BERTONE NEL “VESPAIO” DELLE POLEMICHE
“PORTA A PORTA” GLI AVEVA PREPARATO UN GOL A PORTA VUOTA E LUI HA FATTO AUTOGOL…
“PORTA A PORTA” GLI AVEVA PREPARATO UN GOL A PORTA VUOTA E LUI HA FATTO AUTOGOL…
Se Joseph Ratzinger potesse intervenire come semplice intellettuale (lo faceva in passato) consiglierebbe a tutti, ma specialmente alla Sinistra (politici, intellettuali, opinionisti) di leggere gli attacchi contro la Chiesa fatti da Adolf Hitler e dagli altri caporioni del nazionalsocialismo: Goebbels, Himmler, Rosenberg. Vedremo perché la Sinistra (ma non solo) dovrebbe riflettere su personaggi e ideologie ad essa antitetiche e da essa giustamente detestati (come da tutti noi).
Batoste? In fondo a Sinistra. I socialisti francesi sconfitti da Sarkozy. Quelli spagnoli strapazzati dai Popolari. E il centrosinistra italiano sbaragliato dalla Cdl nel voto amministrativo di domenica. Sostiene Fassino che si tratta di “un campanello d’allarme”. Giordano, segretario di Rifondazione comunista, corregge: “semmai è una campana”. Precisamente da morto. Ma per chi suona la campana? Chi è il “reo”? La colpa della sconfitta – secondo i sindaci del centrosinistra battuti – è del governo e di chi ha preteso, quando ci fu la crisi, il ruolo di timoniere unico: il premier.
E’ il declino dell’Impero Romano? Lo spettacolo che sta andando in onda, se fosse un film, avrebbe questo titolo: “2007, fuga da Prodi”. E fuga dal Pd che sembra la targa automobilistica dell’attuale premier. Premier per modo di dire se il suo vice, Rutelli, spiega agli amici che “non c’è un Presidente del Consiglio”. D’Alema ripete anche lui “non c’è un premier” e aggiunge, con la sua squisita delicatezza: “A volte quando gli parlo non sai se è sveglio o se sonnecchia”.
Forse è il caso che anche i vescovi italiani facciano una seria riflessione…
Oggi, nel 90° anniversario delle apparizioni di Fatima (13 maggio 1917), è venuta l’ora di dire tutta la verità e di dare ascolto alla Madonna…
Una nuova tempesta ora si scatenerà su Benedetto XVI. Cosa è successo? I vescovi del Messico hanno indicato la sanzione della scomunica per i politici che hanno approvato la legalizzazione dell’aborto a Città del Messico. Il pontefice – interpellato su questa inedita decisione mentre si reca in America Latina – ha osservato che “non è cosa arbitraria” perché “è prevista dal Codice di diritto canonico”.
Queste parole gli costeranno, perché la stampa e gli intellettuali laici, che pretendono di impedire ai cattolici di parlare delle cose pubbliche, poi esigono di metter bocca sulle leggi interne della Chiesa (scomuniche, funerali, sacramenti dell’ordine e del matrimonio e quant’altro). E’ evidente che la Chiesa ha tutto il diritto di darsi delle norme che regolano l’appartenenza ecclesiale.
Domenica 13 maggio è la festa della Madonna di Fatima, quest’anno 90° anniversario della prima apparizione. Fatima è probabilmente la più grande e clamorosa apparizione pubblica in duemila anni di storia cristiana. Per tutto ciò che riguarda il messaggio della Madonna all’umanità e alla Chiesa, rimando al mio libro (“Il quarto segreto di Fatima”).
Un genio. C’è un vero genio nella politica italiana: Romano Prodi. Stupirà questo riconoscimento sulle colonne di “Libero” dove non gli sono mai state risparmiate critiche e anche pernacchie. Ma i fatti sono i fatti. Ed è un fatto che Prodi sta addormentando tutti e si prepara a restare al potere ben cinque anni e forse anche di più (come vedremo). Com’è possibile una simile prospettiva per il premier più impopolare e debole degli ultimi decenni? Provo a spiegarmi.
Il cammino della Chiesa nel corso della storia è sempre stato sospeso fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio. Anche oggi non mancano persecuzioni. In terra europea un odio ideologico tracimante sembra scatenare le élite contro il cristianesimo e la Chiesa cattolica. Ma ancor più grandi sono le consolazioni di Dio. Penso alla presenza della Madonna a Medjugorje e al suo recente Messaggio del 25 aprile (lo potete trovare nel sito www.radiomaria.it) e penso alla figura di papa Benedetto XVI.
Cambiare sesso (e pure farsi i seni nuovi per i transessuali) a carico dello Stato? La notizia può provocare sconcerto nel popolo dei tartassati e avvilimento in quel 50 per cento di famiglie italiane sotto 1.800 euro di reddito mensile che devono talora pagarsi medicine costose ed importanti (l’esausto Servizio sanitario nazionale non copre certe cure o pretende pesanti ticket).
Ma questa “conquista” dei “trans genere” può far esplodere anche una colossale contraddizione ideologica per il movimento gay, finendo per codificare addirittura nella giurisprudenza l’idea che l’omosessualità sia una patologia bisognosa di cure sanitarie, tesi contro cui si sono sempre battuti strenuamente.