LA SINISTRA VUOLE RICONOSCERE UNO STATO CHE NON C’E’, MA DETESTA GLI STATI CHE CI SONO (E ACCUSA DI “SOVRANISMO” CHI LI DIFENDE)

Si vive di propaganda in un eterno presente e si ignora la storia. Non si ha visione politica dei problemi. Perciò la trovata macroniana il riconoscimento dello Stato palestinese che non esiste – raccoglie adesioni, nonostante la bocciatura del presidente Trump e del buon senso.

Le sinistre esigono questo riconoscimento anche da Giorgia Meloni e il Segretario di Stato Parolin dichiara che il Vaticano lo ha già fatto nel 2015, al tempo di papa Bergoglio.

IL CLAMOROSO CROLLO DEL GIUBILEO DEI GIOVANI: DA 2 MILIONI (NEL 2000 CON GIOVANNI PAOLO II), A MEZZO MILIONE DOPO 12 ANNI DI BERGOLIO. ABBIAMO VISSUTO L’EUTANASIA DEL MONDO CATTOLICO. ORA IL PAPA HA UN COMPITO IMMANE. IL CARD. SARAH SUGGERISCE LA STRADA PER UN NUOVO INIZIO

È un funerale, anche se lo travestiranno da festa, quasi una Woodstock cattolica. I numeri sono impietosi: 500 mila i giovani “iscritti” al Giubileo che culminerà nella veglia di sabato con il Papa. Ma la stessa veglia con Giovanni Paolo II, a Tor Vergata, nell’Anno Santo del 2000, vide la presenza di più di 2 milioni di giovani.

Dunque dopo venticinque anni sono un quarto di quelli del 2000 (anche se gli organizzatori “porteranno” la cifra dei partecipanti a un milione sarà la metà). Come si spiega questo crollo?

UE E OCCIDENTE IN FRANTUMI. L’INTERESSE INTERNAZIONALE ATTORNO A GIORGIA MELONI DERIVA DAL BISOGNO DI NUOVI LEADER AVVERTITO DA MOLTI, PER COSTRUIRE UNA DIVERSA EUROPA E UN NUOVO OCCIDENTE

Tutti pazzi per Giorgia? L’uscita simultanea di copertine sulla premier italiana(in testate come Time, Le Point, The Hill) sconforta la sinistra. Ma suscita anche una domanda: perché Giorgia Meloni attrae tanto interesse a livello internazionale? Infatti è quasi impossibile ricordare altri politici, a capo di governi italiani, che abbiano conquistato come lei, sulla scena mondiale, ammirazione e stima.

UNA VOCE DAL MONDO EBRAICO: “LA CIVILTA’ OCCIDENTALE E’ SULL’ORLO DI UN CROLLO”. PERCHE’…

Un mio libro del 2018 – quindi molto prima della guerra fra Israele a Hamas, scoppiata il 7 ottobre 2023 – aveva un capitolo intitolato: “L’allarme del mondo ebraico”.

Iniziava così (scusate l’autocitazione): “Dopo gli attentati jihadisti di Barcellona e Cambrils dell’agosto 2017, che hanno causato 14 morti e 130 feriti, il rabbino di Barcellona Meir Bar-Henha ha invitato la comunità ebraica ad andarsene via, riparando in Israele”.

GAZA E CHIESA. COME I BERGOGLIANI CERCANO DI TRASFORMARE LEONE XIV IN UN PICCOLO E SBIADITO BERGOGLIO. MA…

“Il Papa? È un uomo di fede, mite e buono. Ci ascolta molto…”, dice sornione l’ecclesiastico. Ma in che senso (e chi) ascolta? La risposta è un sorrisetto soddisfatto. Il monsignore è parte dell’establishment bergogliano che spadroneggia dappertutto.

Cercano di far credere che Prevost si farà trasformare in una copia sbiadita di papa Bergoglio. Possibile? Che i domatori vogliano addomesticare il Leone per il loro circo progressista è evidente, ma che lui si faccia “domare” è un altro discorso.

IL CORRIERE DELLA SERA, STALIN, HITLER… E I (POST?) COMUNISTI

Post ed ex comunisti si nascondono dietro alle parole. Dal 1989 hanno censurato la parola “comunismo” sostituendola sempre – quando devono parlarne – con “stalinismo”. Come se a fare il male fosse stato solo Stalin. In realtà tutti i regimi comunisti, ad ogni latitudine, sono stati (e sono) inferni dittatoriali.

D’altronde Stalin fu pur sempre l’idolo, il padre-padrone del Pci di Togliatti. Alla sua morte l’Unità titolava: “Stalin è morto. Gloria eterna all’uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e per il progresso dell’umanità”.

BENEDETTA SIA LA CO2 CHE CI DA’ IL PANE E RENDE LA TERRA PIU’ VERDE (IL VATICANO ASCOLTI LA SCIENZA E ABBANDONI LA SUPERSTIZIONE DELL’ECO-CATASTROFISMO)

Arrivata l’estate, si riparla di “riscaldamento globale” e, come ripete il professor Franco Prodi, sui media domina l’allarmismo apocalittico di Greta Thunberg anziché ciò che dicono gli scienziati.

Venti specialisti (fra cui lo stesso Prodi) spiegano come stanno le cose nei saggi del volume Dialoghi sul clima. Tra emergenza e conoscenza (Rubbettino)curato dal professor Alberto Prestininzi del Clintel (Climate Intelligence Foundation che ha pubblicato la Dichiarazione Mondiale sul Clima con oltre mille scienziati e professionisti di fama internazionale), con il patrocinio del Centro di Ricerca “Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici e Ambientali” (Università Sapienza di Roma).

LEONE XIV AL BIVIO: LA DERIVA SUDAMERICANA O LA STRADA DI ROMA (DI GIOVANNI PAOLO II E BENEDETTO XVI)? PERFINO P. CLODOVIS BOFF IMPLORA: BASTA CHIACCHIERE SOCIOLOGICHE, RACCOLTA DIFFERENZIATA E CLIMA. L’UMANITA’ HA BISOGNO DI DIO E DI SENTIRE L’ANNUNCIO DI SALVEZZA DI CRISTO.

Durante la breve vacanza a Castelgandolfo, secondo le voci, Leone XIVintenderebbe lavorare alla sua prima enciclica, un documento che, di solito, esprime l’orizzonte di un pontificato: la Redemptor Hominis di Giovanni Paolo II fu un inno a Cristo liberatore.

IL FREDDO UCCIDE PIU’ DEL CALDO (91% DEI CASI CONTRO 9%). MA GLI ECOLOGISTI NON SE NE ACCORGONO. E L’AUMENTO DELLA TEMPERATURA HA DIMINUITO LE MORTI. ORA AVANTI CON LA TECNOLOGIA (CONDIZIONATORI ED ENERGIA NUCLEARE)

Cosa ci insegna il caldo di questi giorni? La narrazione dominante sui media dice che è colpa nostra, del nonno che viaggia con la Panda e della zia che fa il barbecue, perciò la Ue vuole punirci e tassarci.

Sennonché questa ideologia è smentita dalla storia e dalla scienza, infatti sappiamo, con certezza, che il clima del pianeta cambia continuamente, da sempre, secondo cicli naturali, e alterna fasi più fredde a fasi più calde (in passato anche molto più calde di oggi). Quindi lasciamo in pace il nonno e la zia.

Invece questo caldo ci insegna un’altra cosa, questa sì vera: è falso il dogma climatista/ambientalista per cui l’uomo sarebbe il cancro del pianeta. È vero il contrario: l’essere umano è molto più debole e fragile della natura e da milioni di anni – come sapeva Leopardi – si batte strenuamente per sopravvivere in un ambiente molto duro.

NELLA CHIESA E’ ANCORA DOMINANTE L’IDEOLOGIA OBAMIANA CHE L’HA DEVASTATA. OCCORRE LIBERARSENE E, COME GIOVANNI PAOLO II E DON GIUSSANI, TORNARE AD ANNUNCIARE L’UNICO SALVATORE CHE E’ CRISTO

La Chiesa Cattolica sembra aver smarrito la strada a causa di una grave sudditanza ideologica. Quella che Maurizio Molinari, già direttore di Repubblica, ha sintetizzato così: “(Francesco) è stato un Papa che sin dall’inizio ha trasformato il messaggio di Barack Obama in un messaggio globale. Viene eletto nel 2013 e riflette, porta nel mondo, quello che all’epoca era il messaggio di Barack Obama. Lui se ne fa portatore”.

In effetti il suo pontificato ha adottato i temi obamiani dando una versione teologica del cambiamento climatico, dell’immigrazione, dell’ecumenismo e dell’ideologia Lgbt. E’ stata la sottomissione allo spirito del tempo, alla “dittatura del relativismo”.

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