LE ULTIME CLAMOROSE SCOPERTE CI DICONO CHI E’ L’UOMO DELLA SINDONE. MA I MEDIA NON VOGLIONO SAPERLO

Dalla bella Sacra di San Michele fino a Torino, a venerare la Sacra Sindone. Circa 2500 giovani si sono trovati, dall’8 al 10 agosto, in pellegrinaggio e poi a pregare davanti al telo che avvolse il corpo di Gesù deposto dalla croce.Ma questa non è una notizia che arriva sulle prime pagine dei giornali (spesso neanche alle ultime). E non arrivano sulle prime pagine nemmeno quegli studi scientifici – tantissimi – che confermano l’autenticità del misterioso lenzuolo.

E’ POSSIBILE UN PIANO PER IL RISCATTO STORICO DEL SUD. E LA LEGA DI SALVINI POTREBBE ESSERNE LA PROTAGONISTA

E se – a realizzare il “miracolo economico” del Sud Italia – fosse proprio “l’uomo del Nord”, quel Matteo Salvini che – a quanto pare – è sempre più popolare nel Meridione? Se proprio la Lega spingesse il governo gialloverde verso il riscatto del Mezzogiorno?Sarebbe un’impresa storica. Che cambierebbe per sempre il Paese. E brinderebbe anche il Nord per questo secondo motore di sviluppo che porterebbe benefici anche lassù.Anzitutto però bisogna capire il cataclisma che – nell’indifferenza dei media – si è consumato in questi anni.Marcello Minenna, docente di Finanza matematica alla Bocconi e alla London Graduate School, scrive: “L’austerità stringe nella sua morsa l’Italia e ancor più il suo Mezzogiorno. L’austerità aggrava la questione meridionale. I vincoli di bilancio europei allontanano sempre più il Sud dal Nord Italia”.Il maggior disastro dell’austerità imposta dalla UE – oltre alla Grecia – è il Mezzogiorno d’Italia, salvato momentaneamente solo dalla tenuta faticosa del resto del Paese.I dati sulla disoccupazione e sulla povertà al Sud sono agghiaccianti, come quelli sulla sua depressa vita economica (e perfino sul crollo demografico). Usciamo a pezzi da questo ventennio dell’euro come da una guerra perduta. Come si rinasce?ERRORI DA EVITARENel voto plebiscitario che il 4 marzo il Sud ha tributato al M5S c’è un grido di disperazione, ma anche Luigi Di Maio sa bene che non può essere il “reddito di cittadinanza” a “risolvere” una situazione così disastrata.E’ sensato aiutare le fasce di popolazione più bisognose, ma il futuro non può essere quello. C’è il rischio assistenzialismo che potrebbe deprimere ancor di più il Meridione e portare alla spaccatura col resto d’Italia.Di Maio – affrontando il caso dell’Ilva di Taranto – sta cercando di coniugare insieme sviluppo industriale e salvaguardia della salute e dell’ambiente.Ma, al di là del caso specifico, bisogna avere visione e strategia, occorre elaborare un piano per tutto il Sud, che altrimenti affonderà nella disperazione portando nel baratro l’intera Italia.Il rischio è non avere un disegno di sviluppo complessivo e addirittura bloccare anche i pochi investimenti esistenti (come il gasdotto dall’Azerbaijan alla Puglia).Già è stato devastante – negli anni scorsi – perdere un treno che poteva essere importantissimo, quello degli investimenti cinesi nel porto di Taranto: si parla della più grande azienda di logistica del mondo, la Hutchinson Wamphoa di Hong Kong con un fatturato di circa 40 miliardi di dollari. Questo colosso dal 2009 puntava su Taranto per farne il terminale, via Suez, di tutti i commerci con la Cina.Nel disinteresse dei vari nostri governi, nazionali e locali, i cinesi hanno infine mollato l’Italia e hanno investito in Grecia nel porto del Pireo che adesso fa concorrenza a noi.

NON CI ACCORGIAMO DI FRATELLO SOLE E DELLE SUE MERAVIGLIE. EPPURE…

Tutti a parlare della luna per l’eclissi, ma il protagonista indiscusso dell’estate (e pure della stessa eclissi) in realtà è il sole.Per millenni attorno a lui ruotavano le antiche religioni pagane, in ogni continente. Oggi ruota attorno a lui la religione delle vacanze e del turismo, che celebra ogni anno un pellegrinaggio solare di massa.Il sole è il protagonista al mare per quelli che vogliono prendere l’abbronzatura (i fedeli del rito estetico), ma è protagonista dappertutto, anche in montagna e in campagna, perché è per la sua luce, il suo calore e la lunghezza delle giornate dovuta alla sua traiettoria estiva, che tutti in questi mesi stanno all’aria aperta e ne hanno grandi benefici.Sono i suoi raggi che provocano il ciclo dell’acqua da cui viene la vita del pianeta che sarebbe inabitabile per l’uomo senza il calore del sole.Sono i suoi raggi che permettono la fotosintesi clorofilliana, quindi l’esistenza delle piante (e di conseguenza del mondo animale). Il sole fa maturare i frutti della terra, a cominciare dal grano e dall’uva. Nel pane e nel vino gustiamo in modo speciale l’effetto del sole.I meglio informati cercano di “prendere il sole” – a parte l’abbronzatura – anche perché grazie all’azione dei suoi raggi la pelle produce la vitamina D che è essenziale a fissare il calcio nelle ossa.Ma il sole fa molto di più. Attraversa letteralmente il nostro corpo ed ha effetti straordinari su di noi. Del resto la funzione terapeutica della luce è già molto nota, per esempio in relazione al sangue. Basti ricordare “l’uso della luce per curare l’ittero neonatale”, come scrive Norman Doidge nel libro “Le guarigioni del cervello”.La scoperta fu fatta per caso, grazie all’esposizione al sole di una fiala di sangue di un bambino malato. Ma la cosa era già nota nel mondo antico: “Sorano di Efeso, uno dei medici più noti della Roma imperiale, suggeriva di esporre al sole i neonati affetti da ittero”.E “quasi tutti i popoli antichi” aggiunge Doidge “prendevano molto sul serio la fototerapia e l’‘elioterapia’ – da Helios, la divinità greca del sole – era considerata così potente che gli edifici venivano progettati per catturare quanta più luce solare possibile”.Ma il libro di Doidge aggiunge molte altre cose importanti su quello che il sole fa nel nostro organismo.

IL DRAMMA DI MARCHIONNE E IL SENSO DELLA VITA. “COME L’ERBA SONO I GIORNI DELL’UOMO…”. QUELLO CHE NESSUNO DICE

Speriamo in una guarigione per Sergio Marchionne anche se sappiamo che non è facile, perché è in gravi condizioni . Di sicuro però è calato di colpo il sipario sul suo ruolo pubblico in quel mondo che una volta era la Fiat degli Agnelli: “Sergio non tornerà più”, ha scritto John Elkann, presidente di Fca, in una lettera ai dipendenti.Al di là, dunque, dell’evoluzione clinica del suo caso, abbondano i commenti e le considerazioni sulla fine dell’era Marchionne nella Fca. Ma c’è una verità che – in questi casi – resta sempre “non detta”, perché è scioccante e mette tutti noi con le spalle al muro.

LO STRANO CASO DI GALLI DELLA LOGGIA E DEL CORRIERE. SALVINI HA IL GRAVE TORTO DI AVER RAGIONE SENZA ESSERE DI SINISTRA. E NON GLI SARA’ PERDONATO

Una cosa è populista, fascista e xenofoba se la dice (o la fa) Salvini. Mentre diventa giusta, meritoria e lungimirante appena la dice o la fa la Sinistra. Ormai questo è l’andazzo. Lo abbiamo visto con l’emigrazione e il caso Minniti.Qualcosa di simile potrebbe accadere sui temi dell’identità, della nazione, del sovranismo e dell’Europa.Lo storico Ernesto Galli della Loggia, venerdì scorso, con un editoriale sul “Corriere della sera”, ha attaccato “l’ideologia europeista” perché ha “delegittimato alla radice” la moderna idea di nazione (o di stato nazionale) facendone la “responsabile di tutte le sciagure novecentesche”.

L’ESTATE, IL VIAGGIO, LA RICERCA DI DIO

L’estate è un tempo metafisico non solo per chi sceglie come meta la bellezza solitaria delle montagne o il silenzio degli eremi (sempre più ricercati) o la tranquillità degli agriturismi.E’ un tempo metafisico perché è la stagione del viaggio, del sogno, dell’altrove, dell’uscita dal tempo e dallo spazio consueti. Perciò è anche il tempo della fuga, di una parvenza di liberazione dalle catene e dai pesi del quotidiano. O magari – in tempi di ristrettezze economiche – è (quantomeno) la fantasia della fuga (che non costa niente).

“La nostra Patria è la nostra fede, la nostra terra, il nostro re. Ma la loro patria, che cos’è? Lo capite voi?”

“E’ il ritorno dei morti viventi”, mi dice un avvilito e impietoso militante del PD. L’uragano renziano – prima vincente, poi schiantato e vinto – se n’è andato e infine sulla spiaggia ha lasciato un deposito di detriti, relitti e rottami risucchiati dai fondali del tempo: è la “nuova vecchissima” segreteria del PD allestita dallo spaurito Maurizio Martin pescatore, appena eletto segretario.Naufraghi disperati, verbosi perdenti di tutte le guerre, luogocomunisti che – in attesa di riciclare pure D’Alema e Bersani – hanno come unica prospettiva quella di stare a mendicare sull’uscio del M5S e implorare, col cappello in mano, di scaricare la Lega ed essere riammessi nel palazzo del potere fuori del quale non sanno vivere.

IL SUCCESSO DEI MONDIALI? PERCHE’ E’ STATA UNA FESTA DELLE PATRIE. ED E’ STATA IL TRIONFO DELLA RUSSIA DI PUTIN

Rosicano come una colonia di castori lassù nei Palazzi delle élite. Il Campionato mondiale di calcio ha suscitato molti mal di pancia per due ragioni.La prima: l’enorme successo planetario dell’evento che ha sorpreso tutti. In Italia ne abbiamo avuto chiara la percezione perché ha acceso una passione collettiva nonostante mancasse la nostra Nazionale.Cos’è che ha tanto entusiasmato? Proprio ciò che l’ideologia dominante ha cercato in questi anni di sradicare: il sentimento popolare di appartenenza, il riconoscimento collettivo in una bandiera, l’identità nazionale. E’ stato il ritorno e la festa delle patrie. Uno spettacolo bellissimo anche per chi non ha potuto parteciparvi con la sua squadra.Contro il triste anonimato del cosmopolitismo ideologico che sui media ci ammorba da anni, contro la noiosa retorica dei “cittadini del mondo” che vuole spazzar via le bandiere e le frontiere in un grande e caotico calderone di disperati senza patria, contro il nichilismo che – sulle note stanche di “Imagine” (“Imagine there’s no countries”) – vorrebbe piallare tutte le identità e le nazioni, è andata in onda la festa delle diversità, la gioia di appartenere a popoli diversi, con tradizioni e bandiere diverse.

IL CROLLO E LA CRISI DEL PD E DELLA SINISTRA? TUTTO PREVISTO DA DEL NOCE E PASOLINI. ECCO PERCHE’…

Concordo con Vittorio Feltri: la Sinistra è morta. Quella che oggi si definisce “Sinistra” abita ai Parioli e bolla come populisti i poveri delle periferie che un tempo furono la base sociale del Pci.Per capire quando e perché si è prodotta la sostituzione (o il tradimento) bisogna risalire agli anni Settanta e rileggere due intellettuali eretici: Pier Paolo Pasolini e Augusto del Noce.Nei giorni scorsi Davide Rondoni, su “Avvenire”, riportava queste parole che attribuiva a Pier Paolo Pasolini, dal discorso (letto dopo la sua morte) per il Congresso del Partito Radicale del 1975: “Io profetizzo l’epoca in cui il nuovo potere utilizzerà le vostre parole libertarie per creare un nuovo potere omologato, per creare una nuova inquisizione, per creare un nuovo conformismo e i suoi chierici saranno chierici di sinistra”.

DA SIENA A NEW YORK (PASSANDO PER ROMA, LONDRA E BRUXELLES) IL CROLLO DELLA SINISTRA COME UNO CHOC STORICO

Fra le allegre e colorate vie di Siena, in festa per il Palio della Madonna di Provenzano, a una settimana dallo tsunami elettorale, si aggirano come naufraghi certi notabili e intellettuali della Sinistra cittadina che, interpellati dai giornali nazionali, si dicono “sotto choc” e sbigottiti per il crollo di un dominio rosso durato 70 anni.Anche negli altri capoluoghi toscani il PD è diventato l’acronimo di Perde Dappertutto. E non può nemmeno dar la colpa ai fantomatici hacker russi per la sua sconfitta a Massa, Pisa e Siena (MPS), dopo aver perso le altre città toscane.Gli esponenti della Sinistra si aggirano come fantasmi sulle pagine dei giornali senza capacitarsi. Trovano inspiegabile che gli elettori licenzino loro che sono “il meglio”, i civili, gli illuminati e scelgano invece i cattivi, i barbari.Perciò, pur dilaniandosi nelle liti intestine, non fanno mai nessuna autocritica (anche il caso Monte dei Paschi – a sentir loro – è stato colpa “degli altri”).Era – quello toscano – l’ultimo impero rosso in Europa. E’ crollato per la ventata fresca di un popolo che si è stufato e ha mandato a quel paese una Sinistra che ha dimenticato i bisogni e le sofferenze della gente comune e ha fatto disastri.