26 LUGLIO 2016: PADRE HAMEL SGOZZATO SULL’ALTARE DA TERRORISTI ISIS ALLA FINE DELL’ULTIMA MESSA. . . . . . . . . . . . 26 LUGLIO 2024 IL POTERE FRANCESE ALLESTISCE UNA PARODIA DELL’ULTIMA CENA IN MONDOVISIONE. QUAL E’ LA FRANCIA MIGLIORE?

Il giorno in cui la Francia macroniana ha mostrato in mondovisione una grottesca parodia dell’Ultima Cena di Cristo, era l’ottavo anniversario del martirio di padre Jacque Hamel.

Il 26 luglio 2016, nella chiesa di Santo Stefano di Saint-Étienne-du-Rouvray, a Rouen, questo sacerdote di 85 anni, alla fine della Messa (che, fra l’altro, è proprio l’attualizzazione dell’Ultima Cena), fu sgozzato da due estremisti fedeli allo Stato islamico. Il vecchio sacerdote fu costretto a inginocchiarsi, ma prima di essere sgozzato disse: “Vattene, Satana!”, “lontano da me, Satana!”

Nella Francia reale un prete viene sgozzato sull’altare e bruciano chiese e cattedrali (a partire da Notre Dame) per curiosi incidenti. Nella Francia ufficiale, quella del potere, si allestisce in mondovisione una parodia di quell’Ultima cena in cui Cristo ha istituito l’eucaristia. Il caso ha voluto che la sceneggiata parigina avvenisse proprio nell’anniversario dell’ultima cena, cioè l’ultima messa di padre Hamel. Una coincidenza che fa riflettere.

COS’E’ IL CIELO STELLATO NELLA NOTTE DELLA VITA E DELLA STORIA

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L’evento culturale dell’estate non è innanzitutto la visita turistica a città d’arte, mostre o musei, ma il ritrovamento fisico della natura per uomini che vivono prevalentemente in ambienti urbani o comunque costruiti dall’uomo.

Si può giustamente obiettare che anche il cosiddetto paesaggio è in parte una realtà culturale, cioè plasmata dall’uomo (la Val d’Orcia, per esempio, è un capolavoro collettivo di molte generazioni di nostri padri) e spesso, per tanti motivi, è ancora più bella della cosiddetta “natura incontaminata”.

Tuttavia ci sembra che in estate una natura originaria e non antropizzata arrivi ai nostri sensi in maniera diretta e imponente: è il caso del cielo stellato e del mare.

BIDEN: DALLA DISASTROSA FUGA DALL’AFGHANISTAN ALLA CACCIATA DA PARTE DELL’ARISTOCRAZIA DEM. NEL MEZZO UNA SEQUELA DI ESILARANTI “AMNESIE” E LA PROPAGANDA DEI MEDIA

L’epoca Biden finisce (male) come è cominciata. Era iniziata infatti con la catastrofica e sgangherata uscita dall’Afghanistan. Il modo in cui quel popolo fu di colpo abbandonato ai talebani – con una partenza delle truppe Usa che sembrò a tutti una fuga – dette al mondo una tale impressione di debolezza, confusione e inaffidabilità della superpotenza – come leader planetaria – da indurre i suoi avversari illiberali a occupare spazi.

Da qui l’esplodere di conflitti (anzitutto in Ucraina e Medio Oriente) che hanno fatto montagne di morti, che ci hanno portato alla soglia di una terza guerra mondiale, che hanno provocato la saldatura fra Russia e Cina e hanno disastrato le economie, anzitutto quelle dei paesi europei.

LA VITA COMINCIA PRIMA DELLA NASCITA. E FRA MADRE E BAMBINO ACCADE L’INCREDIBILE… (NO ALL’UTERO IN AFFITTO!)

“L’inizio della vita del figlio non si può leggere senza leggere la vita della mamma; e la vita dopo la nascita non si capisce se non si legge la vita prima di nascere”.

Quando si parla di “utero in affitto” – invece di considerare la donna come se fosse un forno intercambiabile in cui si fa cuocere un pane (che resta estraneo al forno) – bisognerebbe tener presenti le parole citate, tratte dal bel libro del neonatologo Carlo Bellieni, intitolato I primi 1000 giorno d’oro (Ancora).

MA DIO DOVEVA CHIEDERE IL PERMESSO AD “AVVENIRE” E “CORRIERE DELLA SERA” PER SALVARE TRUMP DALL’ATTENTATO?

Il quotidiano dei vescovi Avvenire è cristiano? L’abc della fede è la gratitudine per quello che Dio ci dà. Papa Francesco invita a ringraziarlo “riconoscendo che tutto il bene è dono suo” e così ha fatto Donald Trump dopo essere scampato per un centimetro alla pallottola.

Ma Avvenire ieri lo ha attaccato per questo paragonandolo al patriarca di Mosca che evocò Dio per giustificare l’invasione dell’Ucraina. I due fatti sono del tutto opposti. La gratitudine di Trump è casomai identica a quello di Giovanni Paolo II quando, anch’egli, sopravvisse all’attentato.

COME E PERCHE’ SI INVENTA UN IDOLO PER LA  VENERAZIONE DELLE MASSE

Un anno fa sui media italiani si è cominciato a parlare della cantante Taylor Swift che negli Stati Uniti aveva acquisito una straordinaria popolarità. Da noi era dunque famosa per essere famosa (oltreoceano).

In Italia – come è stato notato – nessuno conosceva le sue canzoni(poche le eccezioni). Eppure quando – poco dopo – è stato annunciato il suo tour europeo è iniziata la “febbre” che poi ha portato migliaia di persone allo stadio milanese di San Siro per ascoltarla.

QUAL E’ IL DISEGNO DI DIO SU TRUMP? . (N.B. PER CHI E’ A DIGIUNO DI CRISTIANESIMO: C’E’ UN DISEGNO DI DIO SU OGNUNO DI NOI)

Mentre propongo il mio articolo sull’attentato a Trump, ricordo che è in corso negli Stati Uniti il grande pellegrinaggio (voluto dai vescovi per preparare il Congresso eucaristico). Si tratta di due itinerari che tracceranno una croce su quel Paese, attraversando 27 stati e 65 diocesi e coprendo una distanza complessiva di 6.500 miglia a piedi. Portando Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento per le strade e le città di quella nazione i vescovi americani implorano la benedizione del Cielo. Ne ho scritto QUI. Una bellissima iniziativa (come un grande esorcismo) che avrà effetti benefici per questo grande Paese e, di conseguenza, per il mondo.

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Il proiettile che volava verso la testa di Donald Trump, per un piccolo movimento dell’ex Presidente nell’ultima frazione di secondo, ha colpito solo il suo orecchio. Così ha avuto salva la vita.

Senza quel movimento sarebbe stato un colpo mortale per lui e pure per la pace negli Stati Uniti che, secondo Paolo Mieli, “sarebbero precipitati nella guerra civile”. Infatti la pallottola, ferendo l’orecchio, è passata a un centimetro dal cervello.

UNA MERAVIGLIOSA PAGINA DI DON GIUSSANI PER CAPIRE COM’E’ NATA (E COSA E’) CL. POI UNA MIA DESCRIZIONE DI QUELLA SITUAZIONE STORICA E DELL’ATTUALE

AVEVA COMPASSIONE DI TUTTI ED E’ VENUTO PER LIBERARE I FRATELLI DA OGNI MISERIA E INFELICITA’

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Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo un brano tratto da Luigi Giussani, “Una rivoluzione di sé. La vita come comunione (1968-1970)”, Rizzoli editore, pp. 324, euro 17 (in libreria dal 16 luglio).

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di don Luigi Giussani

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Vediamo, dunque, dapprima quello che significò la venuta di quell’uomo, il camminare per le strade di questo mondo di quell’uomo che era comunione col Padre. (…)

È venuto perché, attraverso il dono di Sé ai fratelli, il dono della Sua forza, il dono di qualcosa che Lui aveva dentro – pensiero, parola, potenza trasformatrice, taumaturgica –, i fratelli fossero liberati da ogni miseria. In Lui c’era una attenzione, dunque, profonda al fratello che il Padre Gli faceva incontrare. Il progetto Suo era grande come il mondo: «Venite a me voi tutti che siete stanchi e schiacciati e io vi libererò». «Senza di me nessuno può far nulla.»

ZUPPI DALLA PARTE DELL’ELITE E CONTRO IL POPOLO (PURE CONTRO IL PAPA?)

Si può leggere QUI anche l’intervista che Maurizio Caverzan mi ha fatto sul mio libro, “Dio abita in Toscana” e che è stata pubblicata dalla “Verità” il 13 luglio scorso.

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Da esperto di cose ecclesiastiche, al di sopra di ogni sospetto, Filippo Di Giacomo, sul Venerdì di Repubblica, ha commentato la Settimana sociale dei cattolici organizzata dalla Conferenza episcopale e ha ironizzato sull’attivismo dei vescovi italiani ed europei che – durante la campagna elettorale – “hanno dispensato univoci consigli agli elettori” (cioè indicazioni di voto per il centrosinistra).

POPOLO CONTRO ELITE

Poi ha concluso: “La presa d’atto dei risultati comporta l’ammissione che l’elettorato cattolico, qualora ancora esista, in tutta Europa non ha esaudito i desiderata episcopali. Molti elettori europei sembra abbiano voluto punire l’ossessione da Grande Fratello di Bruxelles per i ripetuti tentativi di far tacere il dissenso (bollato come conservazione), motivato da ragioni etiche in materia di vita, famiglia, educazione”.

CARI VESCOVI… PIU’ DANTE E MENO PD (N.B. DANTE INVITAVA IL CLERO A STARE ALLA LARGA DALLA POLITICA…)

Primo Levi, nell’inferno del lager nazista, trovò nella poesia di Dante (per la precisione il Canto di Ulisse, che aveva imparato a scuola) uno spiraglio di luce e di bellezza per non soffocare sotto il peso di quell’orrore bestiale.

Lo stesso accadde ad Osip Mandel’stam nel Gulag sovietico (dove morì). Quando il grande poeta russo cominciò a capire che anch’egli, come gli altri, sarebbe stato arrestato si procurò un’edizione tascabile della Divina Commedia perché non sopportava l’idea di dover subire anni di detenzione senza poter avere con sé il Poema sacro.

NOVITÀ

Dio abita in Toscana

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Il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, Libero, Il Giornale e la Verità hanno pubblicato tre anticipazioni del mio libro (già oggi sugli scaffali delle librerie),...

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