UN VENTENNE DI FRONTE ALLA MORTE E QUELLA COSA DELL’ALTRO MONDO CHE SONO…I CRISTIANI

“Le scrivo perché anche oggi entrando a scuola abbiamo respirato un’aria di morte”. Comincia così la lettera che mi ha scritto Marco, 19 anni, di Firenze. “Stanotte una ragazza che frequentava il terzo anno è morta dopo una notte di coma irreversibile. La sera prima stava andando in discoteca, era in macchina con altri ragazzi (…) la macchina si è schiantata contro un albero. La nostra scuola era già stata protagonista di grandi fatti di morte: tre anni fa, una ragazza che frequentava l’ultimo anno si è suicidata gettandosi da una finestra del terzo piano.

Due notizie e… le ultime su Medjugorje

1. La posta elettronica del sito è stata ripristinata e quindi ora potete scrivermi e io vi risponderò2. Il pezzo che segue è uscito su “Libero”, venerdì 16 gennaio con un titolo (“Il caso Medjugorje. I veri miscredenti si trovano in Vaticano”) che ha indotto molti in confusione: ovviamente la titolazione non è dell’autore ma della redazione. Io rispondo solo del contenuto dell’articolo che è diverso. Qui sotto il titolo è mio.

UN DISGUIDO E DUE RIFLESSIONI

Cari amici, purtroppo la mail del sito è di nuovo fuori uso da alcuni giorni. Per questo motivo quelli di voi che hanno scritto di recente non riceveranno risposta (in quanto io non ho ricevuto le vostre mail). Se credete potete rispedirle appena sarà di nuovo attiva la posta elettronica (spero che i tecnici possano sistemare le cose quanto prima). Mi scuso di questo ennesimo guasto.

A tu per tu con la tenerezza di Dio

Sant’Agostino, Bakhita, i santi del passato. Ma anche Andrea, Cilla, le testimonianze dell’ultimo Meeting. In modo inaspettato, nelle situazioni più drammatiche, è solo Cristo che può rispondere al cuore dell’uomo. E se diciamo di sì…

IL SEGRETO DEL NATALE IN QUEI CANTI POPOLARI

Chi ha fatto l’unità d’Italia, o meglio l’unità culturale e spirituale del popolo italiano? Cavour? Vittorio Emanuele II? La televisione? No. E’ stata fatta ben prima di loro. Per esempio da sant’Alfonso Maria de’ Liguori, autore della prima canzone popolare italiana che è “Tu scendi dalle stelle”. E’ una delle succose “rivelazioni” che riserva quello straordinario, esplosivo geniaccio che risponde al nome di Ambrogio Sparagna fondatore e direttore dell’Orchestra popolare italiana dell’Auditorium di Roma e grande esperto di musica popolare italiana.

Citati e la gnosi:dare lezioni al papa?

Pietro Citati rosica. Quando il Santo Padre ricevette in udienza privata la Fallaci, lui pubblicò una scomposta invettiva sulla Repubblica dove strapazzava il Pontefice e la scrittrice: “provo una profonda avversione per Oriana Fallaci: questa donna esibizionista che pretende di essere la nuova Giovanna d’Arco dell’Occidente. Qualsiasi cosa scriva, parla soltanto del suo grandioso Ego. E’ una giornalista ignorantissima e bugiardissima”.

Pansa, Scalfari e non solo: affascinati da Gesù…

Giampaolo Pansa non finisce mai di stupire. E’ appena uscito “Tracce” (il mensile di Comunione e liberazione) dove si trova una sua commovente confessione personale sul Natale. Prende spunto da due citazioni di Benedetto XVI e di don Luigi Giussani, la cui frase, scrive Pansa, “va dritta al cuore, non solo all’intelligenza. Mi ci ritrovo tantissimo, come mio modo di essere”.

PERFINO MARX (E ALTRI AVVERSARI) FURONO STUPITI E COMMOSSI DA GESU’…

Un brano dal nuovo libro di Antonio Socci, “Indagine su Gesù” (Rizzoli).Chi è Gesù di Nazaret? “Il più bello fra i figli dell’uomo”, risponde il Salmo 44. (…) Ma chi è precisamente questo enigmatico Gesù che da duemila anni affascina tutti, perfino i nemici? Chi è questo giovane rabbi ebreo, che doveva essere cancellato dalla faccia della terra 2000 anni fa con una feroce esecuzione capitale da schiavo, se oggi, dopo 20 secoli, quel suo supplizio è ricordato in ogni angolo del mondo? (…) Interroghiamo Jean Jacques Rousseau, che fu un nemico filosofico della Chiesa ed essendo stato un faro sia dei rivoluzionari francesi che dei romantici è un autore pressoché universale.

La rivoluzione del banco alimentare

Il Premio Nobel al “Banco alimentare”? L’idea è stata evocata dal professor Luigi Campiglio, ordinario di Politica economica all’Università Cattolica di Milano (di cui è pro-rettore). Ecco le sue parole: “La Rete Banco alimentare è a mio avviso una straordinaria esperienza di innovazione sociale. Giustamente è stato assegnato a Yunus e al suo microcredito il premio Nobel per la Pace 2006. Quella della Rete Banco Alimentare in Italia, ma non solo in Italia, è un’esperienza così efficace, così straordinaria, così felice come intuizione che è sullo stesso piano del microcredito. Io non so se verrà mai dato il Premio Nobel alla Rete Banco Alimentare, ma certamente è un’iniziativa così innovativa e feconda che se lo merita”.

Censurano il crocifisso ed esaltano le parodie dissacranti

In estate la rana crocifissa (col bicchiere di birra e un uovo nelle mani) esposta al museo di Bolzano. Ora la donna seminuda crocifissa del noto manifesto contro gli stupri, che ricorda la famosa copertina sull’aborto fatta dall’Espresso il 19 gennaio 1975 (rappresentava una donna nuda incinta e crocifissa). Guai a chi tocca questi “capolavori” chiedendo rispetto per il simbolo cristiano della morte di Gesù (guai anche al Papa che aveva criticato la “scultura” di Bolzano). Subito incorre negli anatemi dei salotti radical-chic, pronti a vedere in ogni critica un vile attacco alla “libertà di espressione” perché – signora mia – “l’arte deve essere sempre libera e l’artista mai deve avere limitazioni alla sua creatività”.