Salotto di classe 3
DISTRAZIONI Il 15 ottobre l’Unità dedica una pagina all’anniversario della Rivoluzione d’ottobre: “1917, cronaca del giorno in cui nacque il Novecento”. Ma – nota maliziosamente Gianni Gennari sull’Avvenire – “in 350 righe fervide di memorie, Stalin è nominato solo una volta, alla fine e di sfuggita! Che dire?”. Si può ricordare l’Unità del 6 marzo 1953 che titolava a tutta pagina: “Stalin è morto. Gloria eterna all’uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e per il progresso dell’umanità”. Non c’è gratitudine a questo mondo per un così stupendo benefattore e filantropo. Prima gli si promette “gloria eterna”, poi lo si dimentica come un Togliatti qualsiasi.





