

LA RAGAZZA CHE FU COMUNISTA. ED E’ IN CERCA DI SE STESSA (E DI DIO).

Ciascuno vede il mondo attraverso le proprie ferite. Ma feriti lo siamo tutti. Perciò, nella sincerità della narrazione di una cicatrice o di una piaga aperta, ci si scopre fratelli.Solidali pure se si è fatto un itinerario del tutto diverso e si hanno altre storie nel cuore e altre lacerazioni nella carne.

MARXISTI, RADICALI E SOCIALISTI FOLGORATI DA RATZINGER

Quello di Ratzinger è stato un “tentativo eroico di arginare la forma postmoderna dell’Anticristo”. A pronunciare queste parole – in riferimento al magistero di Benedetto XVI sui grandi temi etici e antropologici – è stato uno dei più importanti pensatori marxisti dei nostri anni, Mario Tronti, già fondatore teorico dell’operaismo e impegnato politicamente nel Pci, poi nel Pds e nel Pd.

FRANCESCO E QUEL COLLOQUIO CON SCALFARI

C’è confusione e smarrimento, in alcune aree del cattolicesimo, per i primi mesi di papa Francesco. E c’è chi – lefebvriano più o meno confesso – soprattutto tramite la rete soffia sul fuoco di questo malessere, per alimentare il dissenso e per amplificare i dubbi, delegittimando il papa.

LETTERA AL “FOGLIO” DI GIULIANO FERRARA IL DIRITTO (E IL DOVERE) DEL LOGOS. “LA FEDE E’ UNA FESTA DELLA RAGIONE”. L’ERRORE DI QUELLI CHE ATTACCANO IL PAPA. E L’ERRORE DI “AVVENIRE” NELLA RISPOSTA.

Signor Direttore,mi spiace per Gnocchi e Palmaro, ma un cattolico non può irridere il Papa o accusarlo di eresia con la leggerezza di un articoletto di giornale.Certo, la Chiesa non è una caserma e – nella libertà dei figli di Dio – si può dire tutto, ma con rispetto e responsabilità. Magari anche con dolore.