PIER PAOLO PASOLINI A UN “GIOVANE FASCISTA” DEL 1975: “DIFENDI, CONSERVA, PREGA!”, COME “UN SANTO O UN SOLDATO”

“Madre de’ Santi, immagine/ della città superna;/ del Sangue incorruttibile/ conservatrice eterna;/ tu che, da tanti secoli,/ soffri, combatti e preghi,/ che le tue tende spieghi/ dall’uno all’altro mar;/ campo di quei che sperano;/ Chiesa del Dio vivente…”.

Così inizia la Pentecoste di Alessandro Manzoni, l’ultimo dei suoi Inni sacri. Non so se è già stato notato – probabilmente sì e io arrivo per ultimo – ma Pier Paolo Pasolini doveva avere in testa il verso manzoniano “soffri, combatti e preghi”, quando ha scritto “Difendi, conserva, prega!”, il verso chiave della sua famosa poesia “Saluto e augurio”, pubblicata esattamente 50 anni fa, nel marzo 1975, su “Almanacco dello Specchio”, prima di essere raccolta nel volume La nuova gioventù, l’ultimo libro che pubblicò in vita, che richiamava la raccolta del 1954, La meglio gioventù.

QUELLO CHE C’E’ DIETRO LA DIVINA COMMEDIA (il 14 febbraio, per San Valentino, “Libero” ha chiesto ad alcuni quali sono le storie d’amore più belle della letteratura. Questa è la mia breve riflessione)

Tutti da adolescenti abbiamo “preso una cotta”. Ma uno solo ha scritto la Divina Commedia. Siamo così abituati a considerare il Poema sacro un monumento inavvicinabile, che sta al vertice della letteratura mondiale, che ci sfugge l’essenziale.

Nasce infatti da un innamoramento giovanile: l’incontro di due adolescenti, che si salutano, si sorridono, nella Firenze di fine Duecento, con l’emozione tipica di quei primi palpiti giovanili. Un episodio minimo e normalissimo. Però Dante scopre che esso contiene non solo l’universo intero, ma anche la salvezza sua e quella di tutta l’umanità.

IL GLOBALISMO E’ DEVASTANTE. INVECE LA CHIESA HA SEMPRE INVITATO AL PATRIOTTISMO (NELL’ORDO AMORIS SOPRATTUTTO I GOVERNANTI DEVONO AVERE LA PREFERENZA PER IL BENE DEL PROPRIO POPOLO)

                                                                                 “Perciò egli sarà in pace, per quanto gli è possibile, con ogni uomo  nella pace degli uomini, che è l’ordinata concordia… Anzitutto quindi l’uomo deve avere cura dei suoi… Al riguardo l’Apostolo dice: ‘Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato al fede ed è peggio di un infedele’ (cfr. 1 Tm. 5, 8)”.

S. Agostino, La Città di Dio [XIX, 14]

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“Dovete essere patrioti, amare la vostra Patria e proteggerla”. Chi ha pronunciato questa esortazione così controcorrente, nei giorni scorsi, rivolgendosi ad alcuni giovani? Qualche leader politico di quelli che vengono sprezzantemente definiti “sovranisti”? No, Papa Francesco. Ma è passata inosservata.

PERCHE’ L’INTESA FRA USA E ITALIA DA’ FASTIDIO A UN VECCHIO ESTABLISHMENT

Trump ha rimesso in moto la Storia che si era infognata in una spirale di conflitti e nella decadenza (geopolitica, culturale ed economica) dell’Occidente. L’Italia di Giorgia Meloni ha assunto un rilievo inedito sulla scena mondiale dell’epoca trumpiana. Ma la palude politica composta da Dem Usa e Ue non tollera chi costruisce pace e sviluppo con idee innovative, rifiutando la loro ideologia woke.

ECCO CHI DAVVERO VOLLE LA FONDAZIONE DELL’UNITA’ E DEL PARTITO COMUNISTA… UNA STORIA DA SCRIVERE PER CAPIRE DA DOVE VIENE LA SINISTRA

L’Unità di ieri, con una grande foto in prima pagina, ha annunciato la morte di Aldo Tortorella: “Addio vecchio, grande Pci. Se n’è andato anche Tortorella”. Un titolo pieno di rimpianto e di nostalgia per il Partito comunista più forte che c’era in occidente.

Sono parole che esprimono i sentimenti del direttore Piero Sansonetti, ma che sono anche diffusi nel popolo di sinistra, come hanno dimostrato le celebrazioni recenti di Enrico Berlinguer (perfino effigiato sulla tessera del Pd del 2024). Resta il grande punto interrogativo su cosa è stato il Pci nella storia d’Italia. È un tema che si dovrebbe approfondire con sguardo critico e non apologetico.

ECCO PERCHE’ GIOVANNI PAOLO II E’ STATO DECISIVO PER LA LIBERAZIONE (INCRUENTA) DAL COMUNISMO. IL GOVERNO ANTICLERICALE POLACCO LO IMPARI

Il governo europeista e anticlericale di Varsavia è in guerra con i cattolici polacchi. Wlodzimierz Redzioch, sulla “Nuova Bussola quotidiana”, ha illustrato l’ultimo episodio: “No al Museo di Wojtyła: il governo Tusk rigetta il cristianesimo”.

A 20 anni dalla morte del Papa il premier Tusk dovrebbe riconoscere il ruolo decisivo che egli ebbe nella liberazione del suo Paese e dell’Europa dal comunismo.

“Oggi” ha scritto il giurista Carlo Cardia “si può dire che Giovanni Paolo II è stato il pontefice più legato alla sua nazione, la Polonia, e quello che più ha contribuito a cambiare la storia del mondo”. Ecco come avvenne

TUTTI CERCANO SALVEZZA. CENTO ANNI DI SMARRIMENTO E DI DOLORE. RIFLESSIONE CHE PARTE DA PIRANDELLO E FINISCE A NOI OGGI

Cento anni fa, nel 1925, veniva pubblicato, a puntate, il romanzo Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. L’autore lo definiva come “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”. In effetti è un’opera che rappresenta bene la svolta culturale e spirituale che si verificò all’inizio del Novecento.

Sono gli anni che vedono pure l’irrompere della psicoanalisi e della nuova fisica di Einstein che mette in discussione i pilastri del pensiero moderno (il tempo e lo spazio come grandezze indipendenti e assolute).

CON L’EPOCA TRUMP ANCHE LA UE DOVRA’ CAMBIARE (E MOLTO). ECCO PERCHE’ E COME

Al cuore (rosso antico) non si comanda, perciò a Sinistra – con la nuova amministrazione Usa – hanno ricominciato a detestare gli “amerikani”. Marcello Sorgi, sulla Stampa, spiega che “Pd e Avs hanno già maturato un giudizio durissimo nei confronti di Trump, accusando di conseguenza la premier (Meloni, ndr) di essersi sottomessa” (gli stessi argomenti del Pci di Togliatti contro De Gasperi).

Così – riconosce Sorgi – il Pd rischia di “capovolgere del tutto” le sue posizioni recenti e “tornare indietro” verso “la politica antiamericana e antiatlantista che per decenni aveva caratterizzato il Pci”.

DAZI AMARI? PROBABILMENTE NON PER NOI. E COMUNQUE C’E’ UNA STORIA CHE NON VIENE RACCONTATA

Il mainstream vive di slogan e demonizzazioni. Lo abbiamo visto pure in questi giorni. La Sinistra e i media hanno dedicato più tempo e più spazio all’interpretazione (sbagliata) del braccio teso di Elon Musk che all’analisi seria dei contenuti e delle ragioni del programma enunciato dal nuovo presidente Trump.

Anche per liquidare tale programma del resto sono ricorsi alla semplificazione faziosa: per esempio i dazi. D’improvviso si è cominciato a gridare che gli annunciati dazi alle merci europee, esportate negli Usa, sono una mazzata tragica che il cattivo Trump sta per infliggerci (mentre la vera mazzata è stata il Green Deal europeo che loro hanno applaudito).

PERCHE’ ANCHE L’ESTABLISHMENT HA PRESO ATTO DEL FALLIMENTO PROGRESSISTA (E WOKE). LE PAROLE DI BERNABE’

U.S. President Donald Trump at the 101st American Farm Bureau Federation (AFBF) Annual Convention and Trade Show on Jan 19, 2020, in Austin, TX. Other government officials include USDA Secretary Sonny Perdue, Senate Agriculture Chairman Pat Roberts (R-Kan.) and Sen. Jerry Moran (R-Kan.). More: USDA Photo By Lance Cheung. Original public domain image from Flickr

Che la presidenza Trump chiuda un’epoca e ne apra una nuova, molto diversa, in America e nel mondo, è ormai convinzione unanime.

Ma è Trump che ha “creato” questa nuova America “conservatrice”, oppure è la realtà dell’America profonda che – di fronte al fallimento del ciclo storico che va da Clinton a Biden – ha colto al volo il “fenomeno Trump”, capace di interpretare i sentimenti e i bisogni della gente, per cambiare radicalmente strada?

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