Lo scoop infondato di Enrico “Deraglio”
Scrivi Deaglio e il programma di videoscrittura del computer ti consiglia di correggere con “Deraglio”.
Forse è un presagio informatico che merita attenzione, perché il treno di dinamite che Enrico Deaglio ha fatto partire col film-inchiesta dal sobrio titolo “Uccidete la democrazia” (allegato al suo settimanale, Diario), rischia ora di arrivare nella stazione sbagliata: non quella di Berlusconi, dove era destinato, ma quella non prevista del centrosinistra.
E’ proprio su un fantomatico software del resto che è fondato il teorema del film realizzato con Beppe Cremagnani.
Gli autori in sostanza ipotizzano che alle ultime elezioni politiche si sia complottato per manipolare il risultato delle urne installando, nella rete di trasmissione dati del Viminale, un programma informatico che automaticamente attribuiva una parte delle schede bianche a Forza Italia.
Questo “imbroglio” spiegherebbe il forte calo del numero di schede bianche. Il film ha fatto enorme clamore al punto che la magistratura ha aperto un’inchiesta in proposito e si sono riaccese le polemiche sui risultati elettorali.
Se provata l’accusa di Deaglio sarebbe addirittura devastante. Ma è credibile?





