RITROVARE LA BELLEZZA PERDUTA

“Dovremmo benedire l’epoca della riproducibilità tecnica dell’opera d’arte acutamente descritta, in un saggio più citato che letto, da Walter Benjamin quale segno epocale della sua perdita d’aura, che però nel presente caso potrebbe introdurre a nuove forme di ‘aura’. Sarebbe un grave errore considerare l’aspetto riproduzionistico come puramente strumentale”. Così scrive il filosofo Giuseppe Fornari nel suo volume “Leonardo e la crisi del Rinascimento” (Mimesis).

SOCRATE, PLATONE E ARISTOTELE – PRIMA DI RATZINGER – CONTRO IL RELATIVISMO

“Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie”.La celebre affermazione, che il cardinale Joseph Ratzinger fece in apertura del Conclave del 2005, resta il giudizio più forte e lucido sull’epoca che viviamo. Fotografa l’ideologia egemone in tante istituzioni internazionali, professata dal “partito globale” del “politically correct”. Gli anni trascorsi da quel 2005 hanno confermato le parole del cardinale che, da quel Conclave, sarebbe uscito papa come Benedetto XVI.

LE CHIESE “CHIUSE”, POSSIBILI PORTE DELL’INFINITO

Si ritiene che in Italia ci siano circa 95 mila chiese, di cui almeno 85 mila sarebbero beni culturali. Non sono soltanto luoghi di culto, ma anche scrigni di bellezza, di spiritualità e di memoria, che raccontano secoli di vita delle comunità delle nostre città e dei nostri paesi. Sono di proprietà della Chiesa, ma anche dello Stato, degli enti locali e di privati cittadini.

RIFORME COSTITUZIONALI, EUROPA, ENERGIA, PATTO DI STABILITA’… LE CONTRADDIZIONI DELLA SINISTRA E DEL “PARTITO MEDIATICO”

Si può pensarla come si vuole sulla Costituzione (personalmente tornerei al suo testo originario), ma i partiti dovrebbero essere coerenti.Periodicamente (anche di recente) la Sinistra e certi giornali esaltano a parole la Costituzione, considerandola intoccabile. Eppure è proprio la stessa Sinistra che, nel 2001, l’ha cambiata (in peggio): si trattava del titolo V della parte seconda della Carta. In seguito, nel 2016, il Pd ha provato a cambiarla di nuovo con Renzi premier, ma non ce l’ha fatta.

CI VOLEVA IL TERREMOTO PER CAPIRE CHE L’UMANITA’ HA BISOGNO DI COMPASSIONE E FRATERNITA’ (E NON DI UNA GUERRA NUCLEARE)?

Stiamo facendo l’abitudine a tutto? O certi eventi inducono a riflettere sulla nostra condizione di mortali, sul nostro futuro comune e sulle minacce che incombono su di noi?Nell’arco di pochi mesi abbiamo vissuto una pandemia planetaria che ha sconvolto il mondo facendo milioni di vittime. Poi è scoppiata una guerra nel cuore d’Europa che – oltre a sommarsi a tanti altri conflitti dimenticati, sanguinosi e tragici – potrebbe allargarsi diventando una terza guerra mondiale e addirittura un conflitto nucleare, come ha prospettato questa settimana, nell’indifferenza generale, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Sembra di vivere un tempo apocalittico. Dovremmo esserne molto preoccupati.

IL SEGRETO DI SHAKESPEARE E DI VERMEER? IL CATTOLICESIMO…

Claudio Strinati, autore di “Caravaggio e Vermeer. L’ombra e la luce” (Einaudi) si interroga, nella pagina culturale di “Repubblica”, su quale sia il segreto di Jan Vermeer, il pittore olandese divenuto popolare grazie al romanzo di Tracy Chevalier, “La ragazza con l’orecchino di perla” (da cui è stato tratto un film di grande successo).Due mostre – ad Amsterdam e a Delft fino al 4 giugno – espongono ora molte delle sue opere. È l’occasione per interrogarsi sul fascino dei suoi quadri enigmatici che colgono una quotidianità inaccessibile. E anche per interrogarsi, come Strinati, sul pittore: “Di lui complessivamente si sa poco”.È la stessa constatazione che da tanto tempo si fa su un altro grande, vissuto pochi anni prima: William Shakespeare. Hanno qualcosa in comune?

L’ITALIA E’ ENTRATA IN UN MOMENTO MAGICO (MA IL “PARTITO DEI MEDIA” NON LO DICE E FA CATASTROFISMO)

Si è creata una strana situazione, in Italia. Da una parte c’è la realtà, la quale induce a ritenere che il nostro Paese abbia cominciato a vivere un “momento magico”. Dall’altra parte la maggioranza dei giornali, barricati nel bunker del pregiudizio universale, con il Pd e il M5S, che dipingono il presente come un “momento tragico”.Infatti da tre mesi alimentano polemiche infinite su argomenti come rave party, fascismo, Pos, reintegro dei medici non vaccinati o “vicenda Cospito/41 bis”. Tutti temi lontani anni luce dalla vita normale degli italiani.

IL PERUGINO TORNA A PERUGIA E DOVREBBE RIMANERCI. I TESORI D’ARTE CHE LA FRANCIA NON CI RESTITUISCE

“Il meglio maestro d’Italia. Perugino nel suo tempo” è il titolo della mostra che resterà aperta alla Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia, dal 4 marzo all’11 giugno.Vi saranno esposte molte opere di Pietro Vannucci (questo il suo nome vero), ma il centro della mostra sarà “Lo Sposalizio della Vergine” che egli dipinse attorno al 1503 per la Cappella del Santo Anello del Duomo di Perugia.

LA UE: UNA TRAPPOLA ORWELLIANA (PAROLA DI ROGER SCRUTON)

Quando si torna a parlare della Brexit e l’Unione Europea si comporta sempre più spesso come un super Stato, che sovrasta gli Stati, torna di grande attualità il filosofo conservatore inglese Roger Scruton.Il suo “Manifesto dei conservatori” fu pubblicato in Italia da Raffaello Cortina Editore nel 2007 con una prefazione di Giuliano Ferrara il quale scriveva: “mi ritrovo nelle sue idee portanti e anche nelle osservazioni apparentemente più laterali, dal di dentro della mia esperienza di conservatore d’occasione”.

NON ESISTE UN’EMERGENZA CLIMATICA E L’ESIGUO RISCALDAMENTO ATTUALE E’ NATURALE E CICLICO, NON CAUSATO DALL’UOMO (NEL MEDIOEVO FACEVA PIU’ CALDO)

Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro del “climatismo”. E come il marxismo avanza pretese scientifiche, probabilmente con la stessa (in)fondatezza.Ormai il “riscaldamento globale per cause umane” non è più solo un’ideologia dominante, diventata pensiero unico, ma una religione. Con dogmi indiscutibili e “profeti” come la giovane Greta Thunbergconsiderata un’autorità mentre studiosi che hanno dedicato la vita al complesso studio scientifico del clima, come il professor Franco Prodi(peraltro fratello di Romano), vengono snobbati.