Jabès, il deserto, il libro e la poesia che sgorga da una ferita

Paul Auster scrisse, nel 1977, sulla New York Review of Books: “Negli ultimi anni nessun poeta francese ha ricevuto più attenzione critica ed elogi di Edmond Jabès… A partire dal primo volume de Le Livre des Questions, nel 1963, Jabès ha creato un nuovo e misterioso modello di opera letteraria, sbalorditiva, di difficile classificazione. I suoi scritti hanno un posto tanto centrale che Derrida si è esposto a dire che ‘negli ultimi anni nulla è stato scritto in Francia che non abbia il suo precedente nei libri di Jabès’”.

“NESSUNO VEDE LE COSE BELLE CHE TU VEDI IN ME… FINO A QUANDO SARAI SCONOSCIUTO?” . GUARDARE CIO’ CHE ACCADE IN ISRAELE CON LO SGUARDO DELLA LETTERATURA

“Un tale, che era un agente segreto, parcheggiò in una piazza… e salì sull’autobus… Alla prima fermata… vide due ragazze che si sedevano sui sedili liberi davanti a lui. La ragazza di sinistra aveva i capelli color bronzo… Chi le ha annodato il nastro con tanta cura, pensò… Poi attese il momento in cui si sarebbe voltata verso l’amica e lui vide i tratti del suo viso, spalancò la bocca in un urlo soffocato in gola…”.Poi l’agente segreto scrive: “Non so perché credevo che avrei saputo in anticipo che stavo per incontrarla. In ogni caso, non immaginavo che sarebbe successo così all’improvviso. Ma è successo. L’ho vista d’un tratto sedersi davanti a me sull’autobus. Non ho avuto alcuna difficoltà a riconoscerla”.UN CAPOLAVOROÈ l’inizio del “Minotauro” (Edizioni e/o) di Benjamin Tammuz. Un romanzo straordinario che ti cattura fin dalla prima riga e non ti molla più. Quando uscì (nel 1980 in Israele e l’anno dopo in inglese) fu giudicato da Graham Greene il miglior romanzo tradotto di quell’anno.

L’ANTISIONISMO DELLA SINISTRA E’ NATO NEL 1967 PER VOLERE DELL’URSS

L’ostilità della Sinistra italiana verso Israele (con la fascinazione per la causa palestinese) è cosa nota, ma quando è nata e perché? A causarla fu la scelta dell’Urss del giugno 1967 come mise in luce Maurizio Molinari nel libro “La sinistra italiana e gli ebrei 1967-1993”(Corbaccio), uscito nel 1995.Molinari – attualmente direttore di Repubblica – non viene dalla militanza giornalistica “progressista” ed è uno studioso molto accurato e obiettivo di quell’area politica. Quando pubblicò questo libro aveva lavorato al quotidiano Il Tempo, poi alla Voce repubblicana e all’Indipendente.

QUELLO CHE NON SAPETE DI NAPOLEONE

“Napoleone Bonaparte, primo presidente della Repubblica italiana”. Il titolo a effetto che “Limes” fece il 10 maggio 2021 si riferisce alla “Repubblica Italiana” (dalla Lombardia fino alla Toscana) esistita fra il 1802 e il 1805.

SANGUE IN MEDIO ORIENTE. SCOPPIA UNA GUERRA DOPO L’ALTRA, QUELLO CHE OCCORRE, PER NON ARRIVARE ALLA GUERRA MONDIALE, E’…

La caccia all’ebreo casa per casa, il massacro di civili, comprese donne e bambini, perché ebrei, o la loro cattura e deportazione (si può immaginare con quali trattamenti), non c’entra nulla con la causa dei palestinesi.Questo è fanatico odio antiebraico e non avremmo voluto mai rivedere scene così orrende 80 anni dopo l’orrore nazista. Non si tratta neanche di una guerra (che si combatte fra eserciti): è odio sanguinario verso un intero popolo. L’obiettivo dei jihadisti, i quali ritengono che quella terra debba essere tutta e solo islamica, è la distruzione dello Stato ebraico.

IL CASINODO VATICANO FA POLITICA (DI SINISTRA), MENTRE I PRATICANTI SONO QUASI DIMEZZATI NEGLI ULTIMI 14 ANNI: E’ LA DISFATTA DELLA CHIESA PROGRESSISTA. P.S. QUANDO PAPA FRANCESCO PARLA DI GESU’…

In Vaticano è appena iniziato il “Sinodo sulla sinodalità”: una tale Babele, confusa e autodistruttiva, che è stata ribattezzata da qualcuno “Casinodo”.Nei giorni scorsi il cardinale Raymond L. Burke ha dato la chiave di lettura più realistica dell’evento: È purtroppo molto chiaro che l’invocazione dello Spirito Santo da parte di alcuni ha per scopo il far andare avanti un’agenda più politica e umana che ecclesiale e divina”.

FIRENZE ALLE PRESE CON IL SOVRANISMO E CON IL CASO DEL CONVENTO DI SANTO SPIRITO, CULLA DELL’UMANESIMO

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, in questi giorni, ha organizzato nella sua città un convegno dei sindaci progressisti di vari paesi europei contro il sovranismo.Non si capisce cosa c’entri lui con la discussione sul sovranismo. In ogni caso la sfortuna ha voluto che l’unico a rivendicare esplicitamente il “sovranismo”, nelle stesse ore in cui si svolgeva il convegno, sia stato il ministro delle Finanze del governo di sinistra tedesco, Christian Lindner, che sulla Faz ha tuonato contro l’immigrazione irregolare in Germania: “Dobbiamo decidere in modo sovrano chi è invitato a cercare fortuna nel nostro mercato del lavoro” .

TORNARE ALL’ETA’ DELLA PIETRA?

C’è una contraddizione insuperabile nel pensiero “progressista”, il miscuglio di idee che caratterizza l’ideologia della sinistra europea e americana: sta nell’aver abbracciato l’ideologia ecologista, facendone il pilastro della politica.Per “ideologia ecologista” non intendo la doverosa cura dell’ambiente che, ovviamente, deve caratterizzare qualunque persona di buon senso e qualunque schieramento politico.Intendo piuttosto quella filosofia che considera l’uomo il cancro del pianeta, la causa di tutti i mali, e giudica le attività umane come un terribile attentato alla natura.

QUANDO UN PICCOLO SPOT FA EMERGERE NEGLI ITALIANI UN IMMENSO BISOGNO DI TORNARE A SPERARE NEL BENE

All’inizio era solo lo spot dell’Esselunga. Poi ha finito per diventare un piccolo esperimento sociale. In pochi giorni infatti si è capito che quella breve storia ha toccato una corda profonda. Ha fatto emergere uno stato d’animo molto diffuso, in questo momento, nel Paese.La reazione scomposta dei soliti maestri del pensiero, che vi hanno visto un’insubordinazione ai dogmi del politicamente corretto, ha contribuito – com’è successo in altri casi – a far apprezzare di più quello spot.

TANTISSIME OFFERTE DI LAVORO, TANTISSIMI DISOCCUPATI, MA NON S’INCONTRANO. PERCIO’ SI ASSUMONO IMMIGRATI. L’ITALIA PUO’ CONTINUARE COSI’?

Spesso giornali e politica vivono in una bolla di polemiche ideologiche. Poi ci sono notizie che fanno tornare di colpo alla realtà. Due esempi di questi giorni.In Italia mancano 65 mila operatori sanitari e il ministro Schillaci ha spiegato che “dobbiamo reclutare rapidamente un determinato numero di infermieri da qualche Paese straniero, e abbiamo già identificato l’India”.