Fenomenologia del vaffanculo
Una ventata di signorilità ha investito l’Italia. E, fra un festival filosofico e l’altro, “intellettuali e pensatori si sono affrettati o accodati a commentare il trasgressivo successo” del Vaffanculo di Grillo. Così segnala Alberto Arbasino che ora annuncia l’ “imminenza dell’altrettanto blasonato e secolare ‘vai a cagare’ ”, con tanto di “lectio magistralis” e “diplomi honoris causa”.
Domenica è intervenuto nell’alto dibattito Umberto Bossi che, secondo la cronaca di Repubblica, al comizio di Venezia si è avventato sull’eroe dei due mondi definendolo “quel cretino di Garibaldi”, quindi l’ha promosso “lacché dei Savoia”, poi “balordo” e infine “coglione”. Bossi ha concluso la raffinata prolusione invitando a liberarsi di “questi stronzi”.










