“MA COS’E’ LA DESTRA, COS’E’ LA SINISTRA…” (GIORGIO GABER)

Secondo una recente ricerca (Il Fatto quotidiano, 8/9) il PD va male nelle fasce popolari (ha meno del 10% del voto operaio) ed è invece il primo partito fra coloro che guadagnano più di 5 mila euro al mese (35%). Il Centrodestra è forte in tutte le fasce di reddito e il M5S è il primo partito fra chi prende meno di mille euro.ROSSO ANTICOCome si è prodotta una tale mutazione genetica del partito erede del Pci? Da partito della classe operaia a partito della ZTL. Sempre un partito di classe, ma a rovescio…Nel 1974 Paolo Sylos Labini pubblicò un libro importante, “Saggio sulle classi sociali” (Laterza) da cui – fra l’altro – emergeva il forte radicamento popolare della Democrazia cristiana (non solo fra i contadini, ma anche fra gli operai), insieme al suo tradizionale radicamento nel ceto medio.La forza politica della DC derivava proprio da questo interclassismo che le permetteva di fare sintesi fra i diversi interessi e guidare la crescita economica e sociale (straordinaria in quegli anni) dell’Italia.

CRISI DEL GAS. I TANTI (DI CUI NON SI PARLA) CHE LA PENSANO COME SALVINI

L’Italia è afflitta da una faziosità ideologica che impedisce di discutere di ciò che si dice e punta solo a demonizzare e squalificare chi lo dice. Se n’è avuto un esempio in queste ore con il problema sollevato da Matteo Salvini sull’efficacia delle sanzioni (che invece di danneggiare la Russia arricchiscono Putin – e alcuni Paesi della Nato – mettendo ko l’economia italiana) e sulla necessità di intervenire subito sul prezzo del gas per aiutare famiglie e imprese (che rischiano di chiudere).Eppure non è solo il leader della Lega a sollevare questi problemi. Perfino il presidente della Repubblica ha dichiarato: “Il vertiginoso innalzamento dei prezzi dell’energia, favorito anche da meccanismi irragionevoli e da squilibri interni tra i Paesi europei, costituisce uno dei nodi più critici del momento attuale. E’ necessaria e urgente una risposta europea all’altezza dei problemi”.Aveva fatto appello a Mattarella, nei giorni scorsi, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi che ha definito il prezzo del gas un’“emergenza nazionale”, chiedendo al governo di “varare nuove misure”.Bonomi ha usato toni drammatici: Se ci fosse un terremoto, un governo dimissionario interverrebbe o no? Beh, oggi c’è un terremoto economico e non sarebbe comprensibile se il governo non reagisse. Aspettare il prossimo ci farebbe perdere due mesi e non possiamo permettercelo”.

LA BUFALA SUL MEDIOEVO TERRAPIATTISTA E LA RAPPRESENTAZIONE IDEALIZZATA DELLA SPEDIZIONE DI MAGELLANO E DELLA UE (BEN LONTANA DALLA REALTA’)

File source: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Magellans_death.jpg
Gian Antonio Stella, sul “Corriere della sera”, martedì scorso, ricordando la “spedizione di Magellano” (di cui ricorre il 500° anniversario) ha illustrato ed elogiato la preziosa relazione che ne fece il veneto Antonio Pigafetta.Poi ha concluso il suo pezzo celebrativo sostenendo che il “leggendario condottiero” (Magellano) “avrebbe dimostrato definitivamente quanto avesse ragione chi sosteneva che la terra fosse rotonda e quanto torto avessero i terrapiattisti”.Anche Gabriele Romagnoli ha scritto, su “Repubblica” del 6 agosto 2019, che “Magellano fece compiere la prima circumnavigazione del globo, dimostrando in modo inconfutabile (anche agli ottusi di oggi) che il pianeta è una sfera”.In realtà nel Medioevo non credevano affatto che la terra fosse piatta. Ma questa incredibile fake news è stata ribadita nel 2019 (per i 500 anni dall’inizio della spedizione) perfino dall’allora presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, in un video celebrativo in cui diceva testualmente: “Cinquecento anni fa Ferdinando Magellano, alla guida di 260 uomini molto coraggiosi, partì per circumnavigare il mondo, dimostrando che la terra è rotonda”.

UMBERTO GALIMBERTI VUOLE CANCELLARE “I PROMESSI SPOSI” DALLA SCUOLA”… MA QUANDO FINISCE IL DISASTROSO ’68?

Chi ha vissuto gli anni Settanta sa quanto il ‘68 ha fatto per spazzar via dalla Scuola italiana quello che meritava di essere studiato, ovvero quello che il conformismo rosso riteneva un retaggio reazionario del passato. Fra l’altro la Divina Commedia e i Promessi sposi (l’odierna “cancel culture” non ha inventato niente).I danni del ‘68 sono stati incalcolabili e permangono. Tuttavia è difficile oggi trovare qualcuno che ancora si attardi a ripetere gli slogan e gli argomenti di cinquant’anni fa.Si assiste addirittura all’entusiastica riscoperta di Dante e della Commedia (anche se nella scuola tale riscoperta non c’è) da quando Roberto Benigni ha trasformato Dante da “reazionario” (come veniva bollato) in simpatica spalla della sua comicità “politicamente corretta”.Però l’eccezione (un discorso che sembra arrivare dal millennio scorso) c’è. Umberto Galimberti, in una conferenza

IL PD PUNTA A INCENDIARE I CONTRASTI E DIVIDERE L’ITALIA IN DUE (COME I SUOI MANIFESTI). IL CENTRODESTRA AL CONTRARIO CHIEDE UNITA’: SU ITALIA ED EUROPA E’ ARRIVATA LA TEMPESTA DELL’ENERGIA (CHE IN AUTUNNO SARA’ DURISSIMA), IL PAESE DEVE ESSERE COESO E ANCHE I PARTITI DEVONO COLLABORARE. QUAL E’ IL MESSAGGIO VINCENTE?

Enrico Letta – forse per la disperazione causata dai sondaggi – ha fatto una scelta controproducente: soffiare sul fuoco della contrapposizione e avvelenare il clima della campagna elettorale, trasformandola in una sorta di tribunale apocalittico del Bene e del Male, come se fosse una guerra civile.Lo si è visto con il manifesto manicheo dove contrappone una metà nera (la destra cattiva) e una metà rossa (il Pd buono), intimando di scegliere tra Putin e l’Europa.Questa contrapposizione metafisica (sommersa dalle battute e dai memedella rete) ha esposto Letta anche all’ironia di Marco Travaglio che gli ha chiesto: “ma se la destra ti fa così schifo perché continui a rimpiangere il governo” con Lega e Forza Italia?

LA SCOMODITA’ DI PAPA FRANCESCO PER I MEDIA (E NON SOLO)

Sono giorni impegnativi in Vaticano: la creazione di nuovi cardinali, la visita del Papa all’Aquila, alla tomba di Celestino V, poi la riunione di tutti i porporati dopo otto anni.Eventi che nella stampa internazionale alimentano voci su novità clamorose in arrivo che alla fine ruotano tutte attorno all’ipotesi di rinuncia (per malattia) di Francesco e a un possibile nuovo Conclave.In tutto questo vociferare sul papa ipotetico, i media intanto oscurano il papa presente e non per distrazione, ma perché è (diventato) scomodoper quel sistema informativo che prima lo idolatrava (senza mai capirlo).Le parole durissime sulla guerra e sulla mancanza di volontà di pace, pronunciate da Francesco nell’udienza di mercoledì, sono state completamente silenziate. Come accade da mesi. La sua voce profetica  non rientra nel solito schema “o di qua o di là”: lui difende i popoli, i “tanti innocenti che stanno pagando la pazzia, la pazzia di tutte le parti, perché la guerra è una pazzia e nessuno in guerra può dire: no, io non sono pazzo”.Non è gradito un profeta che denuncia l’assuefazione al conflitto in Ucraina e la nuova Guerra fredda Est/Ovest che potrebbe diventare guerra mondiale vera e che intanto causa già disastri sociali, anche per la nostra gente, come ha scritto Andrea Tornielli su Vatican News, ricordando le gravi conseguenze, economiche e di approvvigionamento energetico, previste a breve e medio termine per tanti Paesi” (che produrranno crisi gravissima, disoccupazione e povertà).

ZIBALDONE – VITO, IL CAROVITA E IL VOTO. CRISANTI COMPAGNO A UN ANNO. D’ALEMA, TOGLIATTI E LA FRASE MISTERIOSA

Anche agli intellettuali viene voglia di buttarsi nella mischia elettorale. Diceva Oscar Wilde: “a tutto posso resistere fuorché alle tentazioni”. E così esternano a più non posso.IL VOTO DI VITO Per esempio, Vito Mancuso, “filosofo e teologo” di Repubblica/Stampa, il 25 agosto si è lanciato in una curiosa riflessione con un tweet che partiva da questa lucida premessa: Io non mi intendo di politica e posso sbagliare”.Poteva essere soddisfatto di aver centrato due verità nella prima riga (non gli capita spesso). Fermandosi lì avrebbe fatto un figurone: si poteva pensare a una manifestazione di umiltà. Invece ha voluto proseguire per convincerci (non ce n’era bisogno) che quanto affermato nella premessa è proprio vero. Ecco dunque il suo pensiero:

DUE STORIE STRAORDINARIE: GUIDO PASOLINI (FRATELLO DI PIER PAOLO) E DON EMILIO DE ROJA DELLA BRIGATA PARTIGIANA OSOPPO. IL MASSACRO DI PORZUS E IL COMUNISMO

Cosa c’è in comune fra don Emilio De Roja e Pier Paolo Pasolini? Anzitutto il Friuli. Don Emilio è morto trent’anni fa e a lui è dedicata una bella mostra attualmente ospitata dal Meeting di Rimini. Pasolini è nato cento anni fa e a lui – e a suo fratello Guido – è dedicato un libro, appena uscito, di Andrea Zannini, “L’altro Pasolini” (Marsilio).Il fratello partigiano di Pier Paolo, conosceva don Emilio perché il sacerdote udinese faceva parte, come lui, della brigata partigiana Osoppo. Sono due grandi storie purtroppo dimenticate che si intrecciano.La morte di Guido – generoso e idealista – è stata il grande dolore della vita di Pier Paolo che, sebbene più grande, aveva scelto di non andare con lui in montagna. In una sua poesia del 1966 scriverà: “Piango ancora, ogni volta che ci penso/ su mio fratello Guido,/ un partigiano ucciso da altri partigiani, comunisti”.

BASTA CON IL MEETING DEI POTENTI CHE GIA’ STANNO SOTTO I RIFLETTORI TUTTI I GIORNI. “IL VERO PROTAGONISTA DELLA STORIA E’ IL MENDICANTE: CRISTO MENDICANTE DEL CUORE DELL’UOMO E IL CUORE DELL’UOMO MENDICANTE DI CRISTO” (GIUSSANI)

Molti ciellini non comprendono che bisogno abbia il Meeting di Rimini di trasformarsi in palcoscenico del Potere, riducendo una bella manifestazione, a cui partecipano tanti giovani desiderosi di conoscere Gesù Cristo, a passerella dell’establishment politico ed economico.Il Meeting nacque con lo scopo opposto. La prima edizione del 1980 (più povera, ma strepitosa nei contenuti) fu dedicata a “La pace e i diritti dell’uomo” e in particolare al dissenso in Urss quando in Italia parlare dei dissidenti nei regimi comunisti era eroico.Il libro fondamentale per i ciellini, in quegli anni, era firmato dal grande dissidente cecoslovacco Vaclav Havel: “Il potere dei senza potere”.Proprio ciò che il Meeting originariamente voleva mettere in primo piano: si ricorda ancora la presenza a Rimini di Madre Teresa di Calcutta nel 1987.Perché non tornare a quell’intuizione? Oltretutto il Potere – nella versione politica o economica – è già sotto i riflettori 365 giorni all’anno.

“QUALCOSA D’INAUDITO ACCADRA’ IN QUEL CAMPO DI GRANTURCO E IN QUELLA VIGNA…” (PENSIERI ESTIVI SU CESARE PAVESE, LA MEMORIA, L’INFANZIA, LA POESIA E IL SENSO DELLA VITA)

“Il giorno in cui mi fermai ai piedi di un campo di granturco e ascoltai il fruscio dei lunghi steli secchi mossi nell’aria, ricordai qualcosa che da tempo avevo dimenticato. Dietro il campo, una terra in salita, c’era il cielo vuoto. ‘Questo è un luogo da ritornarci’, dissi, e scappai quasi subito, sulla bicicletta, come se dovessi portare la notizia a qualcuno che stesse lontano. Ero io che stavo lontano, lontano da tutti i campi di granturco e da tutti i cieli vuoti”.“Feria d’agosto” di Cesare Pavese è un libro da leggere. In vacanza o no. Anche perché, come suggerisce questa pagina, oltre a raccontare i ricordi dell’estate in campagna al tempo della civiltà contadina, è una suggestiva esplorazione della memoria, dell’infanzia, del mito, del linguaggio e della poesia. Indaga il mistero dell’essere nostro.