DANTE, MICHELANGELO E IL TRICOLORE

Clemente VII, nel settembre 1533, commissionò a Michelangelo il “Giudizio Universale” della Cappella Sistina, trent’anni dopo che aveva dipinto la volta. L’artista, a quasi 60 anni, accettò l’ardua impresa.L’immenso affresco sembrerebbe un caotico ammasso di corpi, ma in realtà c’è una struttura simbolica profondamente meditata. Anche dal punto di vista teologico. Secondo Heinrich W. Pfeiffer sj “Michelangelo vorrebbe offrire allo spettatore un’architettura formata di corpi nudi: è probabile che con questo egli faccia riferimento alla Chiesa composta di membra vive”.

PASQUA 2023. QUANDO S’INCONTRA LO SGUARDO DI GESU’ VIVO. I CASI DIVERSI DI PANNELLA, MARIJA JUDINA E STALIN

Pochi giorni prima di questa Pasqua è stato ripubblicato un singolare scritto di Marco Pannella che tutti ricordiamo come il focoso leader radicale, protagonista di mille battaglie laiche e anticlericali.Valter Vecellio, direttore di “Proposta Radicale”, ha mandato ad “Avvenire” la lettera che Pannella, già malato e sofferente, inviò, “il 22 aprile (poco meno di un mese prima di morire, il 19 maggio)” a papa Francesco. “Forse” nota Vecellio “si tratta del suo ultimo scritto”.La lettera è questa:

UNA STORIA MILLENARIA DIETRO LO SCOPPIO DEL CARRO. PER PORTARE LA LUCE TRAVOLGENTE DEL RISORTO…

Nel giugno 1952, per volontà di Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, si svolse nella città toscana il primo Convegno internazionale per la pace e la civiltà cristiana sul tema “Civiltà e pace”, a cui parteciparono i rappresentanti di trentatré Stati con l’adesione di altri sedici.

SE VAROUFAKIS (DI SINISTRA, AMICO DELLA SCHLEIN) PROMUOVE LA MELONI (SUL MES) E BOCCIA IL PD

Nei giorni scorsi Roberto Vicaretti, su RaiNews24, ha realizzato, con Giuseppe Liturri, una lunga e interessante intervista a Yanis Varoufakis che – com’è noto – era il Ministro delle Finanze nel primo governo Tsipras.È colui che, durante la crisi greca del 2015, nelle trattative fra il governo di Atene e l’Eurogruppo, tentò di scongiurare il peggio per il suo Paese, dimettendosi dopo aver amaramente constatato l’impossibilità di far approvare le sue proposte.

PERCHE’ MICHELANGELO SCOLPI’ IL DAVID NUDO PER LA CATTEDRALE DI SANTA MARIA DEL FIORE

Nei commenti alla notizia, arrivata dalla Florida, relativa al David di Michelangelo non si è andati oltre il sarcasmo contro il moralismo di chi oltreoceano ha giudicato osceno il capolavoro del Buonarroti per la sua nudità. Nessuno però ha spiegato il perché della nudità del David e cosa significa.

DOVUNQUE DILAGA L’INSTABILITA’ E LA DEBOLEZZA DELLE LEADERSHIP, MENO CHE IN ITALIA. SIAMO L’ECCEZIONE POSITIVA

Per anni l’Italia è stata criticata e irrisa come un Paese instabile, che cambiava continuamente i governi (quindi poco affidabile), devastato da conflitti sociali, scandali e crisi. Ci ritenevano poco credibili e abbiamo pagato un costo alto per questa marginalità.Oggi siamo di fronte a un panorama opposto (ne accennavamo su queste colonne una settimana fa): tutti i maggiori Paesi europei sono nella tempesta dell’instabilità eccetto noi. La cosa è tanto clamorosa che stentiamo a rendercene conto.

SCANDALO PER IL NUDO DEL DAVID? SI RILEGGA COSA INSEGNAVA GIOVANNI PAOLO II… CRISTIANESIMO, RELIGIONE DEL CORPO

Chissà cosa direbbero coloro che in Florida hanno bollato come“pornografico” il David se scoprissero che il più grande apologeta dei nudi michelangioleschi è stato Giovanni Paolo II.

I DATI AGGHIACCIANTI (E IGNORATI) DELLE PERSECUZIONI ANTICRISTIANE

“Un cristiano su sette subisce oggi persecuzioni”, ha dichiarato il nunzio apostolico monsignor Fortunatus Nwachukwu, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, alla 52ª Sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.L’arcivescovo ha ricordato le parole del Papa: “La pace richiede anche il riconoscimento universale della libertà religiosa. È preoccupante che le persone vengano perseguitate solo perché professano pubblicamente la loro fede. In molti Paesi la libertà religiosa è limitata. Circa un terzo della popolazione mondiale vive in queste condizioni”.

I VERI DIRITTI A CUI LA SINISTRA E’ OSTILE O INDIFFERENTE (DIMENTICANDO I PROPRI MAESTRI)

L’ideologia dei diritti che ha portato Elly Shlein alla segreteria del Pd e che riempie le pagine dei giornali mainstream è da anni l’ideologia delle élite, abbracciata dalle grandi organizzazioni internazionali.Lo storico Roberto De Mattei ha scritto: “Impotenti sul piano politico, l’Onu e l’Unione europea” si sono trasformati “da soggetti politici in laboratori ideologici” dei nuovi diritti.

L’ITALIA NON NE PUO’ PIU’ DI GUERRE IDEOLOGICHE. UN SEGNALE DI SPERANZA.

Quello che è accaduto venerdì – con l’intervento della premier Giorgia Meloni al Congresso della Cgil – è un fatto davvero importante.È una pagina che sicuramente i paladini della guerriglia permanente(che ieri erano frastornati dall’evento) cercheranno di voltare alla svelta, per tornare ai toni incendiari. Invece dovrebbe essere ben meditata e valorizzata da chi ama questo nostro povero grande Paese.