ZIBALDONE N. 40. QUANDO GLI EDITORI DICEVANO NO A PROUST E….

A PROPRIE SPESE

La “Recherche” di Marcel Proust è una delle opere fondamentali del Novecento. Eppure inizialmente non fu apprezzata dagli editori: “Nel dicembre 1913, la prima parte della ‘Recherche’, rifiutata da vari editori, arrivava finalmente nelle librerie, pubblicata, a spese dell’autore, da Grasset”.

Lo scrive Alberto Beretta Anguissola in “Proust: guida alla Recherche”(Carocci), un prezioso volumetto, utilissimo per apprezzare l’opera di Proust in tutta la sua ricchezza, fuori dai soliti e risaputi clichés.

IL CENTRODESTRA – SE VUOLE VINCERE E GOVERNARE – HA BISOGNO DI (UN PREMIER COME) TREMONTI

Il dissidio fra i leader dei tre partiti del centrodestra sembra grave. Non si era mai visto nulla del genere. E, a questo punto, anche se torneranno necessariamente a incollare i cocci, perché nessuno di loro può permettersi rotture definitive, resteranno ben visibili le incrinature.

Come potranno evitare che domani possano provocare nuove fratture? Al centrodestra non basterà più un semplice incontro di pacificazione fra i leader. Stavolta non può finire a tarallucci e vino. Dovranno chiarirsi armandosi di pazienza, di spirito costruttivo e di umiltà.

Ma forse è necessario a questo punto anche un salto di qualità che si lasci alle spalle il passato. Magari con una figura di “federatore” super partes per voltare pagina e aprire una nuova fase politica.

IL POPOLO DI CENTRODESTRA, CHE E’ MAGGIORANZA, SI SENTE TRATTATO COME UN’ITALIA DI SERIE B

Sono la maggioranza nel Paese, ma si sentono trattati come italiani di serie B. Stiamo parlando dell’elettorato di centrodestra, quello a cui non piace la sinistra. Quello che vorrebbe un cambiamento in Italia.

Già alle elezioni autunnali ha manifestato il suo malessere con una forte astensione (un segnale non capito) e potrebbe rifarlo in modo più devastante alle prossime elezioni politiche, non solo per le candidature sbagliate (com’è accaduto in autunno) o per le divisioni fra i leader del centrodestra. Ma anzitutto perché ritiene inutile votare sentendosi trattato come un’Italia di seconda categoria.

ECCO COME (E PERCHE’) DRAGHI PUO’ ESSERE IL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA DAL 2023

Di solito Mario Draghi viene sempre trattato con i guanti bianchi dai media. Le rarissime critiche – in questo anno di governo – sono sempre state vellutate, appena accennate e magari precedute o seguite da grandi elogi fra volute di incenso.

Certo, fa eccezione Marco Travaglio che, come nel suo stile, usa l’artiglieria pesante. Ieri scriveva: “il premier ha provato con ogni mezzo a farsi incoronare presidente di una Repubblica presidenziale, travolgendo regole, prassi e buona creanza, a costo di spappolare la sua maggioranza e i relativi partiti e di esporre il governo e l’Italia alla tempesta. Ma non ce l’ha fatta: i primi sconfitti sono lui e i suoi trombettieri”.

Oggi – senza bisogno di adottare i toni di Travaglio – è ormai venuto il momento di finirla con il coro plaudente, anche perché Draghi, immergendosi nella battaglia presidenziale, ha perso molto (se non tutto) del suo profilo istituzionale e super partes.

UN CENTENARIO UNISCE DON GIUSSANI E TRE SCRITTORI: IL CROLLO DELLA CRISTIANITA’ E LA GEMMA D’APRILE SULLA QUERCIA MILLENARIA

Il centenario di don Luigi Giussani – nato il 15 ottobre del 1922 – accomuna quest’anno il fondatore di Comunione e Liberazione a personalità apparentemente a lui lontane. Infatti in quel 1922 nacque anche, il 5 marzo, Pier Paolo Pasolini. Inoltre morirono Giovanni Verga, il 27 gennaio, e Marcel Proust, il 18 novembre.

In realtà qualcosa di profondo li unisce, una stessa intuizione della modernità che ha a che fare con la fine della cristianità.

ZIBALDONE N. 39. SULLA RINUNCIA E IL PAPATO EMERITO DI BENEDETTO XVI: Mons. Georg Gänswein PRECISA CHE…

Il principale collaboratore di Benedetto XVI, Mons. Georg Gänswein, ha raccolto, nel libro “Testimoniare la Verità. Come la Chiesa rinnova il mondo” (Edizioni Ares, pp. 272, euro 19), alcuni suoi interventi pubblici, testi di conferenze, interviste e omelie.

E’ un libro ricco di spunti e prezioso da leggere per capire la grandezza del pensiero e del pontificato di Benedetto XVI. Inoltre c’è una “perla nascosta” a pagina 59.

Sotto il titolo “Il papato rinnovato”, mons. Gänswein pubblica il testo della clamorosa conferenza che tenne, all’Università Gregoriana di Roma, il 20 maggio 2016, in occasione della
presentazione del volume di Roberto Regoli
”Oltre la crisi della Chiesa”.

QUIRINALE: COME FA IL PD, COL 15% DEI GRANDI ELETTORI, A METTERE VETI E A PRETENDERE DI DETTAR LEGGE ALL’85% DEI GRANDI ELETTORI?

Nella partita del Quirinale il centrodestra si è mosso finora in modo trasparente e lineare, mentre l’altra parte sembra una maionese impazzita: tutti contro tutti.

Nel centrodestra si è ipotizzata in modo trasparente e lineare la candidatura di Silvio Berlusconi il quale – dopo le reazioni rancorose e i veti arrivati dalla Sinistra – per evitare spaccature che il Paese oggi non capirebbe, ha deciso di fare un passo indietro “ponendo sempre l’interesse collettivo al di sopra di qualsiasi considerazione personale”, come ha scritto l’ex premier, che ha aggiunto: “l’Italia oggi ha bisogno di unità al di là della distinzione maggioranza-opposizione” per affrontare pandemia ed emergenza economica.

Bisogna riconoscere che questo è senso di responsabilità e senso delle istituzioni e dovrebbe indurre tutti ad abbandonare settarismi e pregiudizi. Invece dal Pd è arrivata una risposta faziosa, in cui non si ravvisa alcun senso delle istituzioni.

SIETE PRONTI PER LA PROSSIMA PANDEMIA (PEGGIORE DEL COVID)?

Nei giorni scorsi Bill Gates, fondatore di Microsoft, facendo una donazione per la lotta contro la pandemia di Covid-19, ha giustamente osservato che per il futuro c’è bisogno di garantire a tutti la fornitura di vaccini e occorre predisporre strumenti in grado di circoscrivere subito eventuali focolai: “Nella mia personale lista di obiettivi voglio aggiungere quella di far si che il mondo sia preparato alla prossima pandemia”.

A questo proposito, secondo le ricostruzioni giornalistiche, Gates ha affermato che il prossimo virus potrebbe essere più letale e più contagioso del Covid. Una previsione che mette i brividi.

ZIBALDONE N. 38. QUIRINALE: ISTRUZIONI PER L’USO (DA GIACOMO LEOPARDI)

PAROLE PAROLE PAROLE

Mentre tutti i riflettori dei media sono puntati sulla corsa al Quirinale, i possibili candidati se ne stanno nascosti nel più rigoroso silenzio. Timorosi di qualsiasi voce che possa “bruciarli”.

Ma nei palazzi della Roma politica il Grande Orecchio è attivissimo e il clima è quello descritto secoli fa da Paolo da Certaldo: “Guardati da le siepi e da gli alberi, e da le grotte o mura o canti di vie, e da tutti i luoghi dove uno, uomo o femina, grande o piccolo, si potesse nascondere e stare a udire”.

Forse proprio la letteratura fornisce la migliore descrizione dei tipi umani che si agitano in queste giornate e popolano il panorama politico.

DILAGA LA PANDEMIA ESISTENZIALE DEI GIOVANI (CHE DIVENTA ANCHE PROBLEMA SANITARIO). IL COVID L’HA RESA PIU’ EVIDENTE E DRAMMATICA. L’ASSOLUTA URGENZA – CI DICE ALBERT CAMUS – E’ SCOPRIRE IL SENSO DELL’ESISTENZA…

C’è un’altra pandemia in corso e stavolta colpisce soprattutto i giovani. È una pandemia esistenziale che ha conseguenze drammatiche.

Da una recente ricerca, promossa dalla Fondazione Soleterre e dall’Unità di Ricerca sul Trauma dell’Università Cattolica di Milano, sulle conseguenze della tempesta Covid, emerge che il 17,3% degli adolescenti ascoltati pensa che sarebbe meglio morire o farsi del male.

Il campione analizzato è piccolo (150 adolescenti fra i 14 e i 19 anni, interrogati a dicembre scorso su come hanno vissuto il lockdown e la pandemia), ma il panorama che ne emerge è davvero allarmante.

NOVITÀ

Dio abita in Toscana

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Il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, Libero, Il Giornale e la Verità hanno pubblicato tre anticipazioni del mio libro (già oggi sugli scaffali delle librerie),...

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