CAPODANNO DI SETTEMBRE. L’ATTESA DELLA VITA E I PROBLEMI DELLA POLITICA D’AUTUNNO

“Ultimo controesodo” dei vacanzieri, annunciavano ieri i tiggì. In pratica l’estate sta finendo: l’estate che sui media è stata la più calda degli ultimi millenni e nella realtà è stata piovosa e anche fresca, con buona pace dei catastrofisti climatici.

Pure la temperatura della politica è stata arroventata solo sui media (che hanno alimentato polemiche di tutti i tipi), ma normale nella realtà del Paese: i militanti Pd che la Schlein aveva chiamato a una grande mobilitazione estiva, impegnati con le creme solari, non si sono visti.

Ormai settembre – inizio dell’anno scolastico – è diventato un secondo capodanno che induce a fare bilanci e programmi. Bilanci esistenziali nella vita personale e bilanci politici nella vita pubblica.

CONAN DOYLE, CHESTERTON E GRAMSCI. OVVERO: LA CHIESA CHE SALVA LA RAZIONALITA’

“Il filosofo neo-marxista Ernst Bloch ha visto in Sherlock Holmes e nel suo ‘metodo detettivo’ il frutto migliore del positivismo, l’istanza rigorosa di un metodo che osserva i fatti sfuggendo alle fantasie, che sarebbe stata portata alla sua perfezione dallo stesso Karl Marx. C’è da credere che il povero Bloch avrebbe avuto qualche delusione dagli infortuni di Sherlock Holmes con le fate di Cottingley e con lo spiritismo. Tuttavia, da un altro punto di vista, non vi è nulla di ‘strano’ nella coesistenza fra positivismo e credenza negli spiriti e nelle fate in Conan Doyle”.

Così scrivevano Massimo Introvigne e Michael W. Homer nel 1992, presentando il libro di Arthur Conan Doyle, “The Coming of the Fairies” del 1922 (“Il ritorno delle fate”, Sugarco). Varie pubblicazioni ora tornano a parlarne e “Il Venerdì di Repubblica” ha dedicato loro un articolo intitolato “Conan Doyle lo spiritista”.

LA SCIENZA AL SERVIZIO DELLA VITA UMANA

In un momento storico in cui la scienza sta diventando sempre più ideologia e addirittura religione, vale la pena scoprire questa grande figura di scienziato che ha lavorato al servizio della vita umana, anzitutto la più debole e indifesa: Jérôme Lejeune (è stato proclamato Venerabile dalla Chiesa Cattolica). Il libro è scritto da Aude Dugast, filosofa e postulatrice della causa di canonizzazione di Jérôme Lejeune.

Antonio Socci

Leggi qui l’estratto

Link originale: https://www.edizionicantagalli.com/shop/jerome-lejeune/

PRESENTAZIONE DELL’EDITORE

LE GRANDI MANOVRE DEL CORRIERE DELLA SERA SU CL E CONTRO IL PAPA

Questa è la mia riflessione – pubblicata su “Libero” – sul “caso Carron”, una pagina che CL deve lasciarsi alle spalle per tornare finalmente a Giussani e riprendere il cammino interrotto alcuni anni fa. Cammino che può essere ripreso solo – come ripete la Santa Sede – rendendosi conto degli errori che sono stati fatti e con un rinnovamento di persone che non può riguardare il solo Carron. Davide Prosperi, incaricato dalla Chiesa di guidare il Movimento di CL verso questa rinascita, merita la fiducia, l’amicizia e l’aiuto di tutti.

 

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Dal Meeting di Rimini sono passati quest’anno il presidente della Cei, molti ministri dell’attuale governo, i due vicepremier e addirittura il presidente della Repubblica.

LA “PROVOCAZIONE” DI GALLI DELLA LOGGIA SUL COMUNISMO E LA (NON) RISPOSTA DI ESPOSITO

L’11 agosto scorso, sul Corriere della sera, Ernesto Galli della Loggia pubblicò una riflessione molto seria e controcorrente.

IL ROSSO E IL NERO

La sua tesi in sintesi era questa: “la peculiarità della storia italiana è stata quella di aver dato vita al fascismo, ma insieme anche a un fortissimo movimento comunista senza eguali in questa parte d’Europa” e “seppure in modi ovviamente ben diversi entrambi hanno rappresentato due patologie antidemocratiche”.

IN UN MONDO DI ODIO E INIMICIZIA (ANCHE VERSO SE STESSI) DAL MEETING ARRIVA UNA PROPOSTA RIVOLUZIONARIA. ECCO QUALE E PERCHE’…

L’apparente inattualità del Meeting di Rimini di quest’anno sull’“amicizia” ci libera dalla dittatura del presente, che è l’albero che non fa vedere la foresta, la soffocante attualità senza un passato e senza un futuro. E ci libera pure dall’ipnosi del negativo, del male, delle paure, del catastrofismo, delle demonizzazioni che ormai occupano tutta la scena pubblica.

TRONTI E I “MARXISTI RATZINGERIANI”. UNA VICENDA SU CUI BISOGNEREBBE RIFLETTERE

Mario Tronti – morto il 7 agosto a 92 anni – è stato celebrato dai media come intellettuale marxista e teorico dell’operaismo. La sua opera fondamentale è “Operai e capitale” del 1966.

IL NON DETTO

Ma c’è una sua stagione che non è stata ricordata nemmeno dai media cattolici: quella più anticonformista. L’ha menzionata il professore Massimo Borghesi – ordinario di Filosofia Morale all’Università di Perugia – nel suo blog (www.massimoborghesi.com) : “Senatore del Pd, Tronti ha rappresentato il volto di una sinistra profondamente critica dell’orientamento postmoderno, individualistico e relativistico, che segna la storia del progressismo dopo la caduta del comunismo. La sponda, nel suo caso, non era rappresentata dal neocapitalismo liberal ma dalla dimensione religiosa della vita. Al pari di Pietro Barcellona, Tronti ha rappresentato una sinistra che nel confronto con la fede e la pratica cristiana trovava il suo respiro ideale, la passione per la difesa dei poveri e degli emarginati della storia”.

BILANCIO DI UN ANNO (QUASI) DI GOVERNO. IL TAGLIANDO AUTUNNALE

Alla vigilia della pausa estiva e circa un anno dopo le elezioni che hanno riportato il Centrodestra al governo, si può fare un primo bilancio.

Se consideriamo tutti gli allarmi apocalittici della campagna elettorale sull’arrivo della “destra al potere” – dipinto da sinistra e giornali come l’irrompere dei lanzichenecchi – Giorgia Meloni può essere più che soddisfatta.

LA PROPAGANDA APOCALITTICA SUL CLIMA SMENTITA DALLA REALTA’, DALLA SCIENZA E PERFINO DALL’IPCC

Di estati caldissime parlano, fra gli altri, Plinio duemila anni fa e Rabelais alla fine del Medioevo. Nel “Gattopardo” Tomasi di Lampedusa descrive con tratti atroci la tremenda estate siciliana di sempre (eccetto oggi che ci possiamo difendere dal caldo).

Non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Peraltro quest’anno non sembra nemmeno un’estate dura perché è piovuto per mesi (e tanto) fino al 20 giugno, poi un mese di normale caldo estivo e dopo il 20 luglio sono arrivati i temporali al Nord. Infine, in questa settimana, dopo dieci giorni di calura, siamo stati di nuovo sotto la pioggia e con la felpa.

DUE COSE CHE MCLUHAN HA DA DIRE (ALLA CHIESA E A TUTTI) SU GESU’

Il famoso teorico della comunicazione Marshall McLuhan (1911-1980) è tanto spesso citato quanto poco letto. Dovunque si sente ripetere la sua metafora del “villaggio globale” o la sua celebre definizione: “il mezzo è il messaggio”.

Concetto compreso poco e male, a proposito del quale McLuhan afferma: “in Gesù Cristo non ci fu distanza tra il mezzo e il messaggio, anzi è l’unico caso in cui si possa dire che il mezzo e il messaggio s’identificano perfettamente”.

NOVITÀ

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