Appena la calura estiva ha spazzato via la politica e le altre scemenze che hanno sostituito la realtà con i reality, sulle pagine dei giornali appare orrida la nostra nuda umanità. E specialmente – dobbiamo dirlo – la violenza bestiale di noi maschi. Anche negli ultimi dieci giorni è stata una mattanza quotidiana, dal Trentino alla Sicilia, esercitata nei modi più “fantasiosi”: c’è quello che sgozza per strada la sua ex e quello che gli spara e la uccide (ferendo il bambino). C’è quello che l’accoltella, quello che la fa abortire a furia di pugni e calci, quello che picchia a sangue la convivente, l’altro che ferisce la fidanzata quindicenne incinta. Penserete che l’affollamento di crimini sia solo casuale e la loro evidenza sia dovuta solo alla carenza estiva di altre notizie.
Nient’affatto. La macellazione è quotidiana: si calcola un uxoricidio ogni tre giorni in Italia (cento all’anno). La realtà è così tutto l’anno, solo che negli altri mesi non se ne parla, non si guarda in faccia la verità, la si censura e fingiamo che le notizie importanti siano le dichiarazioni dei politici, le idiozie dei vip o il gossip su tante nullità.