Egregio dottor Socci,
in merito al suo articolo su Libero del 4 aprile vorrei fare delle precisazioni, visto che, censurando la linea del Parlamento, lei censura la Commissione Trasporti che presiedo e da cui è originato il progetto di legge che lei attacca.
Mi spiace sia male informato, ma nessuno vuole portare il tasso alcol emico tollerato allo 0.2. Il progetto di legge, votato all’unanimità in Commissione, prevede un tasso dello 0 per neopatentati durante i primi tre anni dal conseguimento della patente e per i guidatori professionali durante il loro lavoro, come già sperimentato con successo in Germania.
Il limite dello 0.5 non è, come lei asserisce, “assurdo e proibitivo”, in quanto è lo stesso adottato nella maggior parte dei paesi europei, ad eccezione di alcuni dell’Est che hanno il tasso consentito a zero.
Anche le statistiche che cita sulle cause degli incidenti stradali sono contestate dalla Consulta nazionale, organismo creato dai Ministeri del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali. La consulta, come riporta l’articolo del Sole 24 Ore che le allego, individua in una percentuale tra il 30 e il 50% il numero di incidenti stradali attribuibili all’abuso di alcol.