I FRUTTI AVVELENATI DEL ’68. LA SINISTRA, IL CASO “DI CESARE” E LA RIFLESSIONE CHE MANCA

Il cosiddetto “caso Di Cesare” non deve essere ridotto a una polemica di giornata o a provvedimenti contro la professoressa Donatella Di Cesare (che io, francamente, eviterei). È invece un’occasione per fare finalmente una seria riflessione culturale e politica. Che non è mai stata fatta davvero.L’antefatto è il tweet che la Di Cesare, docente di filosofia all’Università La Sapienza di Roma, ha scritto per la morte della brigatista rossa Barbara Balzerani. In quel tweet, poi cancellato dalla docente, si leggeva: “La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee. Con malinconia un addio alla compagna Luna”.

UN GENIO DEL XX SECOLO, PAVEL FLORENSKIJ: MARTIRE CRISTIANO DEL TOTALITARISMO COMUNISTA

“Continua ad affiorare dall’oscuro mare dell’oblio l’imponente opera di padre Pavel A. Florenskij, oggi riscoperto in gran parte d’Europa come uno dei maggiori pensatori del XX secolo”.Così scriveva, nel 2011, Natalino Valentini. Tuttavia – aggiungeva – nonostante il “crescente interesse”, anche in Italia, “tranne poche eccezioni, la cultura (filosofica, scientifica, estetica, linguistica, teologica…) stenta a misurarsi con questo gigante del pensiero umano”.

LE CLAMOROSE SCOPERTE SCIENTIFICHE DEL ‘900 CHE “MOSTRANO” LA FIRMA DI DIO NELL’UNIVERSO

Un grande scienziato francese, Louis Pasteur (1822-1895). espresse questa convinzione: “Un po’ di scienza allontana da Dio, ma molta riconduce a Lui”.Sembra la profetica descrizione di ciò che sarebbe poi accaduto nel Novecento, quando un’eccezionale quantità di scoperte scientifiche, sia nel microcosmo che nel macrocosmo, ha spazzato via il positivismo ottocentesco spalancando (letteralmente) la ragione all’idea di Dio come la spiegazione più logica della stupefacente architettura del cosmo e della vita sulla terra.

PASOLINI, GLI SCONTRI DI PIAZZA, IL ’68 E… IL RACCONTO DI LUIGI AMICONE

Nelle polemiche di oggi sugli incidenti fra manifestanti e polizia è stata evocata la famosa poesia di Pier Paolo Pasolini sugli scontri di Valle Giulia, evento simbolo del ’68 italiano.Tutti sanno che lo scrittore simpatizzò con i poliziotti e non con i manifestanti. Questa poesia è molto spesso citata, ma è poco conosciuta nella sua interezza. Si trova oggi nel IV volume di Tutte le poesie (Garzanti) alla pagina 687 con il titolo: “Il Pci ai giovani!!”.

UNA GENERAZIONE FERITA. PERCHE’ COSI’ FRAGILE?  

Il malessere giovanile è un tema scottante. Ne ha scritto anche Walter Veltroni in un editoriale del Corriere della sera. A sorpresa – cercando le cause di questo disagio – ha puntato il dito sul Covid e soprattutto sulla sua gestione: “confinamento, mascherine, scuola a distanza”. In pratica il lockdown.Gli adolescenti, dice, ne sono usciti male. Lo provano i dati sulle alte percentuali di giovani con sintomi di ansia o depressione. Veltroni cita, fra l’altro, l’Autorità garante dell’infanzia nel cui rapporto si legge che “la pandemia ha determinato un insieme di fragilità di entità crescente”. È un quadro drammatico e purtroppo veritiero. Ma induce a fare tre considerazioni.

GIGANTI DELLA CHIESA E DELLA CIVILTA’, DA SECOLI SIMBOLI DEL GENIO ITALIANO. PREZIOSI ANNIVERSARI PER CELEBRARLI E CAPIRLI

Chi è il filosofo italiano più importante e più studiato nel mondo?IL PIU’ INFLUENTETommaso d’Aquino è stato senza dubbio il filosofo e teologo di maggior rilievo nella storia del nostro Paese e certamente quello che ha esercitato la maggiore influenza al di fuori dei nostri confini”.Queste parole del professor Pasquale Porro (Avvenire, 20/2) probabilmente troverebbero d’accordo Umberto Eco che ebbe sempre grande ammirazione per il Dottore Angelico. La sua influenza nel mondo non è dovuta solo al fatto che da Leone XIII (1879) è riconosciuto come il pilastro della dottrina cattolica.

QUELLO CHE IN ITALIA NON SI VUOLE VEDERE, NAVALNY LO AVEVA SCRITTO CHIARAMENTE

Perché tanti politici e giornalisti non vogliono riconoscere che l’attuale regime di Putin non è altro che una regressione verso il vecchio comunismo russo, la sopravvivenza di quel sistema e di quella Nomenklatura variamente camuffata e riciclata?Eppure lo stesso Alexey Navalny, nelle lettere all’ex dissidente Natan Sharansky, pubblicate il 20 febbraio dalla Stampa, lo sottolinea: “ingenuamente abbiamo pensato che non si potesse tornare al passato (…). Il tuo libro infonde speranza perché la similitudine tra i due sistemi – l’Unione Sovietica e la Russia di Putin, la loro somiglianza ideologica, l’ipocrisia che funge da premessa stessa per la loro esistenza e la continuità dalla prima alla seconda – garantiscono un crollo ugualmente invitabile”.

LAGER, PERSECUZIONI E LA FORZA DELLA GRAZIA. IL CARD. SIMONI, A 95 ANNI, LA GIOVINEZZA DELLA CHIESA

Mercoledì scorso Avvenire riferiva che “circa 52.250 cristiani sono stati uccisi in Nigeria dal 2009, secondo un rapporto dell’Ong nigeriana Intersociety”. È solo un capitolo di un martirio mondiale. Il vero volto della Chiesa, che pochi conoscono, è questo.Lo ha fatto capire il Papa, sempre mercoledì, all’udienza generale in Vaticano. Dove è accaduta una cosa imprevista. A un certo punto Francesco ha girato lo sguardo, nell’Aula Paolo VI, verso un anziano sacerdote con la porpora cardinalizia che era lì seduto.

UN UOMO VERO

Fra le tante suggestive letture che possono accompagnare questa Quaresima, c’è un libro delle Edizioni Ares davvero sorprendente: Nell’orto degli ulivi. Expositio Passionis Domini (1534-1535), scritta da quel gigante che fu Tommaso Moro.Di questo statista, Lord Cancelliere d’Inghilterra fra il 1529 e il 1532, grande umanista, brillante scrittore, dotato di proverbiale humour, padre e marito amorevole, maestro di liberalismo, di carità e umanità verso tutti, infine eroico martire della libertà di coscienza (di cui è stato testimone straordinario) e santo (proclamato dalla Chiesa), abbiamo un ritratto firmato dal

L’OPZIONE MARIA

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha avvertito che dobbiamo prepararci a un lungo scontro con la Russia. Altri governanti europei parlano da settimane di guerra possibile e perfino imminente. Nel mondo si prospettano tempi bui.C’è una certa analogia con gli anni Settanta. Anche allora si veniva da un decennio di turbolenza ideologica e caos. C’era, come oggi, la sensazione che la tensione internazionale fra Est e Ovest potesse esplodere da un momento all’altro (oggi sappiamo che ci andammo vicinissimi).