BIANCO ROSSO E VERDE SIMBOLEGGIANO LE TRE VIRTU’ TEOLOGALI: FEDE, SPERANZA E CARITA’ (VEDI DANTE). MA LA POLEMICA SUL SIGNIFICATO DELLA BANDIERA NON HA SENSO E LA MELONI HA DATO L’UNICA RISPOSTA (ISTITUZIONALMENTE) SENSATA. ECCO PERCHE’.

Pur di attaccare Giorgia Meloni ieri “Repubblica” ha creato un caso su uno scambio di battute avvenuto durante la visita della premier al Senato degli Stati Uniti.

“Il rosso, il bianco e il verde nella bandiera italiana significano qualche cosa?”. Il democratico Chuck Schumer le ha posto questa domanda “a bruciapelo e dall’espressione dell’esperto politico Usa” scrive Repubblica “si coglie un pizzico di malizia”.

SE “AVVENIRE” ATTACCA LA MELONI SULLA “NAZIONE” E FA AUTOGOL

Statue of Dante Alighieri in Piazza Santa Croce in Florence. The sculpture was made by Enrico Pazzi (1818-1899) in 1865.

Agostino Giovagnoli, in un articolo di fondo molto schierato a sinistra, su “Avvenire” (9/7), contesta a Giorgia Meloni (senza nominarla) l’uso del termine “nazione”. Ma lo fa con argomenti storicamente sbagliati.

USARE IL TERMINE “NEGAZIONISTA” PER TUTTI I TEMI CHE NON C’ENTRANO CON LA SHOAH “RELATIVIZZA LA MEMORIA E SVILISCE LA STORIA” (RUTH DUREGHELLO)

L’intossicazione ideologica del ’68 prosegue. Oggi, per esempio, si avvelena il dibattito pubblico con l’epiteto “negazionista” per delegittimare chiunque abbia opinioni diverse da quelle della sinistra sul clima.

Eppure già nel 2020 Ruth Dureghello, come presidente della comunità ebraica di Roma, pronunciò parole dure, che sono state totalmente snobbate, contro questa deriva. Ecco la sua dichiarazione: “Faccio un appello a partiti politici e giornali: negazionismo, lager e campi di concentramento usiamoli per indicare il concetto originario per cui sono destinati. Altrimenti si relativizza la memoria e si svilisce la storia”.

“Dire che gli animali si sono evoluti nell’uomo è come dire che il marmo di Carrara si è evoluto nel David di Michelangelo” (Tom Wolfe)

Giovanni XXIII – come sanno gli esperti – non era un “progressista”, ma un conservatore: ammirava Pio IX e voleva stare “nel solco luminoso tracciato da Pio XII” (parole sue). I tradizionalisti non riescono a spiegare perché fu proprio lui a volere il Concilio Vaticano II (desiderava parlare al cuore degli uomini come buon pastore).

IL GESTO DI CONGAR

Il professor Roberto De Mattei, valente storico della Chiesa e tradizionalista, ritiene – in sintesi – che la catastrofe della Chiesa attuale derivi proprio dal Concilio (di cui ha scritto una storia).

LE SCRITTE SUL COLOSSEO, LA MONNEZZA A ROMA E LA NECESSITA’ DI ESSERE “CONSERVATORI” DELLA BELLEZZA QUANDO CROLLA UNA CIVILTA’

Sabato scorso uno studente tedesco è stato denunciato per aver “grattato” una parete del Colosseo provocando il distacco di un piccolo frammento. Alcuni giorni fa altri due turisti vi avevano inciso delle scritte. Tre casi. Speriamo che non diventi la moda dell’estate.

Si può minimizzare riducendo tali episodi a semplici esempi di maleducazione da multare. Ma purtroppo i monumenti e i beni artistici italiani, da decenni, collezionano sciocchi graffiti, con nomi, disegni, date e idiozie varie.

80 ANNI FA FU FONDATA LA DC E 30 ANNI FA FU AFFONDATA. ECCO PERCHE’ ALL’ITALIA NE SERVE UN’ALTRA

Ottant’anni fa – in quel 1943 che il 25 luglio vide il crollo del fascismo – nasceva l’unico “partito della nazione” che l’Italia abbia mai avuto, la Democrazia Cristiana, che ha governato fino al 1993. Da allora il nostro Paese è alla ricerca di un pilastro che svolga la funzione della DC nella prima repubblica.

QUANDO D’AGOSTINO LANCIO’ KUNDERA E CALVINO POLEMIZZAVA CON LO SCRITTORE CECO SULLA “DEFECAZIONE”

È morto a 94 anni lo scrittore ceco Milan Kundera e qualcuno ha ricordato in che modo divenne un best seller il suo “L’insostenibile leggerezza dell’essere”.

DAGO E ADELPHI

Era il 1985. Nel mitico programma di Renzo Arbore “Quelli della notte”, fra i buffi personaggi che cazzeggiavano, c’era pure Roberto D’Agostino nella parte dell’intellettuale post-moderno che discettava di nuove tendenze e – come un tormentone – citava “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, non perché lo avesse letto, ma perché – ha spiegato – gli sembrava un “titolo capace di racchiudere lo Spirito del Tempo”: gli anni Ottanta.

LA CO2 E IL LAVORO DELL’UOMO AIUTANO LA NATURA. QUESTA UE LA DANNEGGIA.

L’establishment di Bruxelles ha fretta di varare le sue disastrose politiche green, probabilmente per il timore che dal prossimo voto europeo la sinistra esca sconfitta e sia spedita all’opposizione.

Così, fra 11 e 12 luglio, arriva al Parlamento europeo la controversa Legge Natura che ha scatenato l’opposizione degli agricoltori, degli allevatori e dei pescatori, provocando pure la rottura fra Ppe e socialisti per i suoi contenuti estremisti.

PERCHE’ CERCARE ANCORA (E MAGARI TROVARE) IL CAPOLAVORO DI LEONARDO A PALAZZO VECCHIO

Ritrovare il mitico affresco di Leonardo – “La Battaglia di Anghiari” – nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, sarebbe un avvenimento eccezionale. Ma allora perché non portare a termine le sue ricerche?

NON SI PUO’ PIU’ PARLARE DI IDENTITA’ NAZIONALE? LE DOMANDE DI ALAIN FINKIELKRAUT CHE RIGUARDANO TUTTI I PAESI EUROPEI

Alain Finkielkraut (NELLA FOTO), membro dell’ Académie française, è uno dei più autorevoli intellettuali francesi. Una voce libera da ideologie e conformismi. È nato a Parigi nel 1949 in una famiglia di ebrei polacchi sopravvissuti all’orrore di Auschwitz. Ha insegnato per decenni ed è molto presente nel dibattito pubblico sui media.

NOVITÀ

Dio abita in Toscana

0
Il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, Libero, Il Giornale e la Verità hanno pubblicato tre anticipazioni del mio libro (già oggi sugli scaffali delle librerie),...

I più popolari

error: Content is protected !!
Visit Us On TwitterVisit Us On Facebook